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Udine: perquisizione in casa di banda nomade, trovata refurtiva

carabinieriAvviata nel mese di ottobre 2017 al fine di contrastare reiterati episodi di furti in abitazione, avvenuti nella zona di Udine e provincia fascia compresa tra Majano e Codroipo. Il Nucleo Operativo e Radiomobile di Udine, con il supporto delle Stazioni Carabinieri di San Daniele del Friuli, Majano, Fagagna e Campoformido, raccoglievano elementi che portavano all’individuazione di due autovetture utilizzate dal sodalizio criminale.
Approfondendo le informazioni ottenute si addiveniva all’identità di sei nomadi che con diverso ruolo potevano appartenere al gruppo operante.
Mirati servizi di osservazione e pedinamento permettevano di accertare che parte del gruppo criminale risiedeva nella provincia di Pordenone e la restante parte nel comune di Majano.
I servizi svolti nell’arco temporale compreso tra i mesi di ottobre e dicembre 2017 hanno permesso di attribuire a H.E. classe 1972 ed H.S. classe 1992 ben 13 furti in villa per lo più prive di allarme il cui accesso avveniva con particolare violenza sulle cose ed ingente danno complessivo patrimoniale. Spesso, per infrangere vetrate ed accedere alle case, venivano lanciati oggetti rinvenuti nei giardini delle stesse come per esempio mattoni ed addirittura, in una occasione, una bombola di gas. Ogni giorno i soggetti partivano dalla vicina Provincia di Pordenone per giungere in quella di Udine e con atteggiamento predatorio studiavano gli obiettivi. Questi venivano selezionati in base al grado di isolamento o per la presenza di campi retrostanti utili, questi ultimi, per accedere alle ville dopo aver lasciato le loro auto nascoste. Al termine dei raid facevano visita ad alcuni nomadi residenti a Majano per poi fare rientro nella provincia di Pordenone.
Per tali reati sono state richieste ed ottenute dal pubblico ministero Finocchiaro Claudia titolare dell’indagine, due misure cautelari a carico di H. E. ed a carico di H. S. dimoranti in Polcenigo (PN). Gli stessi soggetti sono stati deferiti a piede libero per ulteriori due furti in villa consumati successivamente alla richiesta della misura cautelare.
Sempre nel corso delle indagini venivano seguiti, individuati e denunciati a piede libero altri due nomadi H. S. classe 1992 e H. D classe 1996. , coppia dimorante in Fanna (PN) e legata alla famiglia di Polcenigo. La coppia è ritenuta responsabile di un furto su autovettura consumato nella medesima fascia territoriale innanzi ad un cimitero con ingente danno patrimoniale avendo asportato preziosi e soldi contanti.
Venivano altresì deferiti in stato di libertà H. P. classe 1968 H. R. classe 1970 dimoranti in Majano per l’ipotesi di reato di ricettazione.
In data 05.01.2018 si è data esecuzione a due misure cautelari in carcere ed a 3 perquisizioni domiciliari che permettevano di rinvenire diverso materiale elettronico abbigliamento e bigiotteria ritenuto provento dei furti operati dalla banda criminale.
E’ d’uopo precisare che già in corso d’indagine venivano rinvenute e restituite al legittimo proprietario diverse apparecchiature elettroniche e fotografiche per un valore complessivo di oltre 5000 euro asportate nel mese di ottobre e nascoste in un rudere immerso nella campagna a ovest di Udine. Tale refurtiva è stata rinvenuta controllando le zone agresti utilizzate dai malfattori dai luoghi dei furti.

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