Aperitivo a Grado

Udine, Rally della Alpi Orientali 2010 – 2/4 sett

Elezioni Comunali 2019

Ancora prima di accendere i motori, il 46. Rally del Friuli-Alpi Orientali – 15. Rally Alpi Orientali Historic, è un successo. E’ quello decretato dalle ben 161 domande di iscrizioni pervenute all’organizzatore, la Scuderia Friuli ACU, il cui lavoro è stato dunque premiato dal forte apprezzamento da parte di chi corre.

Si sta esaurendo velocemente, il classico countdown della gara, che si correrà in una nuova data, dal 2 al 4 settembre. Una nuova collocazione temporale, una settimana più avanti in calendario rispetto al classico fine agosto, ma con la sostanza che rimane sempre la stessa, con i caratteri forti di un percorso di alto livello qualitativo e di un occhio molto attento alla sicurezza attiva e passiva. Caratteristiche che vanno a definire sempre più il format del Rally ideale del terzo millennio.

UNA PIOGGIA DI TITOLAZIONI DEFINISCE UN APPUNTAMENTO DAI TRATTI MARCATI

La gara sarà la quinta prova dell’avvincente Campionato Italiano Rally e la settima del Campionato Europeo Rally Storici. Ma ci sono molte altre titolarità: come quella che guarda al settimo atto della serie italiana della specialità storica ed anche alla sesta tappa stagionale della Mitropa Rally Cup, la serie dell’Europa centrale nata 45 anni fa e
sempre pronta ad offrire sensazioni forti. Ci sarà poi anche la titolazione per il prestigioso Campionato Sloveno, per il Challenge di 4. zona a coefficiente 2, per il Campionato Triveneto, per il Campionato Friuli Venezia Giulia e per il 22. Challenge F.I.S.A. .

Oltre a questi blasoni “ufficiali”, la gara propone un plateau di trofei monomarca di spessore, quello Abarth 500 e quello Renault “Top”. La gara delle moderne sarà intitolata a Gianni Asquini, figura di riferimento e Presidente dell’A.C. Udine per moltissimi anni ed ideatore del Rally Alpi  Orientali e della Mitropa Cup. Come sempre le “storiche” avranno il Trofeo “Walter Croatto” destinato all’equipaggio più veloce. Presenti anche le mitiche Autobianchi A112, per uno loro trofeo apposito nelle “storiche” , ed ovviamente saranno al via anche i partecipanti al Challenge Milletré Rally storici.

TORNA LA PROVA SPETTACOLO IN CENTRO A UDINE

L’organizzazione della Scuderia Friuli ACU e dei propri partner è in fervore da tempo, l’appuntamento di inizio settembre è troppo vasto e troppo sotto i riflettori internazionali per rischiare di lasciare al caso anche il minimo dettaglio. Il lavoro era iniziato praticamente con il termine dell’edizione precedente, dopo la quale si è cercato di capire pregi ed anche lacune per arrivare a confezionare un “prodotto rally” sempre migliore e che non disattenda le aspettative di chi ama questo sport. Per questo vi sono in serbo diverse novità, la prima delle quali è il ritorno di Piazza 1° Maggio quale teatro delle sfide, quindi di una prova Speciale Spettacolo. Sede del Parco Assistenza nel 2009, la Piazza diventerà, giovedì sera 2 settembre, un vero e proprio circuito che ospiterà la prova spettacolo nel centro storico. L’ultima di queste esibizioni avvenne nel 2002 e quest’anno viene riproposta con soddisfazione, anche perché per la prima volta si correrà in notturna.

LO SPORT COME IMPEGNO SOCIALE

Poi, dopo le evoluzioni dei piloti e delle loro vetture da corsa, l’automobilismo sportivo proporrà la sua funzione sociale, la sua faccia educativa: il percorso ricavato in Piazza 1° maggio servirà nella mattinata e nel primo pomeriggio dei giorni successivi quale palestra per insegnare ai ragazzi, agli automobilisti ed ai piloti del domani i fondamenti di guida sicura.

I MOTIVI SPORTIVI: UDINE CROCEVIA PER LO SCUDETTO TRICOLORE.

Centosessantuno iscritti, suddivisi in 85 per il Campionato Italiano e Mitropa Cup, 65 per le vetture storiche e 11 per il Challenge di IV zona. Tra le “moderne” non passano inosservate le ben 18 vetture Super 2000, quelle che nella sostanza andranno a lottarsi l’alloro dell’edizione numero quarantasei “dell’Alpi”, appuntamento che si prevede ancora una volta, una tradizione oramai, come crocevia per la volata finale del titolo piloti.  Presenti al via tutti coloro che sino ad ora hanno caratterizzato la sfida tricolore, partita a fine aprile da
Brescia e arrivata, prima della “chiusura per ferie” sugli sterrati del “San Marino”. Una classifica estremamente corta, che vede al comando Paolo Andreucci, tornato primo dopo la gara alle falde del Monte Titano, dove vinse. Il pilota Peugeot, con la sua 207, sulla quale è affiancato dalla copilota locale Anna Andreussi, cercherà di nuovo la vittoria, quella che lo scorso anno gli sfuggì ed a rendergli la vita difficile ci sarà il pordenonese Luca Rossetti, con la Abarth Grande Punto ufficiale. Staccato di un punto, Rossetti cercherà il conforto del pubblico amico, certamente cercherà l’allungo immediato.

Sotto i riflettori ci sono quattro piloti, quelli in lizza per cucirsi lo scudetto tricolore. Oltre ai due sopra descritti ci sono pure Giandomenico Basso, anche lui con la Grande Punto Ufficiale ed il ceco Jan Kopecky, con la Skoda Fabia “casa” di Skoda Rally Team Italia. La classifica finale del CIR 2010 verrà stabilita sommando, per ciascun pilota, i sette migliori risultati su otto gare. Con uno scarto a di­sposizione, l’unico ad averlo già effettuato è proprio Kopecky, a zero punti al rally Adriatico di maggio scorso, quando fu fermato dal
cedimento meccanico. Tutti gli altri dovranno scartare: il peggior risultato di Andreucci è per adesso il quinto posto dell’Adriatico (dove prese 4 punti), proprio nella stessa situazione di Basso, quinto al 1000 Miglia, la prima stagionale. Un punto in più, lo deve scartare Rossetti, la cui gara  più grigia è stata il Salento a metà giugno, finito al quarto posto.

Da seguire la prestazione di Renato Travaglia, il vincitore del 2009, che con la stessa vettura della locale squadra Friulmotor, cercherà di rifarsi della recente sfortuna e da ammirare anche il ritorno di Andrea Navarra, alla sua seconda esperienza con la Ford Fiesta dopo quella in Salento. Per entrambi potrebbe essere l’occasione giusta per rimettersi
bene in luce e magari rimescolare sempre di più le carte della corsa al titolo. Nessuno scarto invece per quanto riguarda il titolo Costruttori, dove se la giocano Abarth e Peugeot. Per ora comanda­no quelli “dello scorpione”, con quattro lunghezze sui transalpini, ma si profila anche in questo caso un rush finale esaltante.

CAMPIONATO JUNIOR

La nuova idea federale nata per dare respiro alle giovani leve dell’Italia da rally. Una nuova serie che grazie a diversi “virgulti” sta conoscendo una stagione di grandi numeri. Complice anche l’arrivo concreto del monomarca Renault Clio. Solo gare su asfalto, per la linea verde dell’italrally, per cui questa di Udine è la quarta prova stagionale. Comanda la classifica Stefano Albertini, quello che è in testa anche alla serie Renault. Tutti contro di lui, specialmente a partire da Andrea Crugnola che lo segue a due punti per arrivare a Simone
Campedelli, sfortunato in Salento per la rottura del motore prima e dell’idroguida poi, fermo a 36 punti. Sono loro tre gli “indiziati” principali per la vittoria a Udine, ma non sono escluse sorprese.

CAMPIONATO PRODUZIONE: LA CARICA DELLE MITSUBISHI

Quattro punti di distacco tra i due protagonisti principali, a quattro gare da un interessante epilogo desideroso di assegnare l’ambito titolo riservato ai driver del Campionato Produzione. Sotto il segno del marchio Mitsubishi, il lombardo Andrea Perego cercherà di capitalizzare il vantaggio sul campano Maurizio Angrisani, ponendosi come riferimento
le performance che gli hanno garantito la leadership negli appuntamenti di Brescia, Lecce e San Marino. A garantire un eccellente livello qualitativo tra le vetture gruppo N ci penserà anche il romano Massimiliano Rendina, non certo rassegnato a recitare il ruolo di comparsa.

LA CORSA DEI “PRIVATI”

Zone alte della classifica, questo l’obiettivo di una nutrita schiera di piloti “indipendenti”, non investiti dell’ufficialità delle “case” ma agguerriti nel confermarsi protagonisti del quarto appuntamento in programma, penultima occasione per reperire punti.

Decisi ad alzare la voce come il leader provvisorio Umberto Scandola, primo attore anche nella classifica conduttori. Ottime impressioni sul sedile della Ford Fiesta S2000 dopo un inizio di stagione travagliato e monopolizzato dalla ricerca di un volante che potesse confermare le indiscutibili qualità dopo la parentesi Abarth. L’aostano Elwis Chentre, sparito di scena troppo presto a San Marino per una uscita di strada medita la riscossa con la sua Peugeot e non è detto che ci riesca. E poi Piero Longhi, degno interprete di una kermesse finora affrontata con determinazione ma avida sotto il profilo dei risultati, caratterizzata da un susseguirsi di elementi sfortunati che non hanno permesso al driver piemontese di esprimersi al meglio sulla duemila aspirata d’oltralpe. Un Titolo Indipendenti non certo snobbato ed affrontato con la massima partecipazione che, in dirittura d’arrivo, potrebbe confermare la
leadership di Scandola ma, comunque, dare un senso al finale di Campionato di Alessandro Perico, del rientrante Gianfranco Cunico e del toscano Rudy Michelini, oltre che di Luca Cantamessa.

TROFEO RENAULT CLIO TOP:

IL VALORE AGGIUNTO DEL CAMPIONATO ITALIANO

E’ caccia a Stefano Albertini nel principale monomarca Renault. Il talentuoso driver, nei due precedenti appuntamenti utili, ha dimostrato di saper esprimere un potenziale di assoluto livello capace di garantirgli una prima posizione al “1000 Miglia” ed una posizione d’onore al “Salento”. Un palcoscenico pronto ad esaltare le gesta dei suoi primi attori, piloti del calibro di Fabrizio Ferrari ed Andrea Crugnola, rispettivamente primo e secondo inseguitore di Albertini. Non staranno certo a guardare Simone Campedelli ed il veloce francese Pierre Campana, elementi di spicco in un plateau che annovera le eccellenti qualità degli inossidabili Andrea Dallavilla e Stefano Bizzarri. Entrambi meditano riscossa da un avvio stagionale non in linea con il loro blasone.

ABARTH 500: VESCOVI PRONTO ALL’ AFFONDO FINALE

Sempre più leader il modenese Roberto Vescovi. L’esperto pilota, specialista dei monomarca, si avvia verso la conquista del Trofeo Abarth 500. Esprimendosi al meglio sulla piccola 1400 cc. di classe R3T. Alle sue spalle la giovane promessa Giacomo Costenaro, leader nelle classifiche riservate ad Under 23 ed Under 25. E proprio la categoria riservata agli Junior sta regalando piacevoli sorprese, con il recente ingresso tra i pretendenti di Andrea Nucita, a punti nelle ultime due parentesi di Lecce e San Martino di Castrozza. All’asfalto friulano,
quindi, l’onere di determinare una situazione di classifica che attende l’esito del confronto tra i giovani Costenaro e Nucita. Con Pietro Cinotto determinato a battagliare per una seconda posizione finale utile nell’assegnazione del sedile ufficiale dell’Abarth Grande Punto al Rally di Monza.

IL VALORE AGGIUNTO DELLA SFIDA STORICA CONTINENTALE

Ben 65 gli iscritti al 15. Rally Alpi Orientali Historic, settima prova dell’Europeo. Essa sarà la seconda gara di un Campionato ufficiale a riportare in gara le vetture di gruppo B (sulle tre previste per il 2010, la prima è stata il Rally del Corallo a giugno scorso), la punta di diamante del rallismo internazionale negli anni ottanta, dopo 24 anni di assenza.  La FIA – Federazione Internazionale dell’Automobile – ha approvato, dallo scorso marzo, la partecipazione di alcune vetture gruppo B facenti parte del periodo “J1” (dal 01.01.1982 al
31.12.1985) a tre rally del Campionato Europeo 2010. La prima di queste é stata il Rally del Corallo lo scorso giugno, le altre due saranno appunto
il Rally Alpi Orientali Historic ed il Rally Costa Brava in Spagna. Queste vetture non prenderanno punti per il Campionato Europeo, ma saranno in grado di portare lo spettacolo ai massimi livelli, facendo tornare alla mente degli appassionati i momenti epici della specialità.

Al via ci saranno le Lancia 037 di Marco Bianchini e del francese Patrick Canavese. Agli abituali frequentatori della stagione storica internazionale si sono aggiunti stavolta anche il mitico Tony Fassina (Lancia Stratos) e il veloce siciliano Salvatore “Totò” Riolo, vincitore a maggio scorso della Targa Florio, al via con una Porsche 911.

Grande attesa per l’European Historic Sporting Rally Championship, dove peraltro i colori italiani sono Campioni in carica con il cuneese Enrrico Brazzoli. Questa sarà la settima prova stagionale, con la dirittura di arrivo imboccata quindi, e con i . . .  “tri-colori” che veleggiano nelle zone alte della classifica.

Nella Categoria 1, vetture costruite tra il 1931 ed il 1957 (1958-1969 per le vetture GT), la classifica è in mano al Belga Vanderspinnen (assente ad Udine) con 60 punti, seguito a sole quattro lunghezze da Antonio Parisi il quale, insieme al tedesco Wolfgang Pfeiffer ha la possibilità di progredire in classifica e magari operare il sorpasso al leader.

Nella Categoria 2, vetture invece “Turismo” e “Gran Turismo” costruite tra il 1970 ed il 1975, vede al comando il norvegese Walter Jensen, che in Italia ha già vinto lo scorso giugno al Rally del Corallo in Sardegna. Ben 16 le lunghezze che ha sull’andorrano Font, mentre terzo è il finlandese Heikkilä. Jensen,  non essendo iscritti alla gara gli altri due, ha la possibilità di un allungo concreto.

Una gara di carattere si attende dall’attesissimo idolo locale Pietro Corredig (tra l’altro vincitore dell’ultimo Trofeo A112 negli anni ruggenti), il quale conta sulla gara di casa per tirar su punti e mettere in mostra una prestazione di rilievo con la sua BMW.

Categoria 3, quindi vetture“Turismo” e “Gran Turismo” e “Competizione” costruite tra il 1976 ed il 1981 in mano per adesso all’inglese Ernie Graham, ma tutti saranno a bordo strada per acclamare e sostenere il piemontese Pierangelo Rossi che lo segue in classifica al secondo posto staccato di dodici punti, mentre è attualmente fuori dal podio il campione continentale in carica Brazzoli, quarto a 28 punti, desideroso quindi di rivalsa da una stagione sinora non proprio solare.

Anche nella parte “tricolore”, il CAMPIONATO ITALIANO,  la situazione promette una gara avvincente. Comanda l’assoluta piloti il siciliano Marco Savioli, a sette punti di scarto troviamo il veronese Nicola Patuzzo e terzo il gentleman umbro Piero Carissimi, a 49. I primi due hanno una Porsche, l’altro una meno potente Opel Kadett GTE. Ed in tutti e tre i raggruppamenti sono attesi duelli di grande effetto.

Il Trofeo A112 al giro di boa

Agonismo e bei ricordi, ecco l’essenza del Trofeo A112. Decisamente azzeccata l’idea di riproporre nelle gare di Campionato Italiano Rally Storici il Trofeo che ha segnato un’epoca ed ha proposto fior di Campioni. Una trentina gli equipaggi iscritti alla serie i quali rappresentano mediamente il venti per cento degli iscritti alle gare finora svolte. Dopo i primi tre appuntamenti i fratelli vicentini Williams e Thomas Zanotto, vera sorpresa del Trofeo, conducono la classifica assoluta con largo margine sugli inseguitori grazie ai due successi ottenuti al “Mugello Stradale” e al “Circuito di Cremona”, a bordo della vettura che venne usata all’epoca da Vittorio Caneva. Sono previsti al via una decina di equipaggi i quali,
come avveniva negli anni 70, partiranno tutti assieme dopo l’ultima vettura del rally e con una numerazione a loro dedicata. Si sfideranno lungo le sette speciali della prima tappa e la loro gara terminerà venerdì sera con le premiazioni previste sul palco d’arrivo. Decisamente scenografica sarà anche la fase pre-gara con le vetture schierate in un apposito spazio riservato in attesa di espletare le operazioni di verifica.

IL PROGRAMMA DI GARA

Ricognizioni autorizzate il 31 agosto ed il giorno successivo, 01 settembre dalle 08,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 18. Sarà questo il primo momento di fermento degli equipaggi, quello di preparare al meglio la competizione.

Motori accesi poi dall’indomani,  giovedì 2 settembre, con il test delle vetture da gara, lo Shakedown”, che avrà luogo in località Cialla-Prepotto: dalle 10,00 alle 12,00 lo faranno gli iscritti al tricolore e i piloti con priorità FIA e CSAI mentre dalle 12,00 alle 17,00 tutti gli altri.

Praticamente in contemporanea avranno luogo le operazioni di verifica amministrativa e tecnica, presso la nuova sede del Parco di Assistenza, disegnato quest’anno presso gli ampi spazi offerti dall’ex parcheggio SAF di Via della Faula, quindi sempre “dentro” la città. Gli orari saranno dalle 08,30 alle 15,30, in orari definiti dall’organizzazione, con la precedenza data agli iscritti al CIR ed ai piloti con priorità FIA e CSAI. In questo luogo, vero e proprio momento di aggregazione tra sportivi appassionati, addetti ai lavori e piloti, verrà organizzata una Hospitality che offrirà a tutti le bontà dei cibi e dei vini friulani. Per favorire questa interazione verranno organizzati bus navetta dal Centro Storico di Udine sino a Via della Faula

IL VIA ALLE SFIDE

Udine, ore 19,15, Piazza della Libertà, raro esempio di architettura veneziana su terra ferma. Saranno questi il luogo e l’orario in cui si avvieranno le sfide con avversari e contro il tempo. Tutti ad esibirsi davanti al pubblico delle grandi occasioni  che certamente prenderà d’assalto gli spalti della “piesse” spettacolo di Piazza 1° maggio (lunga 1,600 Km.) e l’indomani, venerdì 3 settembre le battaglie proseguiranno con la restante parte del “DAY 1”, che terminerà alle 19,15 dopo altre sei prove speciali e 67,880 Km. cronometrati. Le vetture arriveranno direttamente al Parco Assistenza e lì saranno parcheggiate per il riposo notturno.

Sabato 4 settembre la giornata finale, il “DAY 2” con altre sette prove speciali e 98,500 Km. di sfide, tra le quali sarà inserita la prova “televisiva”, ricavata da un tratto della celebre cronoscalata “Cividale Castelmonte”, da percorrere però in discesa: 12 telecamere riprenderanno le evoluzioni dei piloti in gara per la diretta su Rai Sport prevista per le ore 13.L’arrivo finale sarà, sempre in Piazza Libertà ad Udine, alle ore 16,45 (le storiche arriveranno prima, alle 15,30). Sarà davvero un gran finale quello di quest’anno, con ancora la diretta televisiva e la premiazione con la esclusiva presenza della banda della Brigata Alpina Julia, uno dei corpi di maggior prestigio dell’Esercito Italiano. Poi tutti a vedere poi il concerto di
Lucio Dalla e Francesco de Gregori.

In totale, la gara”moderna” , con 14 Prove Speciali, misura 546,480 Km. (167,940 Km. la distanza totale cronometrata, pari al 30,7 % dell’intero percorso) mentre quella storica conta 12 Prove Speciali ed ha un percorso complessivo di 401,090 chilometri, dei quali 149,080 cronometrati (il 37,2% dell’intero tracciato).

IL QUARTIER GENERALE A UDINE NEL PALAZZO DELLA PROVINCIA

Direzione Gara, Segreteria e Sala Stampa verranno ospitati, come lo scorso anno, nel Palazzo della Provincia di Udine, il cui presidente ed il vice-presidente hanno voluto anche quest’anno il “cuore” della manifestazione. Si tratta di uno scenario unico, che già nel 2009 ha estasiato chi vi è entrato, con affreschi del Quaglio e preziosi stucchi di valore inestimabile

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