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Udine: ruba le affettatrici ma si ferisce, incastrato dal DNA 4 anni dopo

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Ruba tre macchine affettatrici d’epoca, rimane leggermente tagliato e viene “incastrato” quattro anni dopo dal Dna nel sangue lasciato sulla scena del crimine. La vicenda ha come protagonista Gaetano Poropatti, 40 anni, di Udine, ed è arrivata a sentenza davanti al giudice monocratico del Tribunale di Udine, che ha condannato l’uomo a un anno e otto mesi di reclusione e 500 euro di multa. Il furto delle tre affettatrici “Berkel”, del valore complessivo di 25 mila euro, era avvenuto all’interno dell’area espositiva della ditta Blm srl di Pozzuolo del Friuli (Udine) il 7 gennaio 2009. Sul posto era stata rinvenuta una macchia di sangue, che per gli inquirenti apparteneva al ladro, probabilmente feritosi con una delle lame. Le analisi scientifiche del Ris di Parma avevano estrapolato un Dna, all’epoca non attribuito ad alcuno. Le indagini, contro ignoti, erano quindi state archiviate nel giugno 2009. Alcuni anni dopo la svolta, con l’analisi di campioni biologici nell’ambito di un’altra inchiesta a Treviso. Estrapolato il Dna si è scoperta la coincidenza con quello raccolto a Pozzuolo e Poropatti è finito alla sbarra

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