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Udine: sequestrati altri 12 chili di stupefacenti alla gang afghano/pakistana

L’attività investigativa antidroga condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale Udine nell’ambito dell’operazione “ARACHOSIA” non si è conclusa con i sequestri di droga e la cattura dei cinque responsabili del novembre scorso.
Lo sviluppo di tutti gli elementi acquisiti nel corso dell’indagine ha, difatti, rivelato che non tutti i nascondigli della cellula criminale erano stati scoperti. Ne mancavano all’appello almeno due, uno nell’alto Friuli ed uno nell’area triestina.
Il gruppo afghano/pakistano smantellato lo scorso novembre, infatti, si era autoimposto una rigida logica imprenditoriale: frazionare accuratamente i luoghi di occultamento dello stupefacente per poter sempre avere una scorta di “merce” pronta con cui riprendere, non appena uscito dal vortice giudiziario, la sua losca ma remunerativa attività.
Grazie alla puntuale ricostruzione degli itinerari fatti, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Udine, dirette dal Dott. Giorgio MILILLO, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il locale Ufficio di Procura, sono riuscite a scovare i due magazzini di “riserva” del gruppo.
Il primo, scoperto il 18 gennaio, era situato in Magnano in Riviera (UD), frazione Bueriis e custodiva 1.138 grammi di hashish, 480 grammi di marijuana e – sostanza finora mai trovata tra quelle trattate dal gruppo – 140 grammi di eroina ed una dose di “speedball”, una pericolosa miscela di eroina e cocaina, in grado di abbinarne gli effetti con risultati spesso devastanti.
Il secondo nascondiglio, scovato il 24 gennaio, si trovava, invece, in Duino Aurisina (TS), tra i cespugli di una scarpata, e conservava, ben impacchettati, oltre 10 chili di hashish.
Sono, quindi, complessivamente trentadue i chili di droga sequestrati dalle Fiamme Gialle nell’operazione “ARACHOSIA” e sottratti allo spaccio nel mercato locale: 10,280 chili di marijuana, 20,870 chili di hashish, 700 grammi di cocaina, 140 grammi di eroina, per un valore stimato di circa 400.000 euro.
L’impegno della Guardia di Finanza, a tutela della collettività ed a fianco delle consorelle Forze di polizia, segna un punto importantissimo nella lotta delle Istituzioni cittadine contro lo smercio di sostanze stupefacenti in città, che rappresenta una permanente minaccia soprattutto per i giovani.

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