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Udine: stagione museale dal 16 maggio al 18 ottobre

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castelloudine.jpgDal grande Settecento di Giambattista Tiepolo al tardo Ottocento con Maria Ippoliti, dallo splendore della ricerca etnografica friulana con Lea D’Orlandi alla grande storia della Primavera di Praga, fino alla straordinaria opera di Marcello D’Olivo e i suoi celebri progetti architettonici.È davvero senza precedenti il programma che il Comune di Udine e l’assessorato alla Cultura mettono in campo per l’estate cittadina, proponendo un ricco e variegato programma che coinvolgerà tutte le sedi espositive della città con pacchetti turistici, offerte culturali di grande spessore e inedite iniziative che confermeranno il capoluogo friulano come città d’arte, di cultura e di attrazione turistica.

Quasi non si contano, infatti, le mostre e le manifestazioni correlate che impreziosiranno il centro cittadino a partire già dal 16 maggio e che si protrarranno fino a metà ottobre.

Il via lo darà “Maria Ippoliti. Una pioniera del paesaggio en plein air”, l’esposizione di oltre trenta dipinti allestita alla Galleria d’Arte Moderna di Udine dal 16 maggio al 31 agosto. L’intento è quello di presentare al pubblico la figura della grande pittrice paesista udinese, fino ad ora quasi sconosciuta, ma che fu tra le prime donne della metà Ottocento a esporre sulla scena internazionale delle Biennali veneziane. L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 15 alle 15.30 alla Galleria di via Ampezzo con un incontro di studio sulla pittura paesaggistica di fine secolo in area veneta al quale parteciperanno numerosi esperti d’arte, conservatori delle maggiori gallerie regionali e addetti ai lavori.

Proseguendo un’immaginaria staffetta al femminile, sarà poi la volta della mostra “Omaggio al Friuli. Lea D’Orlandi artista ed etnografa”, che dal 19 maggio (il taglio del nastro alle 17) al 31 agosto sancisce ufficialmente la rinascita del restaurato palazzo Giacomelli, sede del Museo Etnografico del Friuli. Circa un centinaio tra dipinti, volumi illustrati, incisioni e oggetti esposti, che, all’insegna di un vero e proprio omaggio a queste terre, vuole ricordare il ruolo e la personalità di questa figura femminile friulana (i suoi studi sono ancor oggi punto di riferimento obbligato per chi si avvicina alle tradizioni friulane) per anni attiva a fianco di Perusini per la nascita del museo cittadino.

Ma la vera novità di questo cartellone culturale saranno le “Giornate del Tiepolo”, un ricco e variegato programma di iniziative che, dal 29 maggio al 5 giugno in tutto il centro cittadino, ruoterà attorno alla mostra “Consilium in arena, genesi di un dipinto”, allestita nella Sala del Tiepolo e nel Salone d’onore del Castello di Udine dal 29 maggio (inaugurazione alle 18) al 2 agosto. Un’offerta turistico culturale senza precedenti che vedrà impegnate numerose realtà museali, associazioni di categoria e istituzioni pubbliche e private.

L’importanza della presenza udinese di Giambattista Tiepolo (1696-1770) e del figlio Giandomenico (1727-1804) è tale da meritare a Udine l’appellativo di “città del Tiepolo” e ha indotto palazzo D’Aronco a organizzare questo ricco cartellone d’iniziative. Per celebrare l’eredità lasciata da Giambattista Tiepolo a Udine, si organizzeranno lezioni magistrali, affidate ai maggiori esperti internazionali della pittura dell’artista, incontri di studio, mostre a tema, spettacoli teatrali, concerti e visite guidate nei luoghi del Tiepolo, per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico cittadino, di cui le opere tiepolesche costituiscono gli episodi di maggiore importanza. Le iniziative programmate promuoveranno la città e i suoi tesori d’arte, in un’ottica non solo specialistica, ma indirizzata al grande pubblico e intesa a coinvolgere i flussi turistici che interessano la regione in concomitanza con la festività di Pentecoste. Nel calendario delle “Giornate del Tiepolo”, dunque, si alterneranno storici ed esperti del calibro di Giuseppe Pavanello o Filippo Pedrocco, architetti e studiosi dell’ateneo friulano, grandi formazioni orchestrali internazionali come i “Die Wiener” o regionali come l’Orchestra Barocca del Fvg, passando per gli attori della Nico Pepe di Udine o l’associazione Modidi-Museo dei bambini di Udine impegnata in un’iniziativa in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi. Non solo arte, comunque, perché la manifestazione, grazie alla collaborazione con Confcommercio, Confesercenti e Federalberghi i negozi resteranno aperti per una non-stop di “shopping days” dal 29 maggio al 6 giugno e gli alberghi e le strutture ricettive della città offriranno ai clienti pacchetti “ad hoc” con prezzi ed offerte vantaggiose abbinate a visite alle mostre allestite per l’occasione. Insomma, un evento a 360 gradi che coniugherà cultura e turismo.

Sempre sul fronte delle mostre, tornano le grandi esposizioni all’ex chiesa di San Francesco dove, dal 22 maggio al 31 agosto, sarà allestita “Praga da una primavera all’altra. 1968-1969”, percorso curato da Annalisa Cosentini e appena presentato con successo al palazzo dell’Esposizioni di Roma. La mostra evoca con immagini fotografiche documentarie e d’autore i fatti storici e la partecipazione civile; traccia il ritratto dei protagonisti; presenta testimonianze, fotografie, manifesti, volantini e documenti provenienti da archivi pubblici (ad esempio l’Archivio di Stato della Repubblica Ceca, la Biblioteca-Museo Libri Prohibiti, archivi regionali cechi, l’archivio dell’Università di Bologna, l’archivio del Teatro Na zábradlí) e privati, alcuni dei quali sono per la prima volta esposti al pubblico. L’esposizione è completata dalla proiezione di un film documentario basato su materiali provenienti dagli archivi della Rai, della ?eská televize e della Cineteca Nazionale ceca e interviste inedite, oltre ad essere arricchita da opere d’arte provenienti dalla Galleria Nazionale di Praga. Per l’inaugurazione, prevista per il 22 maggio alle 10 nella sala convegni di palazzo Antonini, è in programma anche una tavola rotonda, mentre durante l’esposizione il Css-Teatro stabile d’innovazione del Fvg presenterà un racconto teatrale e suggestioni letterarie sulla primavera di Praga realizzato su un progetto di Rita Maffei.

Chiude questa straordinaria stagione museale, la mostra “Marcello D’Olivo: da Bagdad a Ecotown, immagini di una città possibile”, proposta alle Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo dal 12 giugno al 18 ottobre. L’allestimento, che gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq in Italia e di quello della Sovrintendenza Archivistica del Fvg, nasce dalla collaborazione tra la Galleria d’Arte Moderna di Udine e il Festival dell’Architettura di Parma e Reggio Emilia e, come per le precedenti rassegne dedicate a Gino Valle e Raimondo D’Aronco, intende valorizzare l’opera degli architetti friulani nel mondo. Articolata in due sezioni, l’esposizione proporrà i risultati della catalogazione sistematica effettuata sui progetti messi a punto da D’Olivo (Udine, 1921-1991) per la capitale irachena e per Ecotown. Progetti conservati presso gli archivi di architettura di Palazzo Morpurgo a Udine, che saranno affiancati nel percorso espositivo da ampi apparati documentari e fotografici e da una sezione dedicata all’attività pittorica di D’Olivo.

Tante infine le offerte proposte dall’assessorato alla Cultura per consentire la visita di turisti e residenti alle varie mostre, con biglietti scontati, pacchetti speciali e card museali

Fonte: Simonetta Di Zanutto, Mario Giudici, Stefano Zucchini

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