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Udine: Tarvisio, fermati 33 clandestini, erano chiusi in un furgone con una catena

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foto 1 foto 2 foto 3A seguito di mirati servizi di vigilanza della fascia confinaria, espletati dalla Polizia di Frontiera di Tarvisio per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, verso le sette del mattino odierno è stato fermato e controllato, alla prima uscita dall’autostrada proveniente dall’Austria, un veicolo commerciale con targa britannica condotto dal cittadino rumeno Turcu Andrei Ciprian, di 28 anni.

Il portellone posteriore del voluminoso mezzo, un furgone a passo lungo normalmente adibito al trasporto di merci, risultava chiuso con una catena ed un grosso lucchetto che, una volta rimosso, permetteva ai poliziotti di constatare che all’interno vi erano stipati, in pochissimo spazio, 33 stranieri irregolari, quattro dei quali minorenni, che venivano trasportati in condizioni disumane.

I trasportati, oltre ad essere ristretti in spazi impossibili, insufficientemente ventilati e senza avere la disponibilità né di cibo né di acqua, erano anche stati chiusi a chiave in condizioni che, nel deprecato caso di un’eventuale malore o di un possibile incidente stradale, avrebbero comportato un grave rischio per la loro incolumità.

Gli stranieri, subito dopo il loro rintraccio, venivano fatti scendere dal mezzo ed accompagnati presso gli uffici della Polizia di Frontiera ove veniva anche condotto, in stato di arresto per favoreggiamento all’immigrazione clandestina (aggravato dalle condizioni disumane con cui stava trasportando gli stranieri) il ventottenne passeur rumeno. Su disposizione della Procura della Repubblica di Udine, opportunamente subito informata dei fatti, quest’ultimo è stato poi associato, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, presso la Casa Circondariale di Tolmezzo.

Nei confronti dei 33 stranieri, 7 dei quali pakistani e 26 afghani, sono state immediatamente avviate, in ottemperanza al vigente Accordo di riammissione italo-austriaco, le procedure per la consegna dei predetti alle Autorità di Polizia della Carinzia.

L’operazione si è sviluppata nell’ambito del rinforzato dispositivo di vigilanza nella zona del tarvisiano, disposto dalla IV^Zona Polizia di Frontiera e coordinato dal Prefetto e dal Questore di Udine, dopo il recente rintraccio di un numeroso gruppo di clandestini avvenuto, solo due giorni fa, nei pressi della barriera autostradale di Ugovizza.

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