Aperitivo a Grado
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musei-civici-castello-di-udine_2.jpgSe da un lato il numero dei visitatori nei musei italiani sembra registrare il segno meno, a Udine pare che mostre e musei attraggano ancora numerosi turisti e cittadini. In quasi tutte le sedi museali del capoluogo friulano, infatti, il numero di visitatori si attesta nel 2008 su numeri simili rispetto all’anno precedente, se non in alcuni casi addirittura superiori. Nella sola Galleria d’Arte Moderna, ad esempio, i visitatori del 2008 sono stati quasi 5 mila, a fronte dei 4.500 del 2007, senza contare gli oltre 3 mila di palazzo Morpurgo, i 6.600 che in appena sei mesi sono entrati nel restaurato palazzo Giacomelli e i quasi 12 mila del Castello.

 

“Un incremento più che significativo – commenta oggi l’assessore alla Cultura, Luigi  Reitani, durante la conferenza stampa organizzata a Palazzo Morpurgo – che dimostra sia la validità dell’offerta culturale, sia la crescente domanda di cittadini e turisti. Tutti segnali che ci spingono a creare finalmente una vera rete museale e culturale cittadina, potenziando l’offerta con sempre nuovi servizi e occasioni per i visitatori”.

 

E la “rivoluzione” voluta dall’amministrazione comunale, infatti, parte proprio da qui: tariffe e formule d’ingresso sempre più convenienti; aperture dei musei con orario continuato anche nelle domeniche e nei festivi; creazione di un portale internet interamente dedicato alla cultura; rafforzamento e potenziamento dei musei già esistenti.

 

“Già con l’introduzione nei giorni scorsi della card museale – prosegue Reitani – si potranno visitare le esposizioni permanenti in qualsiasi momento dell’anno a prezzi competitivi, oltre ad avere uno sconto del 50%  sulle mostre temporanee”. Ma poter visitare una mostra ad un prezzo conveniente va necessariamente di pari passo con gli orari di apertura della mostra stessa. “Ecco perché – spiega l’assessore – abbiamo deciso dalla prossima primavera di applicare l’orario continuato e aprire le porte dei nostri musei anche la domenica e i giorni festivi, giornate in cui turisti, ma soprattutto i cittadini, più facilmente hanno la possibilità di visitarle”.

 

Ma le novità non si fermano qui. Dal 1° febbraio, infatti, sarà online il sito www.udinecultura.it, il portale dell’amministrazione comunale interamente dedicato – caso quasi unico in Italia – alla cultura. Grafica accattivante, costante aggiornamento con approfondimenti sui diversi eventi cittadini, possibilità di consultazione in quattro lingue diverse (italiano, inglese, tedesco e sloveno), massima flessibilità di visualizzazione da parte di qualsiasi utente (ad esempio per gli ipo-vedenti sarà possibile scaricare le pagine solo in formato testo senza immagini), mappe e itinerari interattivi in grado di evidenziare i percorsi e le informazioni utili al turista. E, ancora, informazioni sul meteo, immagini delle webcam cittadine, collegamento con tutte le principali realtà culturali della città. Il tutto grazie alla tecnologia Web 2.0 che rende disponibili servizi avanzati quali feed RSS, mappe interattive, social bookmarks e video youtube.

 

Se queste sono le novità “tecnologiche” della cultura udinese, non da meno saranno le originali proposte offerte dai musei della città. Otto, infatti, sono le sedi che nell’arco dell’anno proporranno grandi mostre e rassegne, sfruttando al massimo gli spazi esistenti e in vista della tanto attesa apertura di Casa Cavazzini, dove dal 2010 finalmente troverà la sua nuova sede la Galleria d’Arte Moderna. Alla Chiesa di San Francesco, Casa della Confraternita, Casa della Contadinanza, Musei del Castello, GAMUD, Gallerie del progetto di palazzo Morpurgo, si sono infatti aggiunti palazzo Giacomelli, che da novembre ospiterà le collezioni del nuovo Museo etnografico, e il Mercato del Pesce, che si appresta a cambiare nome in Galleria fotografica “Tina Modotti”.

 

Nel segno della tradizione e della valorizzazione del patrimonio storico-culturale cittadino saranno le “Giornate del Tiepolo” che, in occasione della Pentecoste, avranno luogo annualmente nel Castello di Udine, con l’intento di diventare un grande appuntamento di richiamo per la città e i turisti. A partire dal 29 maggio la manifestazione si articolerà quest’anno in più iniziative, che comprendono una mostra dedicata a un’opera del Tiepolo, lezioni magistrali, spettacoli e concerti. Per il 2009 è stato scelto come dipinto intorno cui far ruotare gli eventi il famosissimo “Consilium in arena”, conservato nella Galleria d’arte antica dei Civici Musei e che raffigura l’ingresso dei nobili friulani nell’ordine dei Cavalieri di Malta.

 

Per quanto riguarda le grandi mostre nella Chiesa di San Francesco, dopo l’esposizione “Splendori del gotico nel Patriarcato di Aquileia”, che dall’inaugurazione del 12 dicembre scorso ha già registrato oltre 700 presenze e che chiuderà i battenti il 19 aprile, sarà la volta di “Praga da una primavera all’altra”, suggestiva esposizione in programma dal 22 maggio a fine agosto. L’allestimento presenta materiali che analizzano, attraverso fotografie inedite, testimonianze di protagonisti, filmati, documenti e opere d’arte provenienti dai musei di Praga, il periodo storico che va dal 1968, anno di grandi riforme e speranze in Cecoslovacchia, fino alla repressione, l’anno successivo, operata dall’Unione Sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia.

 

Dal 25 settembre, invece, sarà la volta di un’altra suggestiva esposizione, insieme omaggio e tributo a una grande pittrice friulana conosciuta in tutto il mondo: Tina Modotti. Attrice, fotografa, rivoluzionaria, comunista perseguitata, musa di grandi artisti come Neruda e Alberti, modella di Rivera e Siqueiros, donna bellissima dai molti nomi e dalle molte vite, Tina Modotti ebbe una grande vera passione, la fotografia. È a lei che, superati da poco i 110 anni dalla nascita, l’amministrazione comunale vuole rendere omaggio con un percorso espositivo ricco di materiali inediti e curiosi provenienti da tutto il mondo.

 

E proprio nel segno della Modotti, il ritrovato Mercato del Pesce cittadino sarà a lei intitolato, diventando sede di esposizioni fotografiche. Si comincia il 24 gennaio (inaugurazione il 23 e apertura fino ad aprile) con la mostra sulle fotografie della Sardegna di Ugo Pellis, letterato e fotografo di Fiumicello e tra i principali promotori e fondatori della Società Filologica Friulana.

 

Da non perdere nemmeno le mostre allestite dalla Galleria d’Arte Moderna a palazzo Morpurgo. Dopo l’allestimento fotografico in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio – 1° marzo) di “La Shoah dei bambini. Poesie e disegni da Theresienstadt”, sarà la volta di Marcello D’Olivo. Dal 20 marzo al 30 giugno, infatti, sarà visitabile la mostra che arricchisce l’iniziativa espositiva già promossa tre anni fa dal Festival dell’Architettura di Parma, presentando ora i risultati della catalogazione sistematica sui progetti ideati e realizzati da D’Olivo in Iraq. Fotografie, foto recenti, disegni originali e documenti ricostruiscono le vicende architettoniche del monumento celebrativo al Milite Ignoto di Bagdad, uno dei più straordinari progetti di D’Olivo, sopravissuto alle tragiche vicende belliche dell’Iraq. Sempre dalla stretta collaborazione tra le Gallerie del Progetto di Udine, sezione della Gamud, e il Festival dell’Architettura 2008, nasce poi l’idea di una mostra dedicata alla città ideale di Marcello D’Olivo, Ecotown, già allestita presso i Chiostri di San Domenico nel centro di Reggio Emilia, affidata ai coloratissimi disegni provenienti dall’archivio dell’architetto, conservato dal 2002 tra le collezioni udinesi, che si presenta ora nella città natale di D’Olivo ampliata e arricchita nella sequenza dei disegni originali.

 

Al Palamostre, invece, dal 14 marzo al 31 maggio la Gamud allestirà la mostra “Maria Ippoliti. Una pionera del paesaggio en plein air”. Maria Ippoliti fu tra le prime donne a esporre sulla scena internazionale delle Biennali veneziane e si dedicò totalmente alla pittura di paesaggio dal vero, formandosi alla scuola di Millo Bortoluzzi.

 

Nel restaurato palazzo Giacomelli, infine, da marzo a luglio, il museo etnografico friulano proporrà una retrospettiva dedicata all’artista ed etnografa Lea D’Orlandi, attraverso un’interessante selezione della sua ricca produzione pittorica: dai dipinti di carattere paesaggistico, alle miniature e alle acqueforti, fino all’illustrazione di volumi in collaborazione con la sorella Fides e alla realizzazione di copertine per riviste.

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