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Udinese: 2 giornate a Floro, 1 a Domizzi e Fabbrini; Guidolin: “Guardiamo a Palermo”

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guidolinDue giorni dopo la rabbia è sbollita, ma l’amarezza e ancora tanta per il punticino conquistato contro il Napoli di Mazzarri. A complicare ulteriormente la situazione in casa bianconera ci ha pensato il giudice sportivo, appiedando per due giornate Floro Flores e per una Domizzi e Fabbrini.

Mister Guidolin, cosa pensa della squalifica dell’attaccante napoletano?

“Adesso dobbiamo guardare a Palermo. La squalifica di Floro è pesante, quelle di Fabbrini e Domizzi erano in preventivo. Se pensiamo a farci giustizia da soli, protestando e recriminando facciamo un buco nell’acqua. Siamo rimasti tutti amareggiati per domenica sera ma ora dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e non creare nessun tipo di atteggiamento vittimistico o alibi perché non è da uomini e professionisti. Non ci porterebbe nessun vantaggio, per cui chiudiamo questo capitolo e guardiamo avanti”.

Cosa ne pensa della parole di ieri del Direttore Larini?

Non voglio tornare sopra questo argomento. Siamo tutti persone diverse, magari abbiamo tutti la stessa idea ma ognuno fa riferimento al proprio modo di essere. La società ha preso una posizione, naturalmente io faccio parte di questa società ma ho un altro compito, faccio il mio lavoro e penso alla squadra. La gente vede le cose e sa giudicare, ormai ci sono talmente tante riprese televisive e trasmissioni che la gente si fa le sue idee. Mi sento sereno da questo punto di vista, è inutile tornarci sopra”.

Barreto è pronto per giocare?

“Il brasiliano è stato convocato anche la settimana scorsa perché è un giocatore che anche in dieci minuti può fare cose importanti. Purtroppo negli allenamenti della settimana scorsa ho visto che, causa una botta alla caviglia, non era al 100% e ho visto che non era nelle condizioni per incidere sul match. Mi auguro che non ci siano più intoppi per lui e che si possa allenare bene e mettermi nella condizione di dire che deve giocare un tempo o un’ora”.

Pereyra ha sorpreso anche lei?

“L’argentino non è una sorpresa. E’ un buon giocatore, se la società l’ha preso vuol dire che è un ragazzo che ha qualità. I nostri osservatori sbagliano poco, anche se non è detto che tutti diventino Sanchez. Questo ragazzo in otto mesi è cresciuto molto, lo abbiamo lavorato, abbiamo cercato il suo ruolo e stiamo valutando e cercando di capire le sue caratteristiche perché secondo me può fare bene anche dietro una punta. Fino a qualche anno fa i giovani non giocavano anche per un anno e mezzo. Questi, invece, hanno già giocato l’Europa League. Siamo andati avanti da questo punto di vista. Bisogna avere pazienza e farli crescere, però le prospettive per Pereyra sono buone”.

E’ un momento topico della stagione, ora lavorerà più a livello mentale o tattico?

“La condizione è buona e non sbagliavo, domenica hanno corso fino al 90′. Ora dobbiamo fare lavori che non abbiamo fatto mai in questa stagione.

Delle decisioni arbitrali di Udinese-Napoli cosa ne pensa?

“Dobbiamo guardare avanti, la protesta di Floro così come la mia sono sbagliate. Così si finisce solo per avvantaggiare i nostri prossimi avversari”.

In vista della gara di sabato, a parità di condizione fisica, Barreto e Torje partono sullo stesso piano?

“Sono giocatori diversi e due attaccanti con caratteristiche diverse. Se ho bisogno di un attaccante puro scelgo Barreto. Se mi serve un attaccante che può fare anche il lavoro di Pereyra, da esterno con maggiore propensione a rientrare, scelgo Torje”.

Come sta Basta?

“Spero che possa essere a disposizione questa settimana perché manca già da quattro partite. Altrimenti utilizzeremo altre soluzioni”.

Pinzi è un giocatore fondamentale per questa squadra?

“Sì, è un giocatore molto importante e soprattutto credo che la sua prestazione, con il gol e i quasi gol, dia una spinta anche agli altri centrocampisti perché io voglio che loro spingano e arrivino in porta. Devono attaccare gli spazi che si liberano per contribuire con i gol al lavoro che fa tutta la squadra”.

Come valuta la crescita del giovane Zielinski?

“Si allena con noi da qualche mese, ha grande talento e qualità. Sembra il classico numero 10, un trequartista anche finalizzatore. E’ del ’94, deve  crescere, rinforzarsi e capire i ritmi del nostro calcio, ma anche nel suo caso mi sembra che sia stata fatta una buona scelta.

Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Pozzo a Sky e delle risposte degli Opinionisti alle parole del patron?

“Non ho visto l’episodio, ho sentito che il nostro presidente è andato in sala stampa per difendere la propria squadra e la città. Merita rispetto, è un uomo di sport, un uomo di grande lealtà e rispetto. Ha sempre dato segnali di pacatezza, se è successo qualcosa mi dispiace, ma francamente non ho visto e non mi sento di giudicare”.

C’è un interessamento dell’Inter nei suoi confronti per la prossima stagione?

“Non ho niente da aggiungere rispetto a quello che ho già detto. Ci sono stati contatti? No, assolutamente no.

L’ultima panchina in Italia sarà all’Udinese?

“Sì”.

Come valuta il rientro di Coda?

“Positivo e piacevole, a lui vanno i miei complimenti. Si è fatto trovare pronto dopo dieci mesi dall’ultima apparizione. Ha giocato con la Primavera e ha fatto tantissimi allenamenti con tanto sacrificio, questo è ciò di cui abbiamo bisogno. Anche Pereyra non si aspettava la chiamata, ma se non fosse stato allenato bene dal nostro staff di preparatori e fisioterapisti non avrebbe potuto giocare questa partita”.

a cura di Udinese.it

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