Aperitivo a Grado
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abc_0647.JPGL’Udinese supera il Catania e spinge la squadra di Zenga sull’orlo del baratro. Per gli etnei saràdomenica, contro la Reggina, la partita verità per rimanere nella massima serie.I friulani, invece, che sfatano il tabù Catania, incamerano tre punti fondamentali nella corsa per la zona Uefa con la Sampdoria ora a sole due lunghezze. Contro i rossoazzurri – che quest’anno hanno eliminato l’Udinese nei quarti di coppa Italia e battuto i friulani all’andata per 2-0 – la squadra di Marino non brilla, ma vince in virtù di un collettivo indubbiamente superiore. Il Catania, subito in svantaggio, riesce a recuperare, ma poi Quagliarella ristabilisce le distanze e per gli etnei è notte fonda. Non basta una intera ripresa per pareggiare. Udinese subito in avanti con il duo Quagliarella-Di Natale scatenato. Al 5′ su un cross perfetto di Pepe Quagliarella arriva in ritardo per un soffio. Il gol del vantaggio bianconero arriva un minuto dopo con Di Natale abile a sfruttare un allungo di Quagliarella. A tu per tu con Polito non sbaglia. Il Catania si scuote. Biagianti, spesso davanti alla difesa a quattro, giostra bene, mentre in attacco è Mascara il più pericoloso. Dopo due conclusioni di Sabato e Mascara si arriva al 34′. Izco scende sulla destra indisturbato e serve Vargas in area. Mesto non lo contrasta e il tiro al volo del peruviano si insacca alla destra di Handanovic. L’Udinese non ci sta e riprende in mano la gara sospinta da D’Agostino e Inler. Quagliarella si mette in mostra al 37′ con un tiro parato da Polito. È il segnale. Il gol arriva al 38′ con una conclusione dalla distanza sulla quale l’estremo difensore etneo non arriva in tempo. Poi non succede nulla o quasi fino alla fine della prima frazione di gioco. Nella ripresa si aspetta la reazione del Catania. La squadra di Zenga deve cercare il tutto per tutto per pareggiare. Un punto al Friuli sarebbe oro colato. Ma la squadra non riesce a pungere e nella ripresa non succede praticamente nulla fino al 31′. È Spinesi, entrato da poco, a colpire di tacco e a dare l’impressione del gol. L’Udinese ovviamente non sta a guardare. Ribatte colpo su colpo. Le due squadre si allungano e in una azione di rilancio Quagliarella serve Pinzi che davanti a Polito tira fuori. Al 40′ è Martinez, di testa, su azione d’angolo a cercare la via dle gol, ma Handanovic non si fa sorprendere. Zenga sprona i suoi, ma la squadra non riesce ad aggirare la difesa bianconera, sempre ben diretta da Zapata. Anche l’ingresso di Colucci per Mascara non sortisce effetti. A Zenga non rimane che riporre tutte le speranze nella gara di domenica: quasi uno spareggio con la Reggina, ora a soli due punti.
L’Udinese, invece, spera ancora nell’Europa. Non è la Champions, probabilmente sarà la Uefa, Samp permettendo. Niente male per una stagione che all’inizio era stata definita come interlocutoria.

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(Foto Anteprima)

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