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Udine:Tu sei qui, installazioni artistiche in Via Cussignacco 4/11 luglio

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Udine, 3 luglio 2013 – Dal 4 all’11 luglio con il progetto TU SEI QUI, promosso dall’associazione Modo, un gruppo di giovani creativi (architetti, fotografi, grafici, mosaicisti) realizzerà installazioni artistiche e innovative presso gli spazi di via Cussignacco, vicino al centro storico di Udine. Al termine della settimana, le opere prodotte saranno presentate alla cittadinanza nella serata di mercoledì 10 luglio.

Si tratta di Stefano Cappella, 28 anni, fotografo (Cuneo); Laura Carraro, 29 anni, mosaicista (Udine); Mohamed Chabarik, 34 anni, mosaicista (Udine); Giovanni Chiarot, 31 anni, fotografo (Udine); Mattia D’Olivo, 32 anni, architetto (Udine); Winston Louis, 33 anni, sound designer (Amburgo); Alessandro Marzola, 46 anni, artista visivo (Ferrara); Martina Morassi, 22 anni, mosaicista (Udine); Alessandro Pasquali, 29 anni, architetto (Udine); Francesco Qualizza e Rocco Repezza Studio QRZ, 30 anni, architetti (Udine); Francesco Rossi, 32 anni, architetto (Udine); Janine Schemmer, 33 anni, (Udine-Amburgo); Lara Trevisan 29 anni, fotografa (Udine-Parigi); Giacomo Zaganelli, 30 anni, artista (Firenze-Berlino).

Una dozzina gli spazi a disposizione, molti dei quali offerti dagli abitanti e dai commercianti del posto: vetrine, finestre, terrazze, marciapiedi.
Ciascun partecipante potrà scegliere l’area più adatta alla propria installazione, che dovrà essere realizzata e pensata appositamente per gli spazi di via Cussignacco. L’opera prodotta rappresenterà un segno tangibile del suo passaggio ed uno stimolo a leggere/vedere quel luogo con uno sguardo differente.
Al termine della settimana, la sera di mercoledì 10 luglio alle 19:30, le installazione saranno mostrate alla cittadinanza. A seguire festa e concerto nella parte centrale di via Cussignacco. Le opere prodotte rimarranno esposte nel quartiere per una settimana dalla fine del laboratorio.
“In TU SEI QUI – spiega Francesco Rossi, presidente dell’associazione Modo – l’arte urbana s’intreccia ad una forma di cittadinanza partecipata e condivisa. Prova ne è il sostegno che stiamo ricevendo dagli abitanti e dai commercianti della via. Attraverso le arti visive, desideriamo coinvolgere artisti e cittadini in una ri-scoperta degli spazi in cui viviamo. Dimostrare che la città non è solo luogo di transito, ma l’insieme dei legami e delle relazioni fra le persone che la compongono”.

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