pista0.jpgDopo anni di speranze e notizie puntualmente smentite, finalmente il progetto di un autodromo in Friuli Venezia Giulia sembra poter diventare realtà!

comunicato stampa

il 17 ottobre si è svolta una riunione caldeggiata e promossa dall’Assessore Regionale allo  sport Elio De Anna per verificare, presenti tutti i soggetti interessati, la conformità di pareri favorevoli al prosieguo dell’iter burocratico regionale riguardante il progetto Autodromo Friuli Venezia Giulia. Sono intervenuti alla discussione in rappresentanza  dei soci fondatori: Gian Claudio Baschirotto, per i soci finanziatori il Dott. Luca Commessatti, presidente del Consiglio di Amministrazione della Romanello S.p.A, per l’ACU e per la Banca Popolare di Cividale il Dott. Gian Franco Romanelli ed il Dottor Carlo De Monte per la Nordest Banca. Presenti, ed hanno espresso il loro positivo parere, i massimi dirigenti regionali CONI Dottor Emilio Felluga e l’Architetto Luciano Snidar, la CSAI con la Signora Ornella Carnielli con  FMI e il Sig. Gemo Giuliano della FMI. Sono inoltre intervenuti il Sindaco Eddy Gomboso per il Comune di Mortegliano in cui gravitano i territori ospitanti e, con identità di vedute, l’Assessore del Comune confinante, Pozzuolo Del Friuli, Nicola Bertoli. Ha concluso la serie di interventi il Consigliere regionale Roberto Novelli, direttamente invitato dall’Assessore De Anna, che si è dichiarato particolarmente sensibile ed attento alle problematiche riguardanti la Sicurezza Stradale ed ha auspicato una veloce realizzazione dell’opera per poter disporre di una struttura adeguata alla effettuazione di corsi di guida auto e moto. Tutti si sono comunque espressi con favore sulla auspicata costruzione ribadendo il concetto di poter ridurre i tempi burocratici allo stretto necessario. L’Assessore De Anna, concludendo la riunione, si è dichiarato soddisfatto, ha  preso atto della volontà comune dei partecipanti a procedere nell’iniziativa ed ha invitato gli attori protagonisti ad attuare le procedure per l’ottenimento dei pareri necessari.


 

La Società M.B.M. Team S.p.a, grazie agli incoraggiamenti da parte di appassionati e operatori del settore e supportata fortemente da un gruppo di imprenditori italiani e straneri, che esclude interventi di risorse pubbliche, ha lavorato alacremente nell’ultimo anno per poter presentare alla Regione il progetto di un impianto che dovrebbe sorgere in Comune di Mortegliano, tra Sammardenchia e Lavariano nella zona dell’ex pista di volo.
L’autodromo, posto in una zona davvero strategica, raggiungibile facilmente da ogni direzione, sarà un gioiello dal punto di vista funzionale e della sicurezza dei piloti.
La sua posizione al centro della Regione e la vicinanza all’Autostrada Alpe Adria, consentirebbe un facile accesso all’Autodromo, da parte anche dei fruitori stranieri provenienti dall’Austria, Germania, Slovenia, Croazia e paesi dell’Est europeo.
Dal canto suo il Comune di Mortegliano, approvandone il progetto, ha subito dimostrato piena disponibilità ad ospitare l’impianto.
Nella progettazione, affidata al progettista Sergio Marino, si è cercato di soddisfare tutti i possibili fruitori, sia automobilisti che motociclisti. Grazie alle consulenze di esperti del settore, quali ingegneri della Commissione Sportiva Automobilistica Italia e della VI-GRADE, studio consulente di case automobilistiche quali Ferrari, Ducati e Audi, per lo studio della simulazione virtuale, con auto e moto, si è potuto progettare a tavolino tutte le caratteristiche della pista, con le diverse possibili traiettorie e vie di decelerazione.
In attesa che l’iter burocratico abbia termine si conoscono già le caratteristiche del tracciato che potrà esser usato sia per corsi di guida sicura sia per prove tecniche di veicoli a motori nonché per gare.
Avrà una lunghezza nel suo sviluppo principale pari a circa 3400 metri, una larghezza di 12 metri che salgono addirittura a 16 nel rettilineo di partenza, percorribile in senso antiorario e sarà completato da due raccordi, allo scopo di consentire il suo frazionamento in almeno due circuiti fra loro indipendenti ed aventi caratteristiche tecniche di percorrenza fra loro diverse. Uno finalizzato all’utilizzo di prove guida sicura con la superficie allagabile e l’altro per prove tecniche con vetture da competizione e non.
Questi due tracciati indipendenti saranno realizzati per ospitare nella massima sicurezza possibili sia motoveicoli, sia autoveicoli.
Oltre alla pista , saranno realizzati, un fabbricato ad uso box e sevizi, un paddock e tribune.
Tutte le strutture saranno realizzate facendo particolare attenzione agli aspetti architettonici e all’utilizzo di impianti innovativi.
Nella stesura dell’ambizioso progetto si è naturalmente tenuto conto della normativa sportiva vigente, emessa dalla Federazione Sportiva Internazionale (F.I.A.) per ottenere l’omologazione, ma si è prestata anche particolare attenzione a dettagli importanti quali l’orientamento dei rettilinei, dove si sviluppano le procedure di partenza delle vetture da gara, verso nord, soddisfacendo così l’esigenza di sicurezza, ossia l’abbattimento dei fenomeni di abbagliamento nelle fasi di partenza, durante il giorno. Non si è tralasciato nemmeno il corretto inserimento ambientale dell’autodromo nel contesto ambientale; si sono poste le problematiche derivanti dagli impatti ambientali, acustici, atmosferici e paesaggistici, che sono stati i principali temi da parte dei progettisti di tale opera. I risultati di studi rigorosi,sono stati sottoposti agli organi competenti ,al fine di evitare problemi per la sicurezza e la salute pubblica.
Riguardo l’impatto acustico, è stato prevista la realizzazione di rilevati in terra in particolari tratti della pista, abbinati a barriere anti-rumore di nuova concezione e progettati specificatamente per questo impianto, da una società leader del settore. Le stesse, mascherate da essenze arboree, sarebbero visibili per una lunghezza di soli duecento metri sulla strada Sammardenchia – Lavariano. Lungo il perimetro rimasto, la realizzazione sempre di piccole colline in terra con la messa a dimora di alberi, che mitigherebbe l’impatto visivo ed di inquinamento acustico.
Tra i benefici economici e commerciali per l’intero comprensorio, si consideri la creazione di una decina di nuovi posti di lavoro per specialisti del settore, l’indotto proveniente dalle rilevanti opere di manutenzione della struttura e di gestione di due bar e un ristorante. Per il futuro poi la possibilità di disporre di una struttura per convegni, e di un’area verde da destinarsi a manifestazioni a carattere sociale.
La pratica è già stata inoltrata alla Regione per l’iter di prassi e successivamente la parola passerà al Comune di Mortegliano per l’accordo di programma; la volontà è quella di vedere operativo l’autodromo entro il 2009.

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qui trovate la pista e altri dettagli

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57 Comments

  1. nico80 says:

    si ma sai come sono in carnia fanno un po’ il cazzo che vogliono. L’ultima volta che sono andato su c’era uno che andava in giro per Tolmezzo in minimoto… Secondo me, combini a entrare anche con la tua macchina in quella pista.

  2. David De Marco says:

    Magari se si combina sarebbe uno spettacolo!!..è che se poi scappa il botto e qualcuno si fa male nessuno risponde…parlo per esperienza personale mi sono rotto di tutto in pista ma l’assicurazione ha sempre risposto, (non vorrei mai farmi male e in più rischiare di non percepire neanche la degenza ospedaliera) altrimenti tocchiamoci pure i così detti e facciamo un paio di turni di straforo…però OCCHIO!! ;-)

  3. Ugo says:

    bon ma a occhio e croce al massimo metti la terza ( come mia macchina ho una gp 1.4 sjet, per cui diciamo 120km\h) quindi credo che fare il botto sia abbastanza complicato! vi saprò dire! dopo natale di scuro vi faccio un resoconto!
    notte!

  4. Ross says:

    Calma ragazzi!!!!!!!!!! Non pensate solo ed egoisticamente a questo autodromo come ad uno “sfogatoio”, ma alle innumerevoli possibilità di insegnare, educare, prevenire ed in termini pratici cercare di limitare le stragi che avvengono sulle nostre strade proprio perchè molti si credono dei Valentino Rossi o dei Massa solo perchè dispongono di un veicolo a motore. Per questo ritengo che sarà utile impostare almeno in parte l’insegnamento della padronanza dei mezzi e far comprendere chre guidando abbiamo in mano la nostra vita esoprattutto quella degli altri.

  5. fantozzi says:

    ho sentito anch’io questa notizia.
    non ho letto tutto il forum, infatti commento solo l’ultimo messaggio.
    Ross, preciso che io non sono ne pro e ne contro, e non stò ad elencare ne i pro e ne i contro, ma legendo il tuo messaggio, posso dirti che per circolare per strada NON è necessario per forza fare corsi di guida sicura, ma basta avere un pò di attenzione, ma soprattutto guidare con la “testa”.
    Anch’io sono dell’opinione di non farsi prendere facilmente dall’entusiasmo.
    Faccio l’esempio della situazione in cui ci troviamo oggi, tutti sappiamo della recessione incombente, quindi, secondo voi la “domanda” aumenterà???
    se non aumenta, si rischia che per i costi non pareggiati dai guadagni, il circuito chiude subito, ed è spazio privato in cui non si potrebbe fare molto.

    Secondo me è bello ma ai tempi d’oggi….

    p.s.: sono un motociclista scarso che però se ne avesse la possibilità, come qualcuno che per fare un tempone con gli amici e/o vincere una gara è disposto anche a rischiare di continuo, spendendo una infinità di soldi per le costanti cadute, e questo non lo considero un pilota.

  6. ugo says:

    nessuno ha qualche news riguardo l’autodromo? io sono stato a dare un’occhio domenica dove dovrebbero falro e c’erano ancora i tizi con gli aeroplanini radiocomandati! qualcuno che ha notizie dal comune o da quelli che devono costruirlo? niente?

  7. brainpop says:

    La web page dell’Autodromo è stata aggiornata… Se fosse fumo negli occhi non avrebbero speso tanto per modificarla, devo dire che le cose si muovono con estrema lentezza…
    Se almeno si tenesse attiva l’attenzione su questo argomento…

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