Aperitivo a Grado

Venerdì 13 luglio inaugura la mostra fotografica di en nico “Diario di viaggi. Fotografie in libertà”


A Villa Manin c’è un calendario estivo ricco di eventi, che spaziano dalla musica – proposta per la prima volta in orario mattutino sotto il grande cedro del parco fino ai grandi concerti nel cortile d’onore – arrivando agli spettacoli di danza e alle esposizione. Questa estate ERPaC Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, a Villa Manin ha in programma infatti anche una mostra, intitolata “Diario di viaggi”, fotografie in libertà di en nico, che sarà inaugurata nella sala esposizioni venerdì 13 luglio alle ore 18 e resterà aperta fino al 2 settembre. Nato a Messina nel 1948, si è trasferito da giovane a Roma. In questa città, si è laureato in Lettere e successivamente in Lingue Straniere, conseguendo anche il diploma di Bibliotecario. Ha continuato poi i suoi studi in Norvegia, un Paese dove ha soggiornato a lungo. Il suo lavoro di cultural attaché, che lo ha portato a dirigere numerosi prestigiosi Istituti Italiani di Cultura nel mondo (Tel Aviv, Edimburgo, Dakar, Berlino, Jakarta, Tokyo, Mosca, Los Angeles), ha facilitato la sua costante passione di scoprire nuovi luoghi e nuove culture. È membro onorario dell’Accademia di Belle Arti di Mosca. Dall’età di 18 anni si interessa alla fotografia, ma negli ultimi dieci anni la tecnica digitale gli ha permesso di caratterizzare in modo più specifico i suoi lavori. L’artista en nico non gira il mondo con l’intenzione di catturare realismo sociologico, paesaggi armoniosi o aspetti di vita quotidiana. Cerca con ironia e humor segreti e drammi, angolazioni inusitate, doppi significati.

Le sue fotografie, dunque, mettono in discussione i nostri abituali modi di vedere, rivitalizzando le nostre sensazioni, ricomponendole in modo differente, in nuove forme, spesso originali e non previste. Nel suo diario fotografico, en nico esplora luoghi sparsi in tutto il pianeta. Come un novello Ulisse, instancabile viaggiatore, attraverso l’occhio della macchina fotografica, presenta realtà totalmente differenti. Riesce comunque a intessere un filo comune che unisce le sue opere, un vissuto interiore, che le accomuna e che propone, senza mai imporlo, solo in forma di suggerimento, lasciando gli spettatori liberi di sviluppare l’immaginazione. A Villa Manin altre due giornate saranno dedicate ancora alla fotografia: il 12 luglio con l’allestimento della mostra dei laboratori degli studenti della terza edizione del Master in Photography (svoltosi per il secondo anno all’interno del programma delle Residenze in Villa Manin) e il 13 luglio dalle ore 10, con un incontro dal titolo “Learning by travelling” – la fotografia come progetto. Per informazioni: T. 0432 821210

Informazioni mostra:
La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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