Aperitivo a Grado

Vicino Lontano: 2 mostre, fra Africa e immigrazione

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Vicino/Lontano 2015, a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio a cura di Paola Colombo, Franca Rigoni, affronta i Totem e i Tabù del nostro tempo e dedica uno spazio importante all’Europa e agli Stati Uniti, alla riflessione sul loro peso nel nuovo scacchiere internazionale in un mondo sempre più globalizzato. L’esperto di geopolitica e direttore di Limes Lucio Caracciolo, venerdì 8 maggio, alle 19 nella Chiesa di San Francesco, con la lectio su “U.S. Confidential. Così funziona l’America”, ci porterà nel cuore degli Stati Uniti e dei meccanismi politico-istituzionali dai quali sono generate le azioni internazionali della potenza a stelle e strisce. In concomitanza con la Giornata dell’Europa, sarà dedicata a “L’Europa, la globalizzazione e la politica della sopravvivenza” la lezione magistrale dell’antropologo delle istituzioni Marc Abélès, che interverrà domenica 10 maggio, alle 18, introdotto da Nicola Gasbarro.

Ma Vicino/Lontano 2015 indaga nei prossimi giorni anche le questioni legate al nostro rapporto con il continente africano, così strettamente legate al futuro dell’Europa e del mondo. Dal premio Terzani 2015 alle mostre allestite in citta’, agli incontri del festival: un percorso fra Africa e immigrazione stimolerà nuove riflessioni e molti interrogativi e dibattiti. Vicino/lontano ospita in calendario la personale di Egard De Bono, a cura del Comune di Udine: mercoledì 6 maggio, alla Galleria Fotografica Tina Modotti si apre la mostra “Storie d’Africa”, resoconto di quattro reportage: in Colors of Senegal uomini donne e bambini d’Africa sono svelati attraverso il colore; Nigerian Wedding, Tazara Express e African Funeral raccontano il movimento dei corpi in circostanze cruciali dell’esistenza umana – sposarsi, viaggiare, morire – nel momento solenne in cui diventano celebrazione collettiva: il matrimonio, la partenza, il funerale. Sono immagini che descrivono un percorso professionale ampio – dal 2006 a oggi – e ampie aree dell’Africa, distanti tra loro nello spazio e nella cultura, rivelatrici di insospettabili contrasti e contraddizioni. Orari di apertura: venerdì 8 maggio: 16.00-19.00; sabato 9 e domenica 10 maggio: 10.00-22.00; dal 15 maggio al 7 giugno: venerdì e sabato 16.00-19.00, domenica 10.30-12.30, 16.00-19.00. E da lunedì 4 maggio alla Libreria Feltrinelli di Udine apre la mostra “Nigeria. Sguardi” di Angelo Fanutti: sarà inaugurata alle 18.30 alla presenza dell’autore e dello scrittore Paolo Maurensig.

Tiziano Terzani è da sempre la figura di riferimento del Festival Vicino/Lontano, per la sua capacità di leggere e comprendere la complessità, le contraddizioni e le prospettive del nostro tempo. Anche quest’anno Vicino/lontano ospiterà – sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 20.45) – la serata finale del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani. Congo, l’emozionante reportage del giornalista belga David Van Reybrouck, edito in Italia da Feltrinelli, è il vincitore dell’edizione 2015 del Premio Terzani. Condotta dall’attore Andrea Gherpelli, la serata sarà incentrata sul dialogo fra il vincitore 2015 del Premio Terzani e l’inviato della Stampa Domenico Quirico. Non mancheranno momenti di spettacolo, intercalati dalla lettura di alcuni passi tratti dal volume Congo, per apprezzarne la potenza narrativa e il fascino stilistico.Definito come “il più grande reportage africano dai tempi di Ryszard Kapu?ci?ski” – il grande giornalista e scrittore polacco morto nel gennaio 2007, fra i fondatori della giuria del Premio Terzani – Congo è un’opera voluminosa: 700 pagine che muovono dal gigantesco estuario del fiume Congo, per secoli area di accesso al continente africano di colonizzatori, missionari e predatori di ogni risma. Pagina dopo pagina, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le età e le etnie, attraverso indagini storiografiche e archeologiche, l’autore ci conduce con una scrittura asciutta e coinvolgente nel cuore del Paese e del continente africano.
A proposito di tabù, più che di Totem, abbiamo un’emergenza immigrazione? È vero che l’Italia sopporta più di tutti gli altri paesi europei il carico dell’accoglienza dei rifugiati? Quanti sono gli immigrati in Italia? Portano criminalità? Terrorismo? Malattie? Ci rubano il lavoro? Ottengono dal “nostro” stato sociale più vantaggi di “noi”? In un mondo drammaticamente sperequato, le migrazioni internazionali pongono sfide inedite alla convivenza sociale e ci obbligano a interrogarci sul rapporto tra la nostra convenienza economica e la marginalità giuridica degli ultimi arrivati. Ne parleranno, domenica 10 maggio alle 11.30 nella Chiesa di San Francesco, il sociologo Maurizio Ambrosini, il giurista Andrea Saccucci l’economista Fadi Hassan e il presidente di Medici Senza Frontiere Italia Loris De Filippi.

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