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VICINO/LONTANO: 12 maggio l’etica nell’era digitale

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luciano_floridi

Un abbraccio propiziatorio per salutare l’avvio della XIII edizione del festival vicino/lontano 2017, in programma a Udine fino a domenica 14 maggio sul filo conduttore di “Utopia”: “Urban Hugs” è infatti il nome dell’installazione ideata e progettata da Stefano Boeri, allestita per l’inizio del festival nel cuore di Udine, in piazzetta Lionello, dove resterà fino al 10 giugno per iniziativa di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Innova FVG, Filiera Legno FVG e in collaborazione con il Comune di Udine. Si tratta di un recinto per abbracciarsi protetti dal traffico, ma non esclusi dalla vita urbana, grazie ai fusti delle montagne friulane – provenienti da foreste gestite secondo i principi di una selvicoltura sostenibile. L’archistar milanese Stefano Boeri sigla così la collaborazione fra le aziende della Filiera del Legno FVG – DomusGaia, Legnolandia, De Infanti, Vidoni e Stolfo mobili: l’opera è una declinazione, in piccolo, di “Radura”, l’installazione, sempre firmata da Boeri, che la Regione porterà la prossima settimana al Salone del Libro di Torino.

La seconda giornata di vicino/lontano 2017 si aprirà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, alle 8.15 con la 10^ edizione de “Il piacere della legalità”: Salvatore Inguì e Simmaco Perillo saranno fra i protagonisti della mattinata di venerdì dedicata al “progetto legalità”. L’importante iniziativa, coordinata da Liliana Mauro, vede coinvolti otto istituti scolastici udinesi ed è il momento conclusivo di un percorso formativo rivolto a studenti e detenuti sui temi dell’etica e della responsabilità.

Fra gli incontri della giornata di domani: “Quale progetto umano per l’era digitale?” è la questione che sta alla base della lectio magistralis di Luciano Floridi, professore di Filosofia ed Etica dell’informazione all’Università di Oxford, che indagherà, introdotto dal giornalista dell’Espresso Marco Pacini, le conseguenze e le prospettive delle trasformazioni radicali indotte dalla digitalizzazione delle nostre vite (ore19.30, Chiesa di San Francesco). La lectio sarà preceduta (ore 18, Chiesa di San Francesco) da Minimalia_Texture, una provocatoria performance/installazione del collettivo di cocial art DMAV-Dalla maschera al volto. Di “Califfato tra utopia e apocalisse” (ore 21.30, Chiesa di San Francesco) parleranno l’esperto di Islam in Europa Stefano Allievi, (fresco autore del saggio “Burkini come metafora” per Castelvecchi) con il sociologo del terrorismo Alessandro Orsini e la giornalista Marta Serafini, entrambi membri della Commissione per lo studio dell’estremismo jihadista istituita dal governo italiano. Sempre domani, nel corso di un appuntamento legato al Fvg Pride si discuterà di “Discriminazioni e diritti negati”: lo faranno il giurista Francesco Bilotta, la giornalista del Corriere Elena Tebano e l’attivista Lgbt Nacho Quintana Vergara, presidente dell’Associazione Arcigay Friuli (ore 19.30, Oratorio del Cristo). Il poeta Davide Rondoni presenterà la sua ultima raccolta, “La natura del bastardo”, insieme ad Antonella Sbuelz (ore 21, Casa Cavazzini). Della biodiversità e del suo ruolo nel nostro equilibrio discuteranno gli studiosi Salvatore Ceccarelli, Loredana Canfora e Giovanni Gasbarrini, nell’incontro a cura di Aiab-Aprobio Fvg (ore 21, Oratorio del Cristo). E intorno all’”Utopia di Pasolini”, tema portante del suo nuovo libro edito da Bottega Errante, interverrà Angela Felice, direttore del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, in dialogo con il critico letterario Giampaolo Borghello e il direttore della Biblioteca Civica Romano Vecchiet, presentando il volume in anteprima a vicino/lontano, con letture scelte dell’attore Massimo Somaglino (ore 18, Casa Cavazzini).
In tema di migrazioni debutta domani a Udine (ore 20.45, Teatro San Giorgio) lo spettacolo di e con Beppe Casales “Welcome”, nato dalla sua esperienza nel campo di Idomeni, e dalla sua personale partecipazione alla campagna di solidarietà e monitoraggio #overthefortress nei campi governativi greci. Welcome è uno spettacolo sulle migrazioni umane, che restituisce con profondità di sguardo, come sa fare il teatro meglio della cronaca, spessore e dignità alle vittime di un passaggio storico drammatico. Le vittime di tante tragedie umanitarie sono rappresentate nella mostra “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere”, che si inaugura a Palazzo Morpurgo alle 18, alla presenza di Loris De Filippi, presidente di MSF Italia. Di “Architettura e populismo” discuteranno gli architetti Giovanni La Varra e Valerio Paolo Mosco, insieme al filosofo Luca Taddio (ore 18, Palazzo Clabassi). Di “Arte in libertà”, riflettendo sul Futurismo, dialogheranno infine l’architetto Renato Rizzi e il musicista Marco Maria Tosolini (ore 18, Oratorio del Cristo).
Molti gli appuntamenti d’autore domani nelle librerie del centro storico, tra gli altri: Alessandra Beltrame presenta il suo “Io cammino da sola”, Giuseppe De Mola racconta “Disarmo”, e ancora si presenteranno Paola Zoffi autrice di “Essenza di tabacco e robinie”, Cristina Noacco con il suo “La forza del silenzio”, Stefano Montello con “Perle, Pirati e sognatori”, Valerio Paolo Mosco con “Architettura italiana. Dal Postmoderno ad oggi”. Viene presentata anche “Edizione” 2016, la rivista della Società Filosofica Italiana-Sezione Fvg e infine il gruppo della casa editrice Bébert presenta la specialissima guida “Sopravvivere a Sarajevo”.

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