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VIDEO Intervista ad Alberto Fasulo, regista del film TIR

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Alberto Fasulo
TIR di Alberto Fasulo ha vinto l’ottava edizione del Festival Internazionale di Roma (aggiudicandosi, ricordiamo, anche il Premio AMC per il montaggio di Johannes Hiroshi Nakajima). Una data storica per il Friuli, casa madre dello stesso Fasulo, del film e del lungo progetto che ha portato alla sua realizzazione (oltre quattro anni).

Alberto Fasulo, classe 1976, ha cominciato a lavorare nel cinema come assistente alla regia, tra film di fiction e documentari di creazione, imparando il mestiere sul set. Nel 2008, dopo i sette anni trascorsi a Roma, ha diretto e prodotto il suo primo lungometraggio, il documentario Rumore Bianco, selezionato in molti festival internazionali e distribuito al cinema in Italia. Il debutto lo ha fatto segnalare come «nuovo promettente autore» dalla critica italiana.

TIR racconta la storia di Branko, un ex insegnante di Rijeka (Fiume) diventato da qualche mese camionista per un’azienda di trasporti italiana. Una scelta più che comprensibile dato che adesso guadagna tre volte tanto rispetto al suo stipendio d’insegnante. Eppure tutto ha un prezzo, anche se non sempre quantificabile in denaro. Da piccoli ci dicevano: «Il lavoro nobilita l’uomo». Ma qui sembra diventato vero il contrario: è Branko, con la sua efficienza, la sua ostinazione, la sua buona volontà, a nobilitare un lavoro sempre più alienante, assurdo, schiavizzante.

TIR è realizzato con il supporto di: Fondo per l’Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia, Piemonte Doc Film Fund – Fondo regionale per il documentario, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale per il Cinema, Friuli-Venezia Giulia Film Commission, Film Commission Vallée d’Aoste, BLS Business Location Südtirol Alto Adige, Croatian Audiovisual Centre e Premio Solinas (in collaborazione con Apollo 11).

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