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Villa Manin: le mostre dal 2009 al 2011

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villa-manin-veduta.jpgDue rassegne di artisti del Friuli Venezia Giulia e due di carattere internazionale: si concretizzerà in questo senso il nuovo corso delle iniziative culturali di Villa Manin fonte ANSA

Due rassegne di artisti del Friuli Venezia Giulia e due di carattere internazionale: si concretizzerà in questo senso il nuovo corso delle iniziative culturali di Villa Manindi Passariano di Codroipo (Udine). E’ stato il presidente della Regione, Renzo Tondo, assieme all’assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, e al commissario straordinario dell’Azienda Speciale Villa Manin, Enzo Cainero, a presentare oggi a Udine il programma biennale (primavera 2009 – primavera 2011) che legherà l’Azienda Speciale e la società Linea d’ombra Libri, incaricata di coorganizzare le quattro mostre, finalizzate a riannodare – è stato detto – un contatto diretto con il territorio tenendo conto della posizione ponte della Regione con la Mitteleuropa e l’Est Europa. Il 21 marzo si aprirà un’antologica dedicata a Giuseppe Zigaina, nella ricorrenza dei suoi 85 anni. Di Zigaina saranno esposte fino al 30 agosto 2009 oltre cento opere. A seguire, dal 26 settembre 2009 e fino al 7 marzo 2010, una prima mostra internazionale, “L’età di Corot e Monet. La diffusione del Realismo e dell’Impressionismo nell’Europa centrale e orientale”. Attraverso prestiti provenienti da noti Musei americani ed europei, per la prima volta verrà raccontata in una esposizione di circa 100 opere la grande influenza che la pittura francese ebbe in quei territori. Torneranno i grandi friulani con la mostra dedicata a “I Basaldella” dal 27 marzo 2010 (fino al 29 agosto), allestita a oltre vent’anni di distanza dall’esposizione che ai tre fratelli (Afro, Dino, Mirko) venne riservata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine. Infine, dal 25 settembre 2010 al 6 marzo 2011, la seconda grande mostra internazionale, “Da Böcklin a Klimt a Schiele. Dal Simbolismo alla Secessione tra Monaco e Vienna”, per analizzare, facendo ricorso a cento dipinti provenienti da Musei di tutto il Continente, quel momento straordinario in cui la pittura nella Mitteleuropa costituì una superba alternativa ai francesismi.

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