Aperitivo a Grado

Vocalia 2008: Cheryl Bentyne

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cheryl_vocalia.jpgVocalia e apre la sua ottava edizione con un appuntamento di grande suggestione: venerdì 9 maggio, alle 21, ecco il virtuosismo vocale di Cheryl Bentyne, da Los Angeles, regina dei Manhattan Transfer
il quartetto vocale più famoso al mondo che quest’anno celebra il 35. anno di attività. E sul palco del Verdi Cheryl sarà accompagnata da due eccellenti musicisti: al basso Jack Daro e alla batteria David Tull
Sebbene il mondo intero conosca Cheryl appunto come una dei quattro componenti dei Manhattan Transfer – sono suoi gli acuti irraggiungibili nella mitica versione vocale di Birdland di Joe Zawinul – questa straordinaria vocalist ha una propria storia musicale con una carriera da solista di primissimo piano.
Nata e cresciuta a Seattle, Cheryl ha vissuto tra la musica sin dalla prima infanzia. Suo padre, clarinettista jazz e direttore di big band, teneva a casa le prove della sua band e ben presto Cheryl vi si unisce come cantante. Al termine degli studi, Cheryl inizia a cantare in un gruppo di Seattle, The New Deal Rhytm Band, con una intensissima attività che le consente di sviluppare una tecnica vocale solidissima e un repertorio sempre più vasto.
Durante un tour con il suo gruppo, viene notata da un agente talent scout che la esorta a intraprendere una carriera da solista e la incoraggia a preparare un proprio show. Pochi mesi dopo Cheryl è a Los Angeles scritturata da club leggendari come il Troubador e il Bla Bla Cafè. Nella primavera del 1979, il suo manager la informa di un’audizione che le avrebbe cambiato la vita. I Manhattan Transfer stavano cercando una nuova cantante per sostituire i Laurel Masse che aveva voluto intraprendere una diversa strada musicale. Quello che stavano cercando sembrava impossibile, un soprano che combinasse grandi qualità vocali per unirsi alla speciale formula armonica e repertorio del quartetto e insieme a forte personalità individuale e che potesse contribuire allo sviluppo del gruppo. Ma Cheryl riuscì nell’impossibile impresa, ottenne il posto nel quartetto e diede un contributo musicale che si dimostrò subito decisivo. I Manhattan Transfer vinsero il loro primo Grammy Award quell’anno, appunto con “Birdland”. E da allora i Manhattan Transfer hanno vinto altri dieci Grammy Awards.

Cheryl ha cantato alcuni dei più memorabili soli del repertorio dei Manhattan Transfer “Good-bye Love,” il solo che ripete la parte di Benny Goodman in “Down South Camp Meeting” (nel 1983 anno di pubblicazione di Bodies and Souls) e “Meet Benny Bailey” (nel famosissimo disco “Vocalese” del 1985). Ha vinto un Grammy (insieme a Bobby McFerrin) per il suo arrangiamento di “Another Night In Tunisia” (pure in “Vocalese”). La sua particolare esecuzione di “So You Say” (in Brasil, del 1987) ha dato una spinta ad ampliare il pubblico del quartetto anche in direzione della musica sud americana. Ha composto diversi brani cantati dai Manhattan Transfer nel disco del 1992 “The Offbeat of Avenues”, compreso il vincitore del Grammy “Sassy”
Ma Cheryl Bentyne ha sempre mantenuto una solida carriera solista separando il suo lavoro da quello del più famoso quartetto al mondo. Nel 1988 è apparsa a finaco del bassista Rob Wasserman in un duo dal grandissimo successo negli USA. Quattro ani più tardi ha pubblicato il suo primo disco da solista, Something Cool, un tributo a June Christy, cantante jazz degli anni ’50.
Cheryl Bentyn ha inciso tre album da solista per la King Records in Giappone: Talk Of The Town (2002), Moonlight Serenade (2003), e The Lights Still Burn (2003).
Nel 2004 Cheryl ha firmato un contratto discografico con la Telarc, ripubblicando con questa etichetta Talk of the Town. L’album contiene diversi grandi standards del repertorio americano oltre a alcune ballads scritte dalla stessa Bentyne. Un disco nel quale alla sensuale vocalità di Cheryl si uniscono grandi nomi del jazz come il pianista Kenny Barron, il sassofonista David “Fathead” Newman, Chuck Mangione al flicorno, Don Alias alle percussioni e il batterista Lewis Nash. Nel 2005 il secondo disco con la Telarc, Let me off Uptown è un tributo alla leggendaria cantante Anita O’Day.
Nell’ottobre del 2006 è uscito il suo terzo disco con la Telarc ”The book of love”, un album definito dalla critica specializzata come un esempio assoluto di perfezione melodica e vocale (Jazz Times). “Dai lussuosi arrangiamenti di Corey Allen che ereditano le tessiture di Gordon Jenkins con Nat King Cole, (Seattle Post), un disco in linea con il livello di Frank Sinatra (All about Jazz – LA), la Bentyne continua a esibire incisioni intelligenti e equilibrate che illuminano il panorama del jazz vocal” (All about jazz.com).

Per informazioni e biglietti (in vendita a Maniago, Pordenone, Udine e anche on-line su www.greenticket.it) tel. 0432 224211 – 0427 709343 www.vocalia.org, www.ertfvg.it

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