Aperitivo a Grado

Workshop Internazionale di Commedia dell’Arte alla Nico Pepe

Udine, 24-03-2018 – Oratorio del Cristo – Sede Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe – LA COMMEDIA DEGLI SPOSTATI canovaccio originale di commedia dell’arte – scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso (Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri).
Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna.
Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.- Foto © 2018 Luca A. d’Agostino /Phocus Agency

Con la presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Fabrizio Cigolot, passato a portare i saluti, con grande entusiasmo è iniziato l’atteso Workshop Internazionale di Commedia dell’Arte, inaugurato questa mattina con la presentazione e la prima sessione di lavoro con i maestri Claudio de Maglio, Marco Manchisi, Marco Sgrosso e Carlo Boso, in ensemble.

L’iniziativa, che riunirà per l’intera settimana alla Nico Pepe di Udine talentuosi attori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, continua poi dalle 14 alle 17 con gli incontri “Le gros et le maigre… Equilibri e contrappunti” a cura di Manchisi e dalle 17 alle 20 “Ciascuno non ha che un’ombra sola” tenuto da Sgrosso.

Selezionati e scelti attentamente tramite curriculum, sono una ventina i giovani interpreti che si cimenteranno fino a sabato 30 giugno, nella commedia dell’eterno conflitto fra i personaggi del servo e del padrone, tema fortemente voluto quest’anno dal direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica di Udine.

“È parte dell’istinto umano diventare servi o padroni, anche nella vita di tutti i giorni, ed è una delle prime relazioni in Commedia. Può diventare feroce e cinico il gioco, si lotta per una sopravvivenza, che può risolversi in bene solo se si scende a qualche compromesso. È un dialogo tra due condizioni, nel quale ognuno cerca di guadagnarci qualcosa. È il motore a scoppio della Commedia” afferma Marco Manchisi.

L’iniziativa è di profondo valore, è sostenuta infatti dalla Fondazione Friuli e i suoi main partner sono il MIBACT, Ministero dei Beni culturali e del turismo, la Regione Autonoma FVG e il Comune di Udine; essa rientra inoltre nel programma di “Udine Estste 2018” ed è organizzata in collaborazione con “Conoscenza in Festa”, la manifestazione promossa dall’Università degli Studi di Udine.

La settimana di Workshop Internazionale dedicato alla commedia dell’Arte, condurrà inoltre a due spettacoli inediti, aperti al pubblico e ad ingresso libero. Con la regia e la drammaturgia di Claudio de Maglio, giovedì 28 giugno andrà in scena “La Commedia degli Spostati”, un canovaccio originale di Commedia dell’Arte. L’appuntamento avrà luogo alle 19 a Udine, nello spazio del sagrato della Chiesa di San Francesco. Costruito sulle figure del servo e del padrone, sabato 30 giugno sarà invece la volta – sempre alle 19 nel sagrato della Chiesa di San Francesco – dell’evento di performance finale, che prenderà forma con il lavoro e il confronto tra partecipanti e docenti del Workshop Internazionale.

“Io sono convinto – continua Marco Sgrosso – che il ruolo della Commedia dell’Arte oggi debba essere riscoperto e reiventato, rispettando la tradizione di un passato glorioso, ma al tempo stesso avendo la forza, l’intelligenza e il coraggio di svincolarsi da un’imitazione pedissequa, cercando invece il senso vivo e primario di quest’arte: la potenza fisica, rivoluzio naria e dissacrante del lavoro dell’attore con la maschera, strumento capace di trasfigurare la pochezza del reale e del quotidiano in sintesi simbolica di una condizione universale”.

“A partire da oggi questa esperienza di Workshop Internazionale è un’occasione unica perché mette assieme diverse sensibilità artistiche e diversi approcci. Si sente sempre più la necessità di rapportarsi con gli elementi fondativi della professione dell’attore, che deve essere nutrimento continuo” conclude Claudio de Maglio, direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica di Largo Ospedale Vecchio di Udine e profondo conoscitore di Commedia dell’Arte.

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