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Dal 1° febbraio scattano le nuove norme del governo Monti per contanti, assegni e libri al portatore in materia di lotta all’evasione. Verrà abbassata la soglia massima per i pagamenti in contanti. Il comma 1, dell’art. 12, della manovra Salva Italia, ha infatti disposto la riduzione da 2.500 a 1.000 euro del limite che vieta l’utilizzo dei contanti, dei libretti e dei titoli al portatore come mezzi di pagamento. Ciò significa che dal 1° febbraio 2012 se volessimo comprare un computer, una fotocamera o un telefonino di ultima generazione superiore alla sopracitata cifra saremo costretti a scegliere, a seconda dei casi, tra un bonifico, un assegno non trasferibile o una carta di credito. L’obiettivo è rendere tracciabile ogni pagamento, in maniera da creare maggiori complicazioni a chi paga in nero.

Saranno vietati i trasferimenti pari o superiori a € 1.000 tra soggetti diversi. Gli unici strumenti permessi saranno: bonifici bancari, carte di credito, bancomat, assegni bancari e circolari non trasferibili. E’ importante ricordare che i pagamenti sopra la suddetta soglia, effettuati utilizzando contestualmente più strumenti fra quelli menzionati, sono altresì vietati (ad esempio: un pagamento di 1.500 euro totali, viene effettuato con 800 euro in contanti e un assegno, libero, di 700 euro).
Il prelievo da uno sportello bancomat superiore ai 999,99 euro è permesso. Non trattandosi di una transazione tra soggetti diversi, è possibile dunque anche prelevare cifre superiori ai 1.000 euro. Allo stesso modo sarà possibile effettuare operazioni oltre 1.000 euro su un conto corrente cointestato con il coniuge.
Assegni e vaglia postali

Come si legge all’art. 49 del Decreto, il divieto interessa anche gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia cambiari e postali pari o superiori a 1,000 euro, qualora questi non includono l’indicazione del nome o la ragione sociale del beneficiario e/o se non si scrive che l’assegno o il vaglia sono “non trasferibili“.
Libretti al portatore

Entro il 31 marzo 2012 i libretti al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro dovranno essere estinti, portati ad un importo inferiore al suddetto limite o trasformati in libretti nominativi.
Sanzioni

In tutti i casi citati precedentemente (trasferimenti di contante o libretti e titoli al portatore per una somma pari o superiore a 1.000 euro, emissioni di assegni senza specificare il nome del beneficiario e/o la clausola di non trasferibilità) si va incontro ad una multa dall’1% al 40% dell’importo oggetto di trasferimento, fermo restando che la sanzione minima equivale a 3.000 euro per tutte le operazioni e ad un minimo di 15.000 euro per operazioni oltre i 50.000 euro. Per importi fino ai 250.000 euro è prevista la possibilità di oblazione. E’, inoltre, da tenere presente che la multa è applicabile non solo al soggetto che effettua il trasferimento in contante superiori al limite disposto ma anche a colui che lo riceve.

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