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14 danzatori dell’ADEB protagonisti in Serbia

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L’ADEB, Associazione Danza e Balletto, ritorna in Serbia su invito della Scuola Statale di Danza “Lujo Davico” di Belgrado promotrice il 14 novembre p.v. al Teatro “Vuk Karadzic” di un prestigioso gala che coinvolge tutte le sezioni coreutiche dell’accademia, classico, moderno e folclore. Sono dunque 14 i giovani danzatori friulani selezionati per questo scambio e facenti parte dell’atelier di sperimentazione artistica dell’Adeb, Gruppo Stabile Udinese. “Questo gemellaggio – spiega Elisabetta Ceron responsabile del progetto – è una delle tante esperienze performative e formative attivate con la Scuola di Belgrado due anni or sono grazie al sostegno della Regione F.V.G. e della Fondazione CRUP; queste iniziative coinvolgono i nostri tersicorei su percorsi di confronto dei linguaggi e sullo scambio delle risorse territoriali. La Serbia, candidata all’adesione all’Unione Europea, è un paese con grande potenziale artistico e culturale; intensificare il dialogo portando avanti una serie di iniziative atte a rafforzare il rapporto tra i due territori ha come obiettivo far conoscere le reciproche realtà. Attraverso l’arte e i giovani, la nostra regione esporta un’immagine positiva, quella di una terra accogliente e aperta verso nuove esperienze”. Tale scopo lo sigla infatti il programma del gala che vede i danzatori friulani e quelli serbi, danzare insieme, presentando le coreografie create a Udine e a Belgrado nelle “residenze artistiche” promosse dall’Adeb. I maestri e i coreografi dei due territori si sono “scambiati” gli studenti attraverso una formula coreutica davvero originale, firmata da: Elisabetta Ceron, Cinzia Pittia, Bora Talevski, Isidora Stanisic e Rosa Mili?. Quest’ultima, responsabile del Dipartimento di tecnica accademica della Scuola di Belgrado conclude: “Il gemellaggio tra la nostra struttura e l’Associazione udinese ha avviato e consolidato collaborazioni e scambi di grande importanza come l’ultimo incontro di giugno, che ha avuto il supporto dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma in sinergia con i suoi attori. Tutto ciò ha attivato reciproche opportunità di crescita per i nostri studenti e per quelli friulani, i quali si sono confrontati attraverso più fasi d’incontro, maturate grazie alle possibilità di sperimentare linguaggi compositivi e tecniche diverse. Così, il progetto, ha visto per la prima volta una continuativa presenza in Friuli, nel corso dell’anno, dei migliori talenti e docenti della Serbia.”

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