La Polizia al tempo del Covid-19

Ricorre il 168^ Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

L’attuale scenario epidemiologico ha imposto una contingente riconsiderazione dei compiti affidati alle Forze di Polizia, fortemente impiegate nell’attività di controllo volta a garantire il rispetto delle disposizioni governative in materia di Covid-19.

Nello specifico, la Questura di Trieste, in linea con quanto stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, ha coordinato sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria tutti i servizi di controllo, coinvolgendo nei dispositivi i Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Polizia Locali nonché le forze messe a disposizione dall’Esercito Italiano.

Consapevoli di alcune difficoltà legate ad un rapido susseguirsi di disposizioni, decreti e ordinanze, grazie ad un costante lavoro di scambio informativo e di aggiornamento, tutte le Forze di Polizia stanno operando in stretta sinergia, per fornire all’utenza risposte certe e interpretazioni univoche, scongiurando letture disomogenee e  fornendo consigli e indicazioni utili all’utenza.

I controlli su strada, iniziatil’11 marzo scorso, hanno interessato complessivamente 20284 persone; di queste, solo una piccola parte, ovvero 1097 – pari a circa il 5% del totale – è stata sanzionata per non aver rispettato le misure disposte dal Governo e/o dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dapprima ai sensi dell’art. 650 c.p. e, a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 19/2020 del 25 marzo, con una pena pecuniaria da 400 a 3000 euro.

Altre 57 persone sono state denunciate per vari reati commessi in occasione dei suddetti controlli, di cui 13 per false dichiarazioni (ai sensi degli artt. 495 -496 c.p.), mentre sono 5 le persone denunciate per aver violato il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora perché sottoposti alla misura della quarantena o perché positivi al virus, ai sensi dell’art. 250 del Testo Unico delle leggi sanitarie.

Si rappresenta che sono in corso verifiche a campione sulle autocertificazioni prodotte dai cittadini che si muovono sul territorio, al fine di testare la veridicità delle attestazioni, ma al momento, dai riscontri attivati su oltre 350 posizioni, non sono state  rilevate discrasie nelle dichiarazioni rese ai pubblici ufficiali.

Sono stati eseguiti, inoltre, oltre 4747 controlli finalizzati al rispetto delle misure di limitazione e sospensione delle attività commerciali ed effettuate numerose verifiche sul rispetto dei limiti di distanza, previsti  per gli esercizi commerciali rimasti aperti al pubblico.

Un dato indicativo della correttezza e della professionalità delle categorie interessate è senz’altro la percentuale pressoché irrilevante di sanzioni inflitte, posto che   solamente lo 0.23% degli esercenti controllati non ha rispettato le disposizioni di contenimento della diffusione epidemiologica vigenti.

Importante è la collaborazione con Confcommercio, Confartigianato e Ordini Professionali che ha consentito di intercettare quesiti e dubbi delle categorie rappresentate, fornendo risposte in tempi rapidi, sempre in stretto contatto con le locali Amministrazioni Comunali e la Regione Friuli Venezia Giulia.

L’ultimo riferimento va all’andamento della criminalità, posto che, rispettoall’omologo periodo dell’anno scorso,  si registra una diminuzione dei reati rilevati da tutte le Forze di Polizia pari al 66,7%, con particolare riguardo ai delitti contro il patrimonio, dove si registra un calo dei furti pari al 72,1% e il sostanziale azzeramento di ricettazioni e rapine.

Sostanzialmente stabili le denunce per maltrattamenti in famiglia, nonostante il rischio di rilevazione di reati legati all’ambiente familiare sia divenuto più concreto per il cambiamento delle abitudini dei cittadini correlato all’epidemia in atto.  

Al riguardo, la Divisione Anticrimine della Questura ha attivato un monitoraggio dei casi che hanno portato all’emanazione del provvedimento dell’Ammonimento del Questore per stalking o violenza domestica, ovvero di altre situazioni comunque all’evidenza per tensioni o disagi segnalati.

Tale iniziativa, ha l’intento di seguire da vicino le condizioni delle vittime di potenziali violenze ed assicurare loro, mediante un contatto costante con gli attori della rete di cooperazione territoriale, la massima assistenza in questo momento delicato per gli equilibri familiari.

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