Bearzi

220 studenti friulani sulle tracce della Shoah

«Associare al ricordo della Giornata della memoria, i fatti legati alla nostra terra e ai suoi grandi uomini». Lo ha ribadito oggi il presidente della Provincia on. Pietro Fontanini nel corso della presentazione del progetto “Treno della memoria”. «Quest’anno alla Provincia di Udine – ha proseguito – il compito di fare da capofila per l’intera regione: in questa veste abbiamo inserito, tra le fasi del progetto, anche quella relativa alla visita a luoghi simbolo come Porzus e Basovizza. E se tale ruolo ci sarà assegnato anche per il prossimo anno lavoreremo affinché, accanto alle iniziative per la conoscenza dei fatti internazionali, i nostri giovani facciano una riflessione su quei friulani ingiustamente perseguitati e uccisi. Un primo doveroso omaggio sarà reso a Elio Morpurgo». Fontanini ha ricordato la figura di quest’uomo, già sindaco di Udine dal 1889 al 1895, deputato per sei legislature e per tre volte sottosegretario nei governi liberali dell’epoca, oltre che a capo di istituti bancari e della Camera di commercio di Udine. In quanto di religione ebraica, fu arrestato il 28 marzo 1944 e, nonostante le sue precarie condizioni di salute, destinato alla deportazione in Germania. Il giorno successivo Morpurgo fu caricato su un convoglio diretto ad Auschwitz. Morì durante il viaggio. La sua salma venne gettata dal treno e mai più ritrovata.
Dopo l’intervento del presidente, l’assessore alle politiche sociali Adriano Piuzzi, alla presenza di alcuni studenti delle classi quinte dello Stellini di Udine e della professoressa Francesca Venuto, ha illustrato i dettagli del progetto “Treno della memoria – Viaggio nella memoria d’Europa”. Come ha ribadito Piuzzi, «lo spirito dell’iniziativa è quello di “diffondere tra i giovani della regione la conoscenza degli eventi che si sono verificati prima, durante e immediatamente dopo la seconda guerra mondiale per trasmettere, attraverso l’analisi degli eventi e la visita ai luoghi delle sofferenze delle popolazioni europee, la memoria etica e storica delle persone vittime delle prevaricazioni dei regimi totalitari, per la crescita identitaria dei giovani verso un futuro di giustizia, pace e tolleranza nell’Europa di oggi e di domani”».
L’iniziativa è promossa dalla Regione nell’Ambito dell’accordo di programma quadro con lo Stato in materia di politiche giovanili e attività sportive. E la Regione ha individuato la Provincia di Udine quale ente capofila dell’iniziativa a livello regionale in partnership con la Provincia di Pordenone. Le Province di Gorizia e Trieste partecipano alle attività con un impegno concreto sia finanziario che in termini di attività sui rispettivi territori. La fase organizzativa è curata dall’associazione di promozione culturale “Terra del fuoco” che gestisce a livello nazionale questo tipo di iniziative. Destinatari dell’iniziativa a livello regionale sono 220 ragazzi e ragazze delle classi IV e V degli istituti superiori delle province di Gorizia, Trieste, Udine, Pordenone con i docenti che li accompagnano. La tappa più importante del progetto è sicuramente il viaggio a Cracovia, che si svolge dal 4 al 10 febbraio 2010. Durante il viaggio i ragazzi, con l’aiuto degli educatori e degli insegnanti, approfondiranno il tema della deportazione, della propaganda e delle leggi razziali attraverso documenti, immagini, mostre montate tra i vagoni del treno. Successivamente il gruppo di partecipanti di ciascuna provincia si recherà presso i luoghi della memoria di interesse regionale quali il campo di concentramento e memoriale di Gonars, la Malga di Porzus e le Foibe di Basovizza.

facebook

Lascia un commento

418