25 Aprile 2011: Festa della Liberazione

furioIl 25 aprile è la festa della Liberaizone dal Fasciscome dalla successiva occupazione Naziasta. Udine in realtà fu liberata il 1° maggio (da cui il nuovo nome a Piazza Giardin Grande). Vi propooniamo il prgoramma della giornata a Udine e il discorso sui manifesti affissi in città a nome del sindaco Honsell

Cittadine e cittadini!
il 25 aprile celebriamo la giornata che 66 anni fa segnò la Liberazione dell’Italia dalla feroce e irrazionale barbarie fascista, grazie ad una valorosa Resistenza. Il Fascismo aveva oppresso l’Italia per oltre vent’anni privandola della democrazia e dei diritti civili, varando le vergognose leggi razziali
e trascinando il Paese in una sciagurata guerra di aggressione a fianco del nazismo, fino a cedere il Friuli al Terzo Reich.
Con orgoglio e riconoscenza dobbiamo onorare gli oltre ventimila donne e uomini friulani che seppero scegliere con coraggio di non stare a guardare come spettatori passivi, ma diventare attori del proprio futuro e combattere il nazifascismo per la libertà e la democrazia. Il Friuli pagò questo riscatto con oltre 2.600 morti, 1.600 feriti e 7.000 deportati. Per quell’epopea Udine fu insignita della Medaglia d’Oro al Valore, a nome di tutto il Friuli.
Non dobbiamo dimenticare mai che se l’Italia è oggi una Repubblica democratica, protagonista in una nuova Europa, lo dobbiamo solamente alla Resistenza. Alle esperienze straordinarie delle Repubbliche Partigiane come quelle della Carnia e del Friuli Orientale, che seppero anticipare il nostro stato democratico fondandosi su principi di libertà, uguaglianza e solidarietà. Si diedero elezioni libere, che videro al voto per la prima volta in Italia anche le donne. Promossero la tutela dei lavoratori, l’educazione pubblica e la difesa dei beni pubblici come l’ambiente e l’acqua. Nella Resistenza maturarono e si temprarono i valori e i principi che oggi sono espressi in quel patrimonio di altissima civiltà che è la nostra Costituzione.
Questo 25 aprile ha un significato particolare perché quest’anno celebriamo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il Risorgimento. La Resistenza non si richiama solamente agli ideali risorgimentali, a Garibaldi e alla strenua resistenza del forte di Osoppo del 1848.
La Resistenza costituisce il completamento naturale del Risorgimento!
Questo fu il processo di emancipazione sociale e civile che portò gli italiani dall’essere sudditi passivi a cittadini soggetti attivi di una sovranità popolare. E la Resistenza fu la più straordinaria e decisiva esperienza di assunzione di responsabilità, pratica di cittadinanza e partecipazione attiva alla vicenda collettiva di una nazione unita.
La Liberazione è la ricorrenza simbolicamente più alta per ogni donna e per ogni uomo che ami e creda nella libertà, nella democrazia, nei diritti civili, nel rispetto delle diversità. Dobbiamo viverla con emozione ma anche come una festa, insieme alle nostre famiglie.
Tutte le generazioni si ritrovino sempre unite nell’impegno di far vivere e difendere i principi della nostra Costituzione che sono i diritti civili e la separazione dei poteri. Sono valori tanto facili da perdere ma così difficili da riconquistare!

Programma

ore   9.45 ritrovo in piazza 1° Maggio
ore 10.15 avvio del corteo
ore 10.30 alzabandiera e deposizione corone  al Tempietto ai Caduti in piazza Libertà

Interventi:
Furio Honsell – Sindaco di Udine

Lettura motivazione Medaglia al Valor Militare:
alla città di Cividale del Friuli
Federico Cavallo – Studente
alla città di Tolmezzo
Marco Craighero – Studente
alla città di Udine
Pietro Pascoli – Comandante Partigiano Osovano

Discorsi  celebrativi:
Umberto Sereni – Docente di Storia  Contemporanea
Annalisa Comuzzi – Rappresentante sindacale

ore 11.30 Corteo al Monumento alla Resistenza e deposizione corone

Interventi:
Irene Bolzon – Dottoranda in Ricerca della Storia Contemporanea
Cesare Marzona – Presidente Associazione Partigiani Osoppo Friuli

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