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31 luglio 2017 Mazzega: “Ho tolto la vita alla persona che amavo”

Francesco Mazzega, l’omicida di Nadia Orlando si è tolto la vita. Ripercorriamo quel 31 luglio 2017 quando Mazzega ha strangolato la fidanzata per poi presentarsi alla polizia con il cadavere in auto

Dopo un acceso diverbio l’ha presa per il collo e l’ha strangolata. Movente probabilmente la gelosia. Così Nadia Orlando, 21 anni, è morta all’interno della macchina di Francesco Mazzega, 36 anni, che ha confessato il delitto. Lui è laureato ed aveva una vita riservata, lei invece era molto attiva e impegnata nel volontariato e nell’associazionismo. Nadia e Francesco si erano conosciuti sul posto di lavoro, una multinazionale del settore biomedicale di San Daniele. Dall’interrogatorio avvenuto ieri è emerso che la coppia aveva litigato anche qualche giorno prima. L’altra sera lui l’aveva raggiunta e convinta a salire in auto per riappacificarsi. Poi la tragedia.

“Ho tolto la vita a una persona, alla persona che amavo. L’ho tolta a me e ai miei genitori”. Lo ha detto Francesco Mazzega al suo avvocato di fiducia, Nicoletta Menosso.  “E’ un ragazzo provatissimo e disperato. Sa cosa ha fatto ed sotto shock. Ha un bisogno disperato di un aiuto”, ha spiegato l’avvocato Menosso, subentrata alla collega d’ufficio, al termine del colloquio di circa due ore avuto questa mattina in carcere. Nell’incontro con il suo legale, il giovane ha ripercorso la serata di lunedì, il suo incontro con Nadia fino alla lite, quando le ha messo le mani al collo. Poi – ha riferito il legale – il suo ricordo si fa meno dettagliato. “C’è la volontà di collaborare e ricostruire i dettagli degli spostamenti spazio-temporali successivi ma – ha concluso Menosso – al momento è ancora difficile”.

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