azalea-della-ricerca
Se l’8 maggio volete fare un regalo gradito alla vostra mamma, ma salvare anche la mamma di qualcun altro, comprate un’azalea dell’Airc. Per la festa della mamma, infatti, torna l’iniziativa “Azalee della ricerca” che, nelle principali piazze italiane, invita a comprare una delle 700 mila piantine per dare un contributo fondamentale alla lotta contro i tumori femminili.

Quello che è importante sapere è che i tumori colpiscono 2,5 milioni di italiani e la prevenzione diventa l’unica arma per arrivare prima della malattia e cercare tutte le possibili soluzioni. Negli ultimi 30 anni la guaribilità media dei tumori è più che raddoppiata e questo succede anche grazie a iniziative mirate e concrete come questa dell’Airc. Finora i risultati più positivi si sono registrati laddove la diagnosi precoce era frutto di un’attenta campagna di informazione e prevenzione. Insieme alla azalee, domenica, verrà distribuito l’opuscolo informativo dal titolo “Tu e la ricerca unite contro il cancro – tutto quello che puoi fare per prevenire la malattia”.

elisa con azalea della ricercaAnche quest’anno personaggi del mondo della musica e dello spettacolo del calibro di Elisa, Francesco Facchinetti, Stefania Sandrelli hanno prestato il loro volto per questa importante iniziativa che da anni costituisce un punto fermo della lotta contro malattie prima ritenute incurabili. Oltre 25 mila volontari domenica 8 maggio scenderanno in strada per raccogliere fondi: al modico costo di 15 euro si potrà dare un aiuto concreto alla ricerca. I banchetti delle azalee costituiscono anche un’opportunit per informare le donne sui progressi della ricerca, invitandole a prevenire concretamente i tumori ai quali sono più esposte.

Non dobbiamo avere paura di informarci su qualcosa che purtroppo è così diffuso: il libretto spiega, infatti, in quale senso abbiamo il potere di prevenire il cancro, dal momento che il tumore è provocato da mutazioni genetiche e i primi controlli possono avvenire proprio a tavola, selezionando quegli alimenti che hanno effetti benefici sul patrimonio genetico delle cellule. Controllare l’alimentazione è il primo passo, ma da solo non basta: la prevenzione è fatta anche di screening e di controlli medici periodici, che permettono di monitorare situazioni a rischio e di scoprire eventuali accenni di malattia. Domenica è un’ottima occasione per iniziare ad informarci concretamente su come preservare a lungo la nostra salute e quella dichi ci sta accanto. E poi, con soli 15 euro, si può davvero dare un contributo concreto alla ricerca. E non è da sottovalutare!

Lascia un commento

736