Bearzi

A4: mille tonnellate di sassi per collaudare il ponte sul Piave

DSC08666SFA_6728 SFA_6497 SFA_6173 DSC08666Collaudo superato per il secondo dei due viadotti sul fiume Piave (il primo, concluso nel luglio dello scorso anno attualmente ospita il traffico, su due corsie, in entrambi i sensi di marcia), una delle opere più impegnative fra quelle realizzate nel primo lotto della terzia corsia (Quarto D’Altino-San Donà di Piave) sulla A4 Venezia Trieste. Un “esame” che, dal punto di vista pratico, ha previsto il posizionamento di 24 autotreni (“bilici”) distribuiti su più file e raggruppati in punti diversi del ponte per verificarne la stabilità. Una struttura del genere, infatti, è sottoposta a costanti vibrazioni e deve essere in grado di reggere flussi di traffico molto molto elevati, soprattutto di mezzi pesanti, quelli che maggiormente logorano i materiali. Ogni mezzo era stato riempito con ghiaia e sassi fino al massimo della sua possibilità di carico per complessivi 440 quintali  e posizionato in modo da consentire ai tecnici di controllare la risposta della struttura alle massime sollecitazioni sia dal punto di vista della flessione, sia della torsione. Non visibile a occhio nudo, ma rigorosamente certificata dagli strumenti che la rilevano, la flessione massima è stata di 25 centimetri Una serie di prove che si basano su standard europei di sicurezza che hanno visto impegnati, per due giorni, i tecnici di Autovie Venete e quelli dell’Ati (associazione temporanea d’imprese comprendente Salini – Impregilo S.p.a. (Mandataria), Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani S.p.a.; Consorzio Veneto Cooperativo S.c.p.a.; So.Co.Stra.Mo  S.r.l.; e Carron Cav. Angelo S.p.A.)  che sta lavorando nel cantiere del primo lotto oltre, naturalmente al collaudatore.  Giunti ormai alla fase finale, i lavori sul tratto Quarto-San Donà si concluderanno entro l’anno, con notevole anticipo sul cronoprogramma.

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