A4: SERRACCHIANI, SIGLATO IL CONTRATTO PER IL TERZO LOTTO DELLA TERZA CORSIA

Trieste, 5 agosto – “È un momento estremamente importante per l’Amministrazione regionale, per il territorio e per il nostro Paese grazie a un’opera strategica che tale è diventata nella considerazione del Governo”. Così la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha definito la firma, avvenuta oggi a Trieste nel Palazzo della Regione, dell’affidamento al Contraente generale del terzo lotto della terza corsia dell’Autostrada A4 Venezia-Trieste, ovvero il tratto che va dal Nuovo ponte sul fiume Tagliamento a Gonars.

Il contratto che dà il via ai lavori del lotto è stato firmato da Serracchiani, quale commissario delegato per l’emergenza della mobilità sull’Autostrada A4, e da Marco De Eccher, rappresentante del Consorzio aggiudicatario dell’opera, la Tiliaventum S.c.a r.l. – costituita dalle Aziende Rizzani de Eccher e Pizzarotti&Co -, con il presidente e amministratore delegato di Autovie Venete S.p.A. Maurizio Castagna, presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro.

“Con la revisione del piano economico-finanziario sulla terza corsia e con il duro lavoro che è stato fatto – ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia – siamo riusciti a risparmiare 500 milioni di euro, sfrondando dall’opera ciò che non era necessario”. Serracchiani ha ringraziato in maniera speciale il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, “costantemente informato e attivamente partecipe di tutte le attività legate alla ricerca dei finanziamenti”.

“La terza corsia – ha rilevato ancora la presidente della Regione – non si regge sull’aumento dei pedaggi ma sul finanziamento pubblico del Governo, sull’intervento di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e sulla bancabilità dell’opera”. I pedaggi, che nella previsione iniziale sarebbero dovuti raddoppiare, non potranno lievitare, infatti, più dell’1,5 per cento all’anno. Accanto all’impegno a regime, per il terzo lotto, di 300 occupati diretti e di altre 200 persone nell’indotto, si profilano altri benefici.

“Il Contraente generale – così Serracchiani – può subappaltare a piccole e medie imprese fino un massimo del 30 per cento dell’importo complessivo e con un tetto per il ribasso non superiore al 20 per cento”. “Questo – ha aggiunto – ci dà garanzie di controllo e di monitoraggio della congruità dell’attività tra gli appaltatori e subappaltatori e ci dà la possibilità di creare economia e lavoro alle nostre piccole e medie imprese, cosa che originariamente non era”. Infine, la presidente ha segnalato l’importanza del nuovo codice degli appalti, “che ha portato a un’accelerazione dell’opera e contribuito a comporla nel suo insieme”.

I lavori per il terzo lotto partiranno a settembre, per evitare di interferire con il traffico estivo dei vacanzieri. Il tratto interessa undici comuni, nove in Friuli Venezia Giulia e due in Veneto, e si sviluppa complessivamente per 26 chilometri, attraverso 8 cavalcavia, 11 sottovia, 3 ponti a più campate (Tagliamento, Stella e Cormor), 4 ponti monocampata e 40 attraversamenti idraulici.

L’importo complessivo dell’intervento è pari a circa 442 milioni di euro, di cui circa 300 milioni in appalto, circa 100 milioni a disposizione della Stazione appaltante (26 dei quali per espropri), e 42 milioni per spese generali.

L’opera sarà realizzata in 1.430 giorni ma Marco De Eccher, per il Consorzio Tiliaventum, ha indicato “l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di consegna”. Tra gli altri grandi numeri del terzo lotto figurano i 2 milioni di metri cubi di scavi previsti e il superamento di ben 156 interferenze dovute a infrastrutture presenti sul tracciato.

Oltre al grande impegno ingegneristico, che ha il suo apice nei 1.500 metri del ponte sul Tagliamento, “la terza corsia – come ha sottolineato l’assessore Santoro – ha dovuto superare grandi complicazioni burocratiche” e ha avuto il merito “di diventare da opera regionale a opera di interesse nazionale: questo passaggio concettuale di toglierla da una sorta di isolamento locale credo che abbia dato una spinta ancora più importante alla sua realizzazione”.

Castagna ha rimarcato l’importanza della concessione in house  fino al 2038, sancita dal Protocollo d’intesa del 14 gennaio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) che, secondo il presidente di Autovie Venete, ha contribuito ad acquisire quella “credibilità che ci permette non solo di firmare questo contratto e a breve il primo stralcio del quarto lotto, ma di poter anche, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2017, appaltare il tratto che va dal ponte sul Tagliamento a Portogruaro”, nel quale consiste la parte della terza corsia dell’A4 Venezia-Trieste “che riteniamo essere la più critica, perché non ha alternativa di traffico”.

ARC/PPH/fc

 

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