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Absolute Poetry – dal 3 al 7 giugno

abolsute.jpgDa martedì 3 a sabato 7 giugno, a Monfalcone, il Festival Absolute Poetry apre nuovamente le porte dei suoi Cantieri Internazionali di Poesia. Direttore artistico e ideatore dell’iniziativa, giunta quest’anno alla sua terza edizione, è il poeta, scrittore e performer Lello Voce. A lui si affianca, in qualità di assistente alla direzione artistica, Luigi Nacci, poeta e performer triestino.

A caratterizzare, ancora una volta, le giornate del Festival è una nuova concezione della poesia, che si contamina con le altre forme di spettacolo e le nuove tecnologie e, al contempo, riscopre la sua originaria oralità. Quella di Absolute Poetry è un’arte fatta di parole, suoni, visioni, dalla fisicità prorompente, spettacolare e coinvolgente, protagonista di un calendario di eventi ricco ed articolato.

Il Festival, realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato Istruzione, Cultura, Sport e Pace) e della Provincia di Gorizia, si affianca con grande energia alle celebrazioni per il Centenario del Cantiere Navale di Monfalcone, dedicando alcuni appuntamenti ai temi e alle suggestioni che questo Centenario determina.

Sul tema della “nave” si concentra The Big Boat Poetry Slam (venerdì 6 giugno), la gara internazionale di poesia che vede competere, sul palcoscenico del Teatro Comunale, dieci poeti: giudicati da una commissione estratta a sorte fra il pubblico, i performer si sfidano a colpi di versi dedicati alle navi. Ospite d’onore della serata è Marc Kelly Smith, il poeta statunitense inventore del poetry slam.

Ma nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del Cantiere si colloca anche la presentazione del film Lavoro liquido (martedì 3 giugno), del giovanissimo regista romano Michele Cinque, che riprende l’opera-poesia Makina di Luigi Cinque, dove importanti voci della poesia sonora, della musica jazz, della canzone e della letteratura (Aldo Nove, Raiz, il Balanescu Quartet, Nanni Balestrini…) si intrecciano sulle questioni dello sfruttamento e dell’alienazione.

Molti i poeti, fra i più significativi dello scenario nazionale e internazionale, che propongono i loro lavori: apre il Festival, come è ormai consuetudine, un artista della regione, il triestino Ugo Pierri (mercoledì 4 giugno), poeta, pittore ma anche operaio, che inaugura la manifestazione con i suoi ruvidi versi “dalla fabbrica”; alla sua poesia fa eco, nella stessa serata, quella di Antonella Bukovac, voce emergente del Friuli Venezia Giulia, e di Tomaž Šalamun, principale esponente della poesia slovena contemporanea; seguono, giovedì 5 giugno, solo per citare alcuni dei numerosi nomi in programma, Jolanda Insana, definita “uno dei più vividi talenti espressivi suscitati negli ultimi decenni dalla riluttanza a morire della nostra povera, martoriata, meravigliosa lingua italiana”, e l’affascinante Joumana Haddad, poetessa e performer libanese, eclettica scrittrice e importante personalità della cultura del suo paese.

Ed è ancora con gli esperimenti della parola che vive sul palcoscenico, che sgorga insieme alla musica e alle immagini per dar vita alle più inaspettate performance, che Absolute Poetry continua a stupire. Fra gli appuntamenti più attesi è Il Faber dei fabbri (mercoledì 4 giugno), un originale omaggio alla figura di Fabrizio De André realizzato anche grazie all’appoggio e alla collaborazione dell’omonima Fondazione, che ha concesso al Festival il patrocinio morale e che sarà presente a Monfalcone nella persona di Dori Ghezzi. Per l’occasione, nove poeti e performer del panorama italiano reinterpretano e rielaborano, ciascuno con il proprio dinamico linguaggio, i versi di altrettanti capolavori del grande cantautore genovese.

Non sempre ricordano. Concerto per Patrizia Vicinelli (giovedì 5 giugno) è invece un’opera-poesia prodotta da Absolute Poetry e presentata in prima assoluta al Festival. Dedicato a Patrizia Vicinelli, fra i nomi più importanti della poesia italiana degli anni ‘70 ed ’80, pioniera della poesia ad alta voce, lo spettacolo vanta le musiche di Paolo Fresu e il “contrappunto in versi” di Lello Voce; sul palcoscenico anche l’attrice Ilaria Drago, Dhafer Youssef, con i toni caldi della sua voce e dell’oud, Antonello Salis alla fisarmonica e i videofondali live di Giacomo Verde (che, come nelle passate edizioni, accompagna gran parte delle performance del Festival).

Stupefacente si preannuncia lo spettacolo Protomembrana di Marcel.lí Antúnez (venerdì 6 giugno), artista fondatore del gruppo catalano La Fura dels Baus, che assembla in uno scenario di folgorante potenza teatro e cibernetica.
Un finale esplosivo, spregiudicato e a tratti violento è affidato all’eccezionale Lydia Lunch, la trasgressiva poetessa statunitense, attrice, scrittrice e cantante – impossibile classificarla con un’unica “etichetta” – icona della rabbia femminile, del superamento dei tabù, della provocazione e della denuncia: un ineguagliabile mito internazionale della performance a chiudere, sabato 7 giugno, il Festival.

Fra le iniziative che si affiancano alle cinque serate al Teatro Comunale, molti sono gli incontri dedicati al territorio, che si sviluppano fra la Biblioteca Comunale e il Centro di Aggregazione Giovanile di Monfalcone: da un convegno sulle scritture contemporanee organizzato dall’Università degli Studi di Trieste, a vari incontri sulla poesia del Friuli Venezia Giulia (slovena, goriziana e “bisiaca”), fino all’analisi del rapporto fra poesia e musica (appuntamento che coinvolge, per la prima volta in sinergia con il Festival, anche la Casa della Musica di Trieste).

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