Agricoltura: il futuro del comparto al centro assemblea Cia Fvg

Palmanova, 5 feb – Il futuro dell’agricoltura in un’ottica di
innovazione e sostenibilità, accanto alle riflessioni su un
comparto che mostra segnali di crescita ma anche ancora alcune
criticità, sono stati alcuni dei temi affrontati nel corso
dell’assemblea della Confederazione italiana agricoltori del Fvg
(Cia) svoltasi oggi a Palmanova.

L’assise ha visto la partecipazione, in rappresentanza della
Regione, della presidente, dell’assessore alle Risorse agricole e
forestali del Fvg e di diversi consiglieri, oltre ai
rappresentanti delle associazioni di categoria e del presidente
nazionale Cia, Dino Scanavino.

Sono stati molteplici gli argomenti trattati dal vicepresidente
regionale della Cia, Paolo Fantin, che ha richiesto ancor più
impegno per la semplificazione burocratica nell’impianto della
politica agricola comune (Pac) e ha rimarcato con favore
l’investimento regionale sul Fondo di rotazione ed il suo
inserimento anche nel Programma di sviluppo rurale (Psr).

Sul punto, la Regione ha fornito alcuni dati: attraverso la legge
80/82 in 5 anni sono stati impegnati 340 milioni di euro, con 80
milioni aggiuntivi di risorse regionali. Ammontano invece a oltre
3000 le domande finanziate con la legge 80 sia per
ristrutturazioni aziendali sia per investimenti, sia con la nuova
possibilità di intervenire sulle imprese in difficoltà.
Sul programma di sviluppo rurale (Psr) è stato ricordato invece,
come grazie anche ai 50 milioni di euro aggiuntivi da bilancio
regionale, sia stato possibile scorrere le graduatorie e
finanziare mediamente più del 50 per cento delle domande
presentate.

In particolare, la dotazione finanziaria del bando del Psr per il
supporto alle filiere agricole, che è passato dai 30 milioni di
euro fissati inizialmente agli oltre 38 milioni, permetterà,
secondo la Regione, di soddisfare tutte le domande presentate da
parte di 20 filiere agricole, comprendenti circa 200 tra aziende
agricole e agroindustriali.

Si tratta di un segnale che premia le aggregazioni e testimonia
la scelta strategica fatta su obiettivi che favoriscono il
cambiamento e la competitività del comparto.

Un passaggio dell’assemblea ha riguardato i dati emersi dal 15.
rapporto Ismea-Qualivita in cui il Fvg si classifica al sesto
posto assoluto in Italia nell’agroalimentare e al quarto nel
comparto vitivinicolo. Un risultato visto come elemento di
crescita per il territorio e punto dal quale continuare ad
attrezzarsi per cogliere le sfide e le opportunità del mercato.

Fantin ha rimarcato la necessità di potenziare lo sportello
regionale dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).
Su questo punto in particolare, la Regione ha segnalato come,
sulla misura 13 ‘indennità compensativa montana’ del Psr,
risultano a saldo 1024 domande su 1458 presentate; molte di
quelle in attesa di liquidazione dei contributi, hanno ricevuto
un’anticipazione degli stessi. Il pagamento dell’anticipo della
campagna 2017 è avvenuto per 974 domande, sempre su 1458 istanze.

Restano comunque le criticità ed i ritardi ancora presenti nei
pagamenti delle misure a superficie e molto si è discusso
sull’opportunità di dotarsi di un organismo pagatore
inter-regionale (Veneto-Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto
Adige) nella prossima programmazione, in sostituzione di Agea.

Un contributo sul comparto agricolo e sulle sue prospettive è
stato portato da Francesco Marangon dell’Università degli Studi
di Udine che ha sottolineato come la multifunzionalità in
agricoltura e la cura del paesaggio, quasi sempre in carico agli
agricoltori rappresenti una risorsa economica e influisca sulla
funzione turistico ricreativa oltre che sull’immagine stessa dei
prodotti locali.

L’assemblea verrà riconvocata il prossimo maggio per il rinnovo
delle cariche. Al momento, il ruolo di presidente è affidato a
Fantin.
ARC/LP/fc

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