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AGRICOLTURA: SHAURLI, ANCHE AGLI APICOLTORI I VANTAGGI DEL PSR

Pordenone, 13 mar – “Anche gli apicoltori potranno beneficiare
di punteggi elevati per la partecipazione ai bandi del Psr,
riconoscendo così il ruolo fondamentale che il settore ha sia in
ambito produttivo sia per il miglioramento dell’agricoltura in
generale”.

Lo ha ricordato oggi l’assessore alle politiche agricole
Cristiano Shaurli aprendo in fiera a Pordenone il 37° convegno
annuale organizzato dal consorzio fra gli apicoltori del Friuli
occidentale. L’evento è coinciso anche con i 40 anni del
sodalizio locale, nato nel 1976 a Spilimbergo, attualmente
ospitata all’interno dell’Opera Sacra Famiglia di Pordenone e
presieduto da Pierbruno Mutton. All’incontro erano presenti anche
il presidente della federazione apicoltori italiani Raffaele
Cirone e Angelo Gismondi del dipartimento di botanica
dell’università Tor Vergata di Roma.

Al consorzio pordenonese sono associati 270 apicoltori che
possiedono complessivamente circa 7 mila alveari. Scopo
dell’associazione è quello di tutelare e sostenere il settore,
far conoscere i prodotti e compiere formazione mirata soprattutto
tra i più giovani “intervento questo – ha detto Mutton – che ci
ha permesso di abbassare negli ultimi anni l’età media degli
associati”. Per quantità prodotta nella Destra Tagliamento, al
primo posto c’è il miele di acacia, seguito da quello di tiglio,
tarassaco, millefiori e castagno.

Sull’importanza di questo settore per l’agricoltura del Friuli
Venezia Giulia si è soffermato l’assessore Shaurli, ricordando i
numeri della realtà regionale, le risorse messe a disposizione e
le scelte che si dovranno adottare in futuro per stare al passo
con il sistema. “Nel 2015 – ha detto Shaurli – la nostra realtà
era composta da circa 1200 apicoltori con 30 mila alveari, questi
ultimi in crescita del 22 per cento rispetto all’anno precedente
grazie anche al lavoro compiuto dai consorzi esistenti che
aiutano a promuovere e a far crescere il comparto”. Quindi, sul
fronte delle risorse, “negli ultimi due anni la Regione ha
compiuto un intervento diretto, mettendo a disposizione degli
apicoltori risorse proprie pari a 150 mila euro poiché questo è
un sistema al quale riconosciamo un grande valore”.

Sui finanziamenti per il settore, Shaurli ha voluto ricordare la
grande partita del Piano di sviluppo rurale (Psr) per il
settennato 2014-2020. “Lo sforzo da compiere – ha detto
l’assessore – è quello di trovare vantaggi competitivi. Riteniamo
che la sostenibilità, la biodiversità e il biologico siano le
strade giuste da percorrere. Agli apicoltori che decideranno di
partecipare al Psr verranno destinati punteggi elevati,
riconoscendo quindi l’importanza di questo settore nell’ambito
regionale e all’interno della programmazione”. Una sensibilità,
questa, che ha ricevuto il plauso del presidente nazionale
Cirone, il quale si è detto pronto ad indicare la strada percorsa
dal Friuli Venezia Giulia anche alle altre regioni italiane.

Infine un passaggio dedicato alle nuove sfide lanciate
dall’Europa. “Nei prossimi mesi – ha detto Shaurli – ci sarà una
sempre maggiore richiesta di sostenibilità ambientale. Questo
aspetto non deve essere vissuto come un obbligo che vincola la
libera produzione; al contrario, va recepito come un vantaggio
competitivo perché insieme alla biodiversità va nella direzione
della qualità rispetto alla massificazione, elemento quest’ultimo
che ci spazzerebbe dal mercato. Pertanto il miele non può
diventare una commodity standardizzata, ma deve essere un
prodotto di qualità che si differenzia per peculiarità
territoriale”.

Nel corso della giornata l’assessore Shaurli ha consegnato le
targhe ricordo con le quali il consorzio Pordenonese ha voluto
ringraziare il primo presidente dell’associazione Guerino
Martina. Oltre a lui un riconoscimento è andato anche al socio
fondatore Benito Beltrame e a Palmira Pessot, vedova di
Piergiorgio Salvador, secondo presidente del consorzio apicoltori
della provincia di Pordenone.
ARC/AL/EP

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