AGRICOLTURA: SHAURLI, GESTIRE BOOM PROSECCO A FAVORE DEI NOSTRI VINI

Trieste, 16 ago – Promuovere con maggior forza la Ribolla
gialla, il Tocai Friulano, il Refosco, lo Schiopettino, il
Pignolo e il Terrano, sfruttando la notorietà del Prosecco. E’
questo l’obiettivo che l’assessore regionale alle Risorse
agricole, Cristiano Shaurli, indica a fronte della stagione di
vendemmia che si preannuncia molto positiva.

“Sono convinto – spiega l’assessore – che Regioni come la nostra
si distingueranno nel mondo per le proprie eccellenze, dunque per
ciò che è intimamente legato al territorio e non certo per le
produzioni massificanti. Abbiamo pertanto la necessità di
tutelare, anzi, far crescere i nostri vitigni autoctoni”.

A testimonianza di questa visione, ricorda Shaurli, il
conseguimento dopo 40 anni della Doc Friuli e lo sforzo profuso
dalla Regione affinché venga tutelata la Ribolla gialla. Per
quanto riguarda il Tocai Friulano, invece, l’assessore auspica
che “tempo e risorse sprecate vengano recuperate”, aggiungendo
che il potenziale c’è e che le possibilità sono in crescita
rispetto al passato, anche grazie al Prosecco, il cui successo
andrebbe utilizzato “anche a nostro vantaggio”.

“Credo sia perciò sbagliato demonizzarlo. Il Prosecco ha infatti
dato a molte aziende la capacità di produrre reddito, alcune le
ha salvate o rilanciate. Va chiaramente gestito con oculatezza,
senza perdere le nostre peculiarità e magari a volte sfruttandone
la capacità di penetrare nei mercati esteri, perché il nostro
export vitivinicolo è cresciuto sempre sopra il 10% negli ultimi
due anni, secondo solo alla Toscana”, afferma l’assessore,
sottolineando che i dati molto positivi sulla vendita del vino
bianco prodotto con uva Glera non incidono sull’indirizzo delle
politiche agricole regionali nell’ambito vitivinicolo.

Il recente aumento della superficie di vigneti di varietà Glera
destinati alla Doc Prosecco, infatti, aveva sollevato qualche
preoccupazione in merito alla possibilità che questa cultura
possa prevalere rispetto ad altre. In proposito l’assessore
ricorda che l’intera superficie di vigneti Glera in regione
ammonta a 3.750 ettari su una superficie vitata totale di oltre
23.000. Si tratta dunque di un dato relativamente ridotto se
comparato, ad esempio, ai 110.000 ettari di soia e mais.

Inoltre, precisa Shaurli, l’ampliamento della superficie di
vigneti di varietà Glera destinati alla DOC Prosecco deciso a
inizio luglio è stato “molto limitato rispetto alle pressioni” e
per le nuove assegnazioni si è altresì deciso di dare priorità
alla viticoltura biologica e giovane.

“Credo – conclude Shaurli – che ciò rappresenti la volontà della
Regione di una gestione responsabile e moderna, da condurre
insieme a chi nei campi ci lavora ogni giorno dovendo far
quadrare i conti aziendali”.
ARC/PV/EP

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