Telegram

AGRICOLTURA, SHAURLI: "PACCHETTO GIOVANI SCOMMESSA PER IL FUTURO"

Pordenone, 11 mar – “Il pacchetto giovani non vuole essere un
premio generazionale per quanti intendono entrare nel settore
agricolo, quanto invece una scommessa sul futuro di questo
settore. Sono certo che i destinatari dei finanziamenti ci
dimostreranno che intendono giocare fino in fondo questa
importante partita, sia assumendosi responsabilità di impresa ma
anche e soprattutto investendo sul proprio futuro, grazie ad una
formazione mirata che permetta loro di stare sul mercato vincendo
le sfide che avranno di fronte”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agricole e
Forestali del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli concludendo
oggi il convegno “La giovane agricoltura: una priorità del nuovo
programma” organizzato in occasione di Ortogiardino nel quartiere
fieristico di Pordenone. L’occasione è servita per consentire
all’autorità di gestione e ai tecnici della Regione di illustrare
le linee guida del “Bando Giovani” legato al Piano di sviluppo
rurale (Psr) 2014-2020. L’incontro è servito anche per dare una
serie di risposte puntuali alle singole richieste avanzate dal
pubblico presente.

In merito alle iniziative del Psr destinate ai giovani, la Giunta
ha di recente approvato il primo bando che prevede, per il 2016,
una dotazione di circa 6,5 milioni di euro, dei quali 2,8 milioni
destinati a premi per l’avviamento di imprese e 3,5 milioni
finalizzati agli investimenti per migliorare le prestazioni
aziendali. L’intera programmazione dedicata ai giovani, invece,
ha a disposizione un plafond da 30 milioni di euro.

Le misure hanno come obiettivo quello di dare sostegno agli under
40 impegnati nel mondo agricolo sia nella fase di avvio di una
nuova attività sia nella formazione che nelle scelte gestionali.
Ma è sul settore degli investimenti che l’assessore Shaurli ha
voluto soffermare la propria attenzione. “Sui 297 milioni
complessivi che il Psr ha a disposizione, ben 160 sono destinati
ai soli investimenti, ossia il vero cuore di questa
programmazione”. Ed è qui che secondo l’assessore ci si deve
concentrare in quanto “per i giovani c’è un canale privilegiato
ed esclusivo dedicato a loro”. Ciò significa creare i presupposti
per dare vita una nuova classe di agricoltori “molto motivata e
intenzionata a mettere in campo le competenze maturate anche
attraverso percorsi formativi previsti sempre dal Psr. Tutto
questo porterà ad una elevazione della qualità esistente, potendo
quindi stare al passo con i vari competitors”.

E sull’utilizzo dei fondi che la Regione mette a disposizione non
solo dei giovani, ma per tutti i beneficiari dei bandi,
l’assessore Shaurli ha lanciato un monito ben preciso. “Chi
presenta le domande – ha detto – deve prestare la massima
attenzione; entrare in graduatoria e poi non essere in grado di
completare l’investimento significa danneggiare altri potenziali
beneficiari che con quei fondi avrebbero potuto migliorare la
propria attività. Per questo motivo abbiamo inserito criteri di
selezione che non premiano la temporalità della domanda quanto la
qualità dei contenuti, valutando con attenzione la strategia
aziendale e il business plan legato all’investimento”.
ARC/AL/ppd

Powered by WPeMatico

facebook
365

AGRICOLTURA, SHAURLI: "PACCHETTO GIOVANI SCOMMESSA PER IL FUTURO"

Pordenone, 11 mar – “Il pacchetto giovani non vuole essere un
premio generazionale per quanti intendono entrare nel settore
agricolo, quanto invece una scommessa sul futuro di questo
settore. Sono certo che i destinatari dei finanziamenti ci
dimostreranno che intendono giocare fino in fondo questa
importante partita, sia assumendosi responsabilità di impresa ma
anche e soprattutto investendo sul proprio futuro, grazie ad una
formazione mirata che permetta loro di stare sul mercato vincendo
le sfide che avranno di fronte”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agricole e
Forestali del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli concludendo
oggi il convegno “La giovane agricoltura: una priorità del nuovo
programma” organizzato in occasione di Ortogiardino nel quartiere
fieristico di Pordenone. L’occasione è servita per consentire
all’autorità di gestione e ai tecnici della Regione di illustrare
le linee guida del “Bando Giovani” legato al Piano di sviluppo
rurale (Psr) 2014-2020. L’incontro è servito anche per dare una
serie di risposte puntuali alle singole richieste avanzate dal
pubblico presente.

In merito alle iniziative del Psr destinate ai giovani, la Giunta
ha di recente approvato il primo bando che prevede, per il 2016,
una dotazione di circa 6,5 milioni di euro, dei quali 2,8 milioni
destinati a premi per l’avviamento di imprese e 3,5 milioni
finalizzati agli investimenti per migliorare le prestazioni
aziendali. L’intera programmazione dedicata ai giovani, invece,
ha a disposizione un plafond da 30 milioni di euro.

Le misure hanno come obiettivo quello di dare sostegno agli under
40 impegnati nel mondo agricolo sia nella fase di avvio di una
nuova attività sia nella formazione che nelle scelte gestionali.
Ma è sul settore degli investimenti che l’assessore Shaurli ha
voluto soffermare la propria attenzione. “Sui 297 milioni
complessivi che il Psr ha a disposizione, ben 160 sono destinati
ai soli investimenti, ossia il vero cuore di questa
programmazione”. Ed è qui che secondo l’assessore ci si deve
concentrare in quanto “per i giovani c’è un canale privilegiato
ed esclusivo dedicato a loro”. Ciò significa creare i presupposti
per dare vita una nuova classe di agricoltori “molto motivata e
intenzionata a mettere in campo le competenze maturate anche
attraverso percorsi formativi previsti sempre dal Psr. Tutto
questo porterà ad una elevazione della qualità esistente, potendo
quindi stare al passo con i vari competitors”.

E sull’utilizzo dei fondi che la Regione mette a disposizione non
solo dei giovani, ma per tutti i beneficiari dei bandi,
l’assessore Shaurli ha lanciato un monito ben preciso. “Chi
presenta le domande – ha detto – deve prestare la massima
attenzione; entrare in graduatoria e poi non essere in grado di
completare l’investimento significa danneggiare altri potenziali
beneficiari che con quei fondi avrebbero potuto migliorare la
propria attività. Per questo motivo abbiamo inserito criteri di
selezione che non premiano la temporalità della domanda quanto la
qualità dei contenuti, valutando con attenzione la strategia
aziendale e il business plan legato all’investimento”.
ARC/AL/ppd

Powered by WPeMatico

facebook
365