Bearzi

Agroalimentare: Serracchiani, futuro Udine Mercati è logistica

Udine, 4 lug – “La nuova vocazione di Udine Mercati affinché i
vantaggi aumentino e si crei una nuova economia e nuovi posti di
lavoro è legata alla fortuna del nostro territorio, quella di
essere una straordinaria piattaforma logistica”.

Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani,
intervenendo oggi al workshop “Il mercato di Udine di fronte ai
nuovi scenari competitivi: il tempo delle scelte” che ha offerto
un’analisi della situazione attuale e del possibile
riposizionamento del mercato agroalimentare udinese alla luce di
una serie di indicatori raccolti dalla Camera di Commercio
friulana.

“Siamo di fronte ad un’azienda sana dove ognuno ha svolto
pienamente il proprio ruolo”, ha sottolineato Serracchiani,
ribadendo che la regione è ricca di “prodotti straordinari che
non riusciamo a commercializzare al meglio ma che dovremmo
esportare con una più incisiva cultura di conquista di nuovi
mercati”.

Serracchiani ha evidenziato inoltre l’opportunità, per Udine
Mercati, di inserirsi nel sistema delle infrastrutture a supporto
dell’intera portualità regionale, con una visione unitaria dei
servizi che superi la frammentazione territoriale locale con lo
stesso impegno con cui la Regione ha investito su porti,
aeroporto, collegamenti ferroviari e unificazione dei consorzi
industriali.

Udine Mercati conta una superficie totale di 146.015 metri
quadrati, di cui 40.800 coperti. Nel 2016 ha movimentato 700mila
quintali di merci realizzando un fatturato di oltre 1 milione di
euro, con un utile di 31.468 euro. Per il 2017 l’obiettivo è il
raddoppio degli utili.

Una realtà che potrebbe crescere intraprendendo alcune scelte
strategiche sul piano delle infrastrutture attraerso
l’ampliamento dell’offerta del freddo, con una nuova piattaforma
di rilavorazione dei prodotti agricoli e alimentari del
territorio e con nuove aree logistiche di stoccaggio e di
transito. Le ipotesi percorribili per cogliere nuove opportunità
di mercato contemplano la possibile costruzione di un birrificio
tradizionale collegato ad un maltificio. Tra gli scenari offerti,
inoltre, l’individuazione all’interno di Udine Mercati di una
vera e propria cittadella del cibo che coinvolga non solo le
imprese, ma anche i consumatori.

Una prospettiva su cui si è soffermato anche l’assessore
regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, secondo cui
“è necessario lavorare sull’aggregazione”.

“Lo studio mette in risalto che abbiamo ottenuto successi
positivi – ha rimarcato Shaurli – ma c’è molta strada ancora da
fare e spazi importanti da conquistare. Si può lavorare con
piattaforme agroalimentari e logistiche e continuare sulla strada
delle aggregazioni”.

Con questa visione, secondo Shaurli “Udine Mercati può diventare
un luogo non solo di stoccaggio e transito ma di trasformazione
dei prodotti, capace di dare valore aggiunto alle nostre
produzioni”.

La produzione orticola regionale vanta 14 prodotti, indicati e
stimati dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa),
coltivati su 230 ettari per 40 mila quintali di produzione. Di
questi, la rapa da brovada e il sedano rapa rappresentano la
maggior fetta di produzione con 30 mila quintali, perlopiù
destinati alla vendita dirett, proprio per carenza di una rete
commerciale aggerata.

Più in generale, il settore alimentare regionale conta 809
aziende alimentari e di bevande con 8mila addetti. Il fatturato
raggiunge i 720 milioni di euro dall’export (in crescita costante
dal 2009) e 309 milioni dall’import.
ARC/SSA/fc

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