Ai freelance retribuzioni da fame

GIORNALISTDa 3 a 19 euro comprensivi “di ogni spesa eventualmente sostenuta, nonché dell’eventuale diritto di pubblicazione su altre testate del gruppo e/o siti internet, ed al lordo delle trattenute secondo Legge”: ecco quanto intende pagare il quotidiano “Il Gazzettino” i suoi numerosi giornalisti-collaboratori dall’1 luglio, ribassando ulteriormente le retribuzioni, già ridotte nei mesi scorsi.
3 euro per un articolo entro le 1000 battute, 6 euro se il pezzo rientra nelle 2000 battute, e 19 euro se va oltre le 3000: ma se il suddetto articolo dovesse “fermarsi” a quota 3.000, il compenso sarà di 12 euro lordi!

Forse l’opinione pubblica non sa che:
–  un “pezzo” di 3.000 battute, correlato da due foto, può anche arrivare a coprire mezza pagina del Gazzettino
– per raccogliere le informazioni per l’articolo il freelance deve usare quasi sempre i propri mezzi: automobile, motorino, cellulare, internet, e ovviamente a spese sue …
– per scrivere 3.000 battute può tranquillamente perdere due ore o anche più …
… e che per tutto questo il collaboratore riceverà un compenso di ben 12 euro lordi (da cui vanno detratte le tasse, i contributi, le spese)!

Il Coordinamento dei precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, che opera all’interno dell’Assostampa FVG, esprime perciò il proprio sdegno per delle tariffe che reputa offensive e irrisorie, e manifesta la propria piena solidarietà ai collaboratori de Il Gazzettino.

Come Coordinamento dei freelance dobbiamo però denunciare che la pratica di pagare i collaboratori la miseria di 5-10 al massimo 20 euro lordi ad articolo è non solo diffusa, ma anche considerata “un normale prezzo di mercato” da troppi editori, grandi e piccoli.
A tale vergognosa situazione si è poi aggiunta in questi mesi la corsa al ribasso dei compensi, che sta ora diventando un’inquietante consuetudine anche per altre testate nel Friuli Venezia Giulia.
Fare finta di niente davanti a tutto ciò significa sostenere di fatto lo sfruttamento di centinaia di collaboratori, giovani e meno giovani, che con il loro costante lavoro, riempiono le pagine dei nostri quotidiani e forniscono ogni giorno servizi alle televisioni e alle radio private.

Non chiediamo la Luna, ma semplicemente che il nostro lavoro venga retribuito in maniera dignitosa. Appare triste che in un momento in cui l’attenzione di tutti noi, che operiamo nel mondo dell’informazione, dovrebbe essere rivolta a temi quali l’etica e la qualità dell’informazione, non sia garantita nemmeno la nostra mera sopravvivenza.

il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

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