Al più presto la nuova commissione edilizia

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«Per una città come Udine, che ha alle spalle un’importante tradizione architettonica e ingegneristica, è fondamentale mantenere la presenza di una commissione edilizia per garantire una funzione di controllo altamente professionale dei progetti predisposti dall’amministrazione comunale. Proprio per questo abbiamo chiesto di procedere al più presto con le nuove nomine». È quanto ha affermato il sindaco di Udine, Furio Honsell, nel corso di un incontro, avvenuto oggi, 24 agosto, a palazzo D’Aronco, con i rappresentanti della Commissione interprofessionale degli ordini e dei collegi della provincia di Udine. Il primo cittadino del capoluogo friulano, affiancato dal vicesindaco e assessore alla Pianificazione territoriale, Carlo Giacomello, e dal dirigente del Servizio Edilizia privata, Giorgio Pilosio, ha voluto ribadire l’importanza della funzione svolta dalla commissione edilizia. All’incontro erano presenti i presidenti degli ordini degli ingegneri, Stefano Guatti, dei geometri, Elio Miani, e dei periti industriali, Sergio Comisso, oltre ai segretari degli ordini degli architetti, Michela Urban, e dei geometri, Lucio Barbiero.

«In questi nove anni abbiamo sempre tenuto in altissima considerazione l’opinione della commissione edilizia – sottolinea Honsell –, che da parte sua ha saputo garantire un contributo significativo al mantenimento della qualità architettonica della nostra città grazie anche alla professionalità dei suoi componenti». Proprio per questo il primo cittadino ha espresso il suo «rammarico per le recenti vicende delle statue del parcheggio di piazza Primo Maggio e dell’ex Upim», che hanno portato alle dimissioni dei membri della commissione. Due progetti, uno privato e l’altro di Ssm, sui quali «pesava il parere positivo della Soprintendenza – prosegue Honsell –. A dimostrazione di quanto desideriamo continuare a mantenere uno stretto rapporto con gli ordini e i collegi professionali abbiamo anche concordato di sottoporre al parere della commissione i progetti delle opere pubbliche che hanno maggiore impatto sulla città, tra i quali per esempio le rotonde e il secondo lotto dell’ex macello».

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«Per una città come Udine, che ha alle spalle un’importante tradizione architettonica e ingegneristica, è fondamentale mantenere la presenza di una commissione edilizia per garantire una funzione di controllo altamente professionale dei progetti predisposti dall’amministrazione comunale. Proprio per questo abbiamo chiesto di procedere al più presto con le nuove nomine». È quanto ha affermato il sindaco di Udine, Furio Honsell, nel corso di un incontro, avvenuto oggi, 24 agosto, a palazzo D’Aronco, con i rappresentanti della Commissione interprofessionale degli ordini e dei collegi della provincia di Udine. Il primo cittadino del capoluogo friulano, affiancato dal vicesindaco e assessore alla Pianificazione territoriale, Carlo Giacomello, e dal dirigente del Servizio Edilizia privata, Giorgio Pilosio, ha voluto ribadire l’importanza della funzione svolta dalla commissione edilizia. All’incontro erano presenti i presidenti degli ordini degli ingegneri, Stefano Guatti, dei geometri, Elio Miani, e dei periti industriali, Sergio Comisso, oltre ai segretari degli ordini degli architetti, Michela Urban, e dei geometri, Lucio Barbiero.

«In questi nove anni abbiamo sempre tenuto in altissima considerazione l’opinione della commissione edilizia – sottolinea Honsell –, che da parte sua ha saputo garantire un contributo significativo al mantenimento della qualità architettonica della nostra città grazie anche alla professionalità dei suoi componenti». Proprio per questo il primo cittadino ha espresso il suo «rammarico per le recenti vicende delle statue del parcheggio di piazza Primo Maggio e dell’ex Upim», che hanno portato alle dimissioni dei membri della commissione. Due progetti, uno privato e l’altro di Ssm, sui quali «pesava il parere positivo della Soprintendenza – prosegue Honsell –. A dimostrazione di quanto desideriamo continuare a mantenere uno stretto rapporto con gli ordini e i collegi professionali abbiamo anche concordato di sottoporre al parere della commissione i progetti delle opere pubbliche che hanno maggiore impatto sulla città, tra i quali per esempio le rotonde e il secondo lotto dell’ex macello».

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