Si è svolto ieri, lunedì 26 ottobre, al Visionario di Udine, un incontro fra i rappresentanti di alcune delle maggiori associazioni cinematografiche del Friuli Venezia Giulia, per discutere delle principali criticità e problematiche che emergono dalle riduzioni nel bilancio regionale – e in particolare nel settore della Cultura – preannunciate nella scorsa settimana dal Presidente Renzo Tondo e dalla Giunta.

Presenti al tavolo di discussione i rappresentanti istituzionali di Alpe Adria Cinema, Anno Uno, La Cappella Underground, C.E.C. Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero, La Cineteca del Friuli, Kinoatelje, Il Nodo, Officine d’autore, Premio Sergio Amidei.

Le associazioni esprimono viva preoccupazione per il futuro delle attività del comparto: l’area della cinematografia rappresenta a tutti gli effetti uno dei settori d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, con svariate manifestazioni festivaliere di statura nazionale e internazionale, oltre al lavoro permanente di centri di ricerca e diffusione della cultura cinematografica con esperienza ormai trentennale.

Dopo una prima sistematizzazione attuata a seguito della nuova legge regionale sul cinema L.R. 23.11.2006 n. 21, il settore si è delineato e rafforzato attorno a cinque principali filoni: la conservazione del patrimonio, l’Archivio Cinema F.V.G. e la rete delle mediateche; l’esercizio e il circuito del cinema di qualità; i festival e le rassegne; la formazione e didattica del linguaggio audiovisivo; la produzione audiovisiva regionale. Questi ambiti di intervento costituiscono un nucleo di attività in piena espansione, che rischia una forte battuta d’arresto nonostante la grande attenzione e recettività espressa dal pubblico e l’ampio riconoscimento da parte dei media e dei professionisti, anche al di fuori dei confini nazionali.

Le associazioni presenti al tavolo di discussione concordano sulla necessità di produrre a breve un libro bianco che riassuma i dati più significativi delle ricadute sul territorio, e un bilancio sociale attinente alle attività specifiche e all’indotto.
Emerge, inoltre, dall’incontro l’intenzione di convocare entro il mese di novembre 2009 un primo appuntamento pubblico per presentare un dossier sulle attività cinematografiche nel Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di sensibilizzare la classe politica e gli esponenti della società civile riguardo all’importanza strategica di questo settore e alle potenzialità di sviluppo futuro.

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