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L’albero dei Bauli a Udine, simbolo del movimento dei lavoratori dello spettacolo contro la crisi

Foto di Francesco Prandoni

L’Albero dei Bauli, simbolo dei lavoratori dello spettacolo, ideato e progettato da Bauli In Piazza (BIP) – il movimento nato a ottobre ai piedi del Duomo di Milano con 500 bauli e 1300 operatori del settore schierati in risposta alla grave crisi dei lavoratori del mondo dello spettacolo dopo essere stato allestito a Milano, arriva anche a Udine, nella centralissima Piazza Venerio. Nel pomeriggio di domani, giovedì 17 dicembre, alle 17.00, ci sarà il momento della sua accensione. 

C’è tempo fino al 6 gennaio 2021, per visitare gli Alberi dei Bauli, le installazioni realizzate in diverse piazze d’Italia in occasione del Natale, proprio con i bauli – l’oggetto che accomuna tutti i lavoratori dietro le quinte di spettacoli, fiere ed eventi. Al posto delle tradizionali decorazioni, trovano spazio le frasi scritte dai lavoratori dello spettacolo, con parole di buon auspicio e di speranza per un settore che sta affrontando una crisi senza precedenti. Ai piedi degli alberi, si svolgeranno alcune interviste realizzate per raccontare le storie inedite dei professionisti che normalmente lavorano silenziosamente per trasformare in realtà le visioni di teatri, cinema, concerti, set televisi e molto altro ancora.

Dopo Piazza Cadorna,crocevia dei lavoratori milanesi,altre piazze italiane si preparano ora a ospitare ospitano gli Alberi dei Bauli, tra cui quindi anche Udine.

“Sono tante le richieste arrivate dai comuni italiani e qualcuna anche dall’estero, per poter adottare l’Albero dei Bauli, simbolo dei lavoratori dello spettacolo che lottano per la sopravvivenza di questa industria preziosa.” – dichiara il comitato promotore di BIP, che prosegue: “l’Albero è arrivato anche Udine, dove l’assessore alla cultura e i servizi competenti si sono dimostrati attenti e in ascolto di lavoratori e lavoratrici, sostenendo ogni iniziativa volta a dare voce al settore duramente colpito da questa pandemia. Il dramma dei lavoratori dello spettacolo e degli eventi non va in vacanza, come non deve spegnersi l’attenzione mediatica e la responsabilità delle Istituzioni, come non cesserà il nostro impegno nel perseguire gli obiettivi che ci siamo dati nei tavoli preposti.”

Gli Alberi dei Bauli, tra cui quello di Udine, sono prodotti da aziende e professionisti locali i quali, fortemente coinvolti nel progetto, hanno messo a disposizione le proprie competenze e strumentazioni, il proprio tempo e le proprie energie, celebrando il messaggio che guida Bauli In Piazza: “Un Unico Settore, un Unico Futuro”.  Su www.produzionidalbasso.com continua fino al 7 gennaio la raccolta fondi organizzata per sostenere le spese di produzione degli alberi.

Bauli in Piazza – We Make Events

Il 10 ottobre 2020 in piazza Duomo a Milano si è svolto Bauli In Piazza (BIP), un evento storico: i lavoratori, per la prima volta insieme ai rappresentanti delle imprese del mondo dello spettacolo e degli eventi, hanno manifestato per chiedere alle istituzioni di essere ascoltati. 1300 operatori e 500 bauli schierati per denunciare la grave crisi che sta attraversando tutta l’industria e una specifica categoria di professionisti: coloro senza i quali non esisterebbe nessuna forma di intrattenimento, celebrazione, traguardo. Con lo slogan “Un Unico Settore, Un Unico Futuro”, lavorando in rete con la realtà internazionale We Make Events, quel giorno è nato un movimento che in meno di due mesi sta cercando di rendere riconoscibile e codificabile un settore eterogeneo, composto da liberi professionisti, agenzie e società di tecnici, fonici, luciai, direttori artistici, facchini, promoter, autori, etc. Da associazione culturale, oggi BIP diventa Associazione di Promozione Sociale, presenta il suo Manifesto, una dichiarazione pubblica in 10 punti che espone i principi e gli obiettivi del movimento e pubblica il Codice Etico, una definizione esplicita delle responsabilità etiche e sociali di questa organizzazione e lo Statuto.

Gli obiettivi immediati e più urgenti individuati da BIP insieme alle altre realtà e al tavolo del Ministero:

– sussidi: necessari al sostentamento degli operatori del settore, di qualunque categoria essi siano (lavoratori autonomi, intermittenti, imprese, etc).

– riforma organica della previdenza e della contrattualistica dell’intero settore.

– nuovi modelli e protocolli di ripartenza, sia degli eventi all’aperto che al chiuso, che permettano di essere pronti ed organizzati quando sarà possibile riprendere l’attività.

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