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AlcoBlow dispositivo per rilevare l’acol nel respiro

alcoblow2.jpgUn nuovo strumento, più pratico e veloce, per individuare l’eventuale assunzione di alcol oltre i limiti di legge. Si chiama “AlcoBlow” ed è il dispositivo di rilevazione per il controllo dell’alcol nel respiro che a giorni verrà utilizzato anche dalla Polizia Municipale di Udine al termine dell’addestramento effettuato dal personale. Rispetto al pretest monouso, il così detto “palloncino” usato precedentemente, il nuovo strumento a forma di torcia funziona mediante un sensore elettrochimico atto a determinare la presenza di alcol in un campione di gas. L’AlocoBlow permette così una rilevazione “attiva” attraverso il soffio diretto nel cono, ma anche una rilevazione “passiva”, impiegata per analizzare il respiro mentre il soggetto ad esempio parla normalmente. Il led a 3 colori (basso, medio, alto) discriminerà, quindi, il livello di alcol rilevato.
Il conducente da sottoporre al controllo, dopo la consueta identificazione, verrà reso edotto dell’obbligo di sottoporsi alla prova e invitato al controllo nel rispetto della riservatezza personale. Alla persona fermata e in base al codice della strada dovrà essere data notizia del risultato del controllo e in caso di esito positivo il conducente dovrà essere sottoposto all’accertamento con l’etilometro.
Il nuovo strumento verrà a breve utilizzato dalle auto-pattuglie, dalle moto-pattuglie e dal pronto intervento della Polizia municipale di Udine, come sempre nell’ottica di prevenzione degli incidenti stradali. Dai dati forniti dal comando di via Girardini, da gennaio 2009 a oggi, gli agenti hanno effettuato sessanta controlli con il vecchio “palloncino” e, di questi, solo tre sono risultati positivi. Una quindicina, invece, i controlli realizzati tramite etilometro e circa dieci i responsi positivi, segno che l’etilometro viene usato quando il sospetto che la persona ha bevuto troppo diventa quasi certezza. Un dato che, infine, fa ben sperare nel fatto che gli automobilisti sempre meno si mettano alla guida dopo aver alzato troppo il gomito è evidenziato dal valore massimo del tasso alcolemico riscontrato in questi primi quattro mesi dell’anno. Il valore più alto registrato dalla Polizia Municipale di Udine, infatti, è stato di 2,59 g/l contro gli oltre 4 riscontrati nel 2008 (il massimo consentito dalla legge è di 0,5 g/l).
Il Codice della Strada prevede la possibilità in capo agli organi di Polizia Stradale di acquisire elementi utili per motivare l’obbligo di sottoposizione dei conducenti di veicoli ai test, anche attraverso l’utilizzo di apparecchi portatili. Va ricordato, infine, che il rifiuto dell’accertamento mediante “precursori” è penalmente sanzionato ai sensi dell’art. 186, c. 7°, del C.d.S., indipendentemente dalla sussistenza del reato di guida in stato di ebbrezza.

Fonte: Comune di Udine

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