Amadeus “mi auguro che Sanremo sia il Festival della gioia”

“C’è tanta emozione, c’è il desiderio di consegnare alla platea televisiva uno show che vada incontro ai bisogni primari della gente. Il lavoro della composizione musicale portato avanti da Amadeus, quest’anno raggiunge una maturità significativa: nei testi e nelle musiche c’è l’espressione massima del festival, stavolta è davvero un festival per tutti”. Così Stefano Coletta, direttore di RaiUno, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della 72esima edizione del Festival di Sanremo.

Coletta ha poi sottolineato gli ingredienti delle canzoni: “C’è voglia di leggerezza, di incontrarci, gran parte delle canzoni segneranno questo tempo difficile che cerca disimpegno pur nella consapevolezza – ha evidenziato – un lavoro rigoroso, ma anche consapevole di consegnare cinque serate di evasione: a partire da queste venticinque canzoni ci sarà questo mandato, ma anche il desiderio di unione”. 

Il direttore di Rai Uno ha poi confidato di aver notato, durante le prove “lo stare insieme di vecchie e nuove glorie: c’è memoria e futuro, un lampante desiderio di stare insieme per fare qualcosa di bello”. 

“Ho molto gradito l’idea del direttore artistico di immergere tre giovani nella rosa dei campioni – ha inoltre aggiunto – tutti e tre hanno pezzi interessanti ed è molto bello che il loro talento sia alla stregua di chi già conosciamo. In bocca al lupo a loro tre, un altro segnale importante che si recupera e che dà senso di ciò che il servizio pubblico deve fare: veicolare nuovi talenti e portarli nelle case della gente”

“Avete saputo di tutto quello che il festival accoglierà, voglio ringraziare Fiorello: l’ho visto arrivare e ho trovato il senso della vita. Il mio mantra, come professionista e telespettatore, a partire dalle canzoni e dalle guest star è il festival per tutti. Più degli altri anni. Ci sarà leggerezza, profondità, un registro provocatorio, ma anche un registro nuovo grazie alle cinque donne co-conduttrici”.

In conclusione i ringraziamenti a tutta la squadra che lavora alla realizzazione del Festival: “È facile guardare sempre con lente d’ingrandimento ogni dettaglio, credo ci debba essere anche una quota indulgente verso l’idea di costruire uno show con la realtà attuale che ci circonda”.

“Ci tengo a ricrodare Rino Petrosino che purtroppo ci ha lasciati a 79 anni, ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo”. Con queste parole Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo, ha esordito nel corso della conferenza stampa di presentazione della 72esima edizione della kermesse canora italiana.

“Non vedo l’ora di iniziare questa mia terza avventura, ringrazio tutti coloro che lavorano alla realizzazione, mi auguro sia il festival della gioia” ha poi aggiunto, prima di concedersi alle domande dei giornalisti.

La prima legata all’eventuale assenza di cantanti che potrebbero risultare positivi al covid e quindi impossibilitati, come accadde l’anno scorso con Irama, a presenziare live nel corso delle cinque serate: “L’ho detto informalmente di venire truccati bene alle prove – ha detto Amadeus confermando che le prove saranno riprese per essere poi eventualmente trasmesse nel corso della diretta –  Si è consapevoli che quel video, quella ripresa, possa essere il video che sostituisce la presenza. Speriamo non accada”.

Immancabile poi la domanda su Fiorello? Se mi avessero detto venti anni fa che sarebbe stato tre volte con me a Sanremo avrei detto non è possibile – ha confidato il conduttore del Festival – L’anno scorso è stato eroico per cinque sere facendo qualcosa di incredibile. Ero quasi convinto che non sarebbe venuto quest’anno ma già da agosto, durante le vacanze passate insieme, l’ho martellato. Fino alla settimana scorsa non sapevo se sarebbe venuto, avevo a tal proposito preparato una sagoma, ma alla fine è venuto e mi ha detto: ‘Connutazzo, potevo mai lasciarti da solo?’. E per questo lo ringrazio. So che ci sarà nella prima serata, ma è imprevedibile e non so se ci sarà anche nelle altre”.

“L’ospite sportivo? Stiamo ragionando su alcune cose, non è scontato che ci debba essere, ma amo lo sport e vorrei ci fosse – ha poi dichiarato Amadeus – Ibra? Gli voglio bene e gli auguro sempre il meglio tranne due partite all’anno. La gag dei bigodini con Fiorello? Non sapevo cosa sarebbe accaduto, con lui è sempre così in tutto”

“Penso che il palco dell’Ariston sia il luogo dove c’è maggior risonanza di tutto, per cui va utilizzato anche per portare forza, speranza, positività, e anche per far sì che ogni persona che salga sul palco porti qualcosa che faccia bene a tutti” ha in seguito evidenziato Amadeus.

Recentemente i riflettori delle cronache nazionali sono stati tutti sulle elezioni del presidente della Repubblica. A tal proposito ecco il parere di Coletta e Amadeus: “Se temevamo il protrarsi delle elezioni del presidente della Repubblica? Un po’ mi preoccupava, ho immaginato che le elezioni potessero andare avanti ma ovviamente credo che avremmo trovato la compatibilità di emissione. Sono molto felice della soluzione trovata per il nostro Paese. Voglio salutare Mattarella” ha detto Coletta.

“Ero abbastanza sicuro che sarebbe arrivata l’elezione entro il week end, la scelta migliore – l’Amadeus pensiero – Si sarebbe potuto accavallare l’evento ma sarebbe stato anche un piacere dare l’elezione del presidente in diretta”.

L’anno scorso vinsero i Maneskin: “Un successo del genere non accadeva dai tempi di Domenico Modugno, mi auguro che possano esserci degli altri. Se mi piacerebbe condurre L’Eurovision? Non ho imparato bene le lingue da ragazzino, per cui mi tengo stretto il Festival”.

“C’è un mondo fortissimo che è il web e quello delle radio, oltre ai colleghi della sala stampa – ha spiegato Amadeus sulla riorganizzazione del locale dedicato ai giornalisti che in questa edizione vedrà i professionisti della radio nelle prime file – la musica va in radio, ringrazio la Rai che mi ha assecondato”

Lo spauracchio del Covid aleggia su tutti, anche sul padrone di casa. Ci sarà un piano B in caso di positività di Amadeus? “Non c’è, se mi prendo il Covid state con me 10 giorni fino a che non mi passa” ha confidato con un sorriso il direttore artistico.

“Il criterio di scelta delle co-conduttrici? Non c’è uno studio scientifico – ha svelato il conduttore – con Ornella Muti volevo partire con una donna iconica del cinema, a seguire una giovane promessa del cinema. Drusilla è fantastica, la Giannetta la conoscevo come attrice, l’ho conosciuta ai ‘Soliti Ignoti’ e ho deciso lì. La Ferilli invece è ironica, piace a tutti: la maniera migliore per chiudere il Festival”.

Smontato il caso Junior Cally – Highsnob dalla Siae, per Amdaeus quindi non sussiste.

In chiusura ancora una battuta sugli ospiti: “Sono contento che Cremonini sia a Sanremo, sarà presente giovedì con momenti molto belli e particolari” ha chiosato Amadeus anticipando inoltre la partecipazione delle stelle delle fiction Rai, anche se rimane da capire in quali serate saliranno sul palco dell’Ariston.

In collaborazione con www.sanremonews.it

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