Amaro: il futuro dell’aviazione passa anche attraverso i droni

Parte anche da Amaro la vera e propria “rivoluzione” che lo sviluppo dei droni sta compiendo in Italia e nel mondo, in aviazione. L’azienda di Amaro ha da poco messo a punto per il Comando generale dei carabinieri, un nuovo sensore miniaturizzato dedicato all’analisi di fumi e polveri inquinate proprio da installare sui droni.

Come conferma Fausto Schneider, presidente di Helica: ‘Niente sarà più come prima sia nel settore civile che militare. I droni, che altro non sono che apparecchi volanti comandati a terra dall’uomo, avranno migliaia di applicazioni, oltre che severe leggi per il loro utilizzo. Si stanno scrivendo ora le regole del prontuario previsto dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac). Ogni drone, che tecnicamente viene chiamato: ‘Sistema aeromobile a pilotaggio remoto’, dovrà avere una certificazione, oltre che essere assicurato e governato da un pilota dotato di opportune licenze. Pena: multe salate, fino a 64mila euro’.

‘Fra non molto tempo assisteremo a cambiamenti enormi – continua Schneider – se ora si inizia a parlare di auto che guidano da sole, il concetto sarà esteso agli aeromobili di tutte le tipologie. Stiamo assistendo al fenomeno sui droni, che altro non sono che apparecchi pilotati da remoto. Nel prossimo futuro anche i mezzi di trasporto aerei civili potranno utilizzare queste nuove tecnologie, sfuggendo così al noto ‘errore umano’, spesso determinante negli incidenti aerei’.

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