Ambiente: a San Vito prima Area produttiva ecologicamente attrezzata

Udine, 4 aprile – Il progetto Ponterosso mira a realizzare nell’omonima zona industriale e artigianale di San Vito al Tagliamento la prima Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) del Friuli Venezia Giulia, per uno sviluppo sostenibile, con una visione di sistema territoriale e per favorire il consolidamento della produttività delle realtà esistenti. Il progetto è stato presentato ieri sera alle aziende del territorio nella sede del Centro direzionale Ponterosso, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito.

“Si tratterà – ha detto l’assessore – della prima APEA che viene realizzata nella nostra realtà, a dimostrazione del fatto che l’ambiente non deve più essere considerato esclusivamente per i vincoli e le forme di tutela che la sua salvaguardia comporta, a beneficio anche della salute di tutti i cittadini, ma può essere trattato come un’occasione di sviluppo sostenibile delle aziende e del territorio”.

“Il progetto Ponterosso – ha aggiunto Vito – si articolerà nell’arco di tre anni, intende agire sui tre elementi cardine della salvaguardia e della valorizzazione dell’ambiente, che sono l’acqua, l’aria e il suolo, ed evidenzia la capacità della Regione di favorire il dialogo con il sistema delle imprese attraverso un percorso condiviso, capace di coniugare le esigenze di crescita con il minore impatto ambientale possibile”.

Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale Daniele Gerolin e il sindaco di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie, l’incontro ha dato modo ai rappresentanti dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) di illustrare il progetto pilota che contiene una proposta di piano finanziario per la sperimentazione di un’APEA nell’area industriale di Ponterosso.

L’APEA, sulla base della legge regionale 3 del 2015, considera i processi di sviluppo delle attività artigianali e industriali presenti nell’area oggetto del progetto come un sistema territoriale d’insieme “per garantire – ha precisato l’assessore – una prospettiva di sviluppo sostenibile, la qualità ambientale complessivamente elevata e il sostegno al consolidamento e al miglioramento della competitività del sistema produttivo”.

Il Consorzio per la Zona di Sviluppo industriale Ponterosso, come ha spiegato il presidente Renato Mascherin, è sensibile all’aspetto ambientale del sistema produttivo e ha già dotato l’area industriale di San Vito al Tagliamento, della quale coordina gli aspetti di gestione comune, di alcuni presidi ambientali tramite il modello dell’Eco Industrial Park; un sistema di monitoraggio consente di disporre informazioni sull’area interessata e di tenere sotto controllo la tematica delle acque.

Il progetto Ponterosso si basa su un percorso circolare di politica ambientale che comprende la percezione dei problemi, la formulazione dei provvedimenti necessari, il monitoraggio dell’ambiente e la valutazione dell’efficacia dei provvedimenti adottati. Per quanto attiene alle tematiche ambientali, il progetto considera le sottotematiche delle acque superficiali e delle acque sotterranee, gli agenti fisici e altri aspetti quali i rifiuti e i rischi industriali.

Le azioni individuate nella formulazione del progetto Ponterosso attuano l’ideazione, lo sviluppo e l’implementazione di tre tipologie di strumenti conoscitivi:
– una architettura informatica solida, che permetta la raccolta, l’analisi e l’archiviazione di una grande mole di dati;
– le analisi strumentali tra le quali campagne di misurazione e di monitoraggio;
– l’impiego di strumenti modellistici per la valutazione degli eventuali impatti e scenari.

ARC/CM

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