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Ambiente: insediato Tavolo tecnico per riconversione centrale A2A

Trieste, 6 apr – Prima un sopralluogo allo stabilimento e poi
l’atto formale dell’insediamento per l’avvio di un percorso che
entro un anno dovrà portare alla formulazione di un’ipotesi di
riconversione dell’impianto.

Queste le tappe compiute oggi dai componenti del Tavolo tecnico
istituito dalla Regione Friuli Venezia Giulia per lo studio di un
piano per la decarbonizzazione della centrale termoelettrica di
Monfalcone A2A e la contemporanea salvaguardia dei livelli
occupazionali.

Come è stato spiegato dai responsabili tecnici della centrale, lo
stabilimento allo stato attuale produce il 20 per cento del
fabbisogno energetico regionale e conta una pianta organica di
130 addetti, a cui si sommano altri 200 dell’indotto.

Nel dettaglio, la visita degli esperti facenti parte del Tavolo
tecnico, presieduto dal direttore centrale Ambiente ed energia
della Regione, ha riguardato lo spazio esterno dove viene
depositato il carbone, le gallerie per il trasporto del fossile,
la caldaia, i due gruppi di generazione elettrica (di cui uno in
manutenzione) e la sala controllo operativa 24 ore su 24.

Chicco Testa, presidente di Sorgenia Spa, e membro del Tavolo
tecnico, ha sottolineato in primo luogo come in questi ultimi
anni nella centrale di Monfalcone siano stati fatti “investimenti
importanti” allo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale,
soprattutto delle emissioni, essendo stati installati dei sistemi
di abbattimento di tutti i principali inquinanti.

Per il futuro Testa ha indicato come principale obiettivo quello
dell’individuazione di investitori con progetti validi, in quanto
“esistono delle attività, compatibili con gli interessi del
territorio della popolazione, che potrebbero essere localizzate
in quest’area, anche in considerazione delle opportunità offerte
dalla banchina portuale”.

Di una tecnologia complessa, ma destinata a scomparire dalla
scena energetica entro il 2025, ha parlato Gianni Silvestrini,
direttore direttore al Politecnico di Milano del Master Ridef
Energia per Kyoto e anch’egli componente del Tavolo regionale.

“Questo di Monfalcone – ha spiegato Silvestrini – è un sito
prezioso, in quanto dotato di banchine e di tralicci (quelli di
Terna)”.

“Iniziamo questo percorso di valutazione – ha aggiunto
Silvestrini – tenendo conto di tutti gli elementi ambientali e
sociali al fine di garantire un futuro che sia agganciato alle
tendenze configurate dalla strategia energetica nazionale e
dall’accordo mondiale sul clima”.

Lo stesso Silvestrini ha infine sottolineato come quella
rappresentata da un rapporto armonico tra lavoro e salvaguardia
dell’ambiente sia una sfida “che si può vincere”, in quanto gli
obiettivi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili
comportano in termini numerici dei percorsi occupazionali
estremamente promettenti.
ARC/GG/ep

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