Ambiente: la Regione conferma attenzione all'economia circolare

Trieste, 29 gen – La necessità di considerare il ‘ciclo
integrale dei rifiuti’ e la realizzazione di una nuova gestione
dei beni e dei prodotti partendo dal momento della loro
produzione alla fase finale di recupero o di smaltimento sono
stati gli elementi cardine del convegno ‘Retracking. Verso
l’economia circolare: la tracciabilità dei manufatti in Compositi
fibro rinforzati’, al quale è intervenuto l’assessore regionale
all’Ambiente.

Durante l’evento, che ha segnato l’avvio del Progetto Interreg
Italia-Slovenia dedicato alla gestione dei rifiuti in un’ottica
di sviluppo sostenibile e del quale il Polo tecnologico di
Pordenone è lead partner, è stato presentato e promosso
l’utilizzo di nuove tecnologie per la tracciabilità e il riciclo
dei manufatti compositi fibro rinforzati (Cfr), in particolare la
vetroresina, al fine di ridurne i costi e renderli riutilizzabili
nell’impiego di nuovi prodotti ecocompatibili.

È stato quindi confermato l’impegno della Regione per lo sviluppo
e la diffusione di un approccio nella produzione, nel riciclo e
nello smaltimento dei rifiuti in linea con le normative nazionali
ed europea. Per favorire lo sviluppo di un’economia circolare in
Friuli Venezia Giulia, capace di creare posti di lavoro tutelando
allo stesso tempo l’ambiente, la Regione ha infatti ha approvato
nel 2016 il Programma regionale di prevenzione della produzione
dei rifiuti, che spazia dalla lotta agli sprechi alimentari, alla
gestione dei rifiuti biodegradabili, alla valorizzazione
dell’acqua pubblica, fino alla gestione sostenibile dei materiali
da costruzione. Azioni per le quali sono stati messi in campo
contributi destinati agli enti locali per la realizzazione e
l’allestimento dei centri di riuso, e ad associazioni e istituti
scolastici e universitari per la realizzazione di manifestazioni
ecosostenibili e l’acquisto di compostatori elettromeccanici.

Inoltre, l’Amministrazione regionale ha istituito un tavolo di
lavoro inter-direzionale col compito di coordinare, gestire e
monitorare in modo strutturato ed armonico le azioni di
prevenzione per sviluppare l’economia circolare in tutto il
Friuli Venezia Giulia. Un ambito nel quale è stata giudicata
rilevante la promozione della simbiosi industriale, attuata
attraverso la definizione di specifiche filiere per l’utilizzo
dei sottoprodotti quali materie prime da usare in successivi
processi di produzione. Se utilizzati come sottoprodotti i
rifiuti speciali possono infatti essere valorizzati e utilizzati
come materie prime anche ad elevato valore aggiunto e proprio su
questo tema è stato attivato uno specifico tavolo di lavoro al
quale partecipano le associazioni di categoria.

Infine, è stato ricordato durante il convegno, la Regione ha
varato lo scorso anno la ‘Disciplina organica della gestione dei
rifiuti e principi di economia circolare’ (legge regionale
34/2017) che promuove azioni di governance rispettose
dell’ambiente e integrate con il tessuto sociale ed economico, al
fine di rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più attento
all’ecologia e orientato alla green economy.
ARC/MA/ep

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