Bearzi

Ambiente: Vito, Fvg prima in Ita a studiare inquinamento diffuso

Trieste, 12 feb – “Sulla questione dell’inquinamento dei suoli
a Trieste è in corso un lavoro di approfondimento molto accurato
che coinvolge la Regione, il Comune, l’Arpa e l’Azienda Sanitaria
nonché, a livello nazionale, anche il neonato Sistema Nazionale
di Protezione dell’Ambiente (SNPA), l’Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e l’Istituto Superiore
di Sanità (ISS)”.

Lo ha reso noto l’assessore all’Ambiente del Friuli Venezia
Giulia, Sara Vito, dopo le considerazioni sul tema dei
consiglieri regionali Andrea Ussai e Eleonora Frattolin.

“Si tratta – ha proseguito Vito – di un problema ambientale molto
complesso ed articolato, ovvero l’inquinamento diffuso e
multisorgente di un’area urbana, che è tema noto nella
letteratura scientifica come problematica presente in tutto il
mondo occidentale. Un tema che non è mai stato indagato in
maniera sistematica e che invece viene affrontato per la prima
volta dal punto di vista operativo proprio qui a Trieste”.

“Va sottolineato che siamo la prima Regione italiana – ha
aggiunto l’assessore – che si pone seriamente il problema di come
affrontare l’inquinamento presente nelle città. La questione è
stata posta proprio da Arpa FVG all’attenzione di ISPRA e del
SNPA. Ed è stata la Regione Friuli Venezia Giulia a ottenere il
coinvolgimento dell’ISSl”.

“È ancora presto – ha evidenziato Vito – per formulare risposte
complete alle molte legittime domande relative alla provenienza
degli apporti di inquinanti, alle misure di intervento e alle
soluzioni definitive. Ma siamo certamente sulla strada giusta,
con studi e analisi avanzate e interlocutori di livello
nazionale; e possiamo dire con orgoglio che si tratta certamente
di un’esperienza unica in Italia”.

“Valutare le cause della contaminazione diffusa dei suoli – ha
spiegato l’assessore – è infatti molto difficile, anche perché,
come ci spiegano i tecnici, si tratta di matrici che vengono
spesso movimentate negli anni e alterano/degradano gli inquinanti
in essi contenuti. Ci vogliono dunque molto studio, analisi
complesse e attività di ricerca. Sono tutte cose che stiamo
facendo, ma ci vorrà del tempo. Non si tratta infatti di
esprimere opinioni in libertà, ma di fornire dati e valutazioni e
di arrivare a soluzioni efficaci”.

“Ecco perché, parallelamente alla ricerca dei fattori
responsabili dell’inquinamento, è prioritario definire strumenti
di gestione della contaminazione diffusa. E anche questa è
un’azione su cui siamo impegnati, confrontandoci con le massime
Autorità ambientali e sanitarie del Paese”.

“Tutte le azioni attualmente in corso nella nostra regione sono
assolutamente corrette ed avanzate e questo – ha concluso Vito -£
a giudizio di tutte le Autorità coinvolte.”

ARC/COM/fc

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