Anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Un abbraccio lungo 60 anni

“Un abbraccio lungo 60 anni”, sei decenni durante i quali le Frecce Tricolori hanno rappresentato – dall’America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente fino ad arrivare al Nord Africa – i valori, la tecnologia, la competenza e la capacità di fare squadra dell’Aeronautica Militare, divenendo un vero e proprio simbolo di italianità, nonché espressione delle capacità dell’industria nazionale.

Una storia fatta di competenza e passione, scandita costantemente dall’impegno e dalla collaborazione tra i suoi protagonisti principali: gli uomini e le donne della Forza Armata.

“Il fattore umano all’interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale” –  ha affermato il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori – “è fondamentale.  Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra”.

Sorvoli e manifestazioni con i quali si concretizza, in volo, il compito rappresentativo assegnato alle Frecce Tricolori che da sempre accompagnano importanti momenti della storia del nostro Paese e sottolineano il forte legame umano tra ogni singola componente che permette alla grande macchina della Pattuglia Acrobatica Nazionale di decollare e continuare a mantenere vivo quel senso di appartenenza alla Nazione.

Una sensazione ormai ben nota a tutti gli italiani, vissuta a pieno soprattutto lo scorso anno, quando da programma si sarebbero dovuti svolgere i festeggiamenti  che avrebbero accompagnato fino al 60° compleanno delle Frecce Tricolori, cosa che è non è stata possibile a causa della grave situazione pandemica che, dopo l’emozionante “Abbraccio Tricolore” culminato con il sorvolo della città di Roma il 2 giugno 2020, ha costretto le Frecce Tricolori a spegnere i  motori degli MB.339PAN in attesa di tempi migliori. 

Adesso il momento è arrivato e l’Aeronautica Militare è pronta a festeggiare le sessanta candeline della Pattuglia Acrobatica Nazionale con una manifestazione aerea che prevede, oltre all’esibizione di vari assetti della Forza Armata, anche la partecipazione di pattuglie estere dell’area europea, il tutto nel rispetto delle misure per il contenimento del Covid-19. 

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