Bearzi

Aquile, arrivederci a settembre

aquile2010
Grande successo per l’Aquile day, manifestazione di fine stagione che ha coinvolto l’intera famiglia hockeistica di Pontebba e i tifosi gialloblu. Un commosso Tom Pokel ha voluto ringraziare tutti ed esprimere la speranza di poter allenare ancora le Aquile

Tutti insieme sul ghiaccio, grandi e piccini, per divertirsi, divertire e omaggiare il pubblico accorso al PalaVuerich in occasione dell’Aquile day, ultima uscita delle Generali Aquile FVG. Si è conclusa con un grande applauso collettivo la storica stagione dei gialloblu, un anno che rimarrà nella storia dell’hockey friulano e negli occhi dei tifosi che hanno potuto vedere i propri beniamini giungere a un passo dalla seminifinale, a un solo centimetro dall’eliminare un mostro sacro come il Bolzano, ma che possono “consolarsi” con il quinto posto al termine della regular season, miglior risultato di sempre nella pur breve storia della formazione di Pontebba.

Ed è stato davvero uno spettacolo vedere tutti, ma proprio tutti, gli atleti che fanno parte del “progetto Aquile”, scendere sul ghiaccio per un pomeriggio di assoluto divertimento. La giornata con cui è calato il sipario sulla stagione 2009/2010 ha coinvolto, infatti, non solo i giocatori delle Generali Aquile FVG, ma anche tutti i giovani del vivaio: dalla Under 9, alla Under 11, alla Under 13, alla Under 17 a cui si sono aggiunte anche le ragazze della squadra femminile.

La festa si è aperta con una partitella tra i più piccoli, importante bacino per il futuro delle Aquile, a cui è seguita la presentazione all’americana di tutti coloro che hanno reso indimenticabile questi ultimi mesi. Quindi sul ghiaccio è andata in scena l’ultima partita della stagione: un’amichevole tra le Generali Aquile FVG e una formazione mista composta dai ragazzi dell’Under 17, dalle Aquilotte e da qualche “infiltrato” della prima squadra.

Al momento dell’ingresso sul ghiaccio, i tifosi hanno regalato ai vari giocatori la loro dose di applausi con particolare affetto che è stato dimostrato a coach Tom Pokel, capace – in soli sette mesi – di mettere insieme una formazione in grado di regalare un sogno.

«Per la prima volta nella mia carriera – ha raccontato Pokel visibilmente emozionato – ho avuto la possibilità di allenare una squadra come questa. Ragazzi provenienti da sei Paesi diversi che in pochissimo tempo si sono trasformati in una grande famiglia e si sono messi a disposizione per un obiettivo comune. Sono davvero orgoglioso di ognuno di loro. La mia speranza per il futuro è, innanzitutto, quella di poter guidare ancora le Aquile e provare a portarle ancora più in alto e poi di avere a disposizione ancora tutti questi ragazzi. D’altronde si dice che nella vita ci si incontra sempre almeno due volte: io mi auguro di rivederli tutti qui all’inizio della prossima stagione».

E sono tantissime le dimostrazioni di affetto alla maglia e al paese di Pontebba che sono venute da parte dei singoli giocatori, sintomo di come l’amalgama venutasi a creare tra compagni, tifosi e semplici cittadini sia qualcosa di unico e difficilmente ripetibile altrove con la stessa intensità. Tutti i giocatori, nessuno escluso infatti, hanno espresso il desiderio di ritornare a Pontebba la prossima stagione. E sarà proprio questo il lavoro più difficile per il direttore sportivo Fabio Armani, altra figura importante di questa stagione storica.

«Riconfermare tutti sarà difficile – spiega Armani – ma ci impegneremo a fondo per fare tutto il possibile e per dare la giusta continuità a questo gruppo che ci ha reso davvero orgogliosi e che sicuramente meritava qualcosa di più che uscire a gara-7 nei quarti di finale playoff».

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