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ARCHEOLOGIA: TORRENTI, ORGOGLIO PER BILANCIO MISSIONE UNIUD IN ASSIRIA

Udine, 20 gen – “Gli ultimi risultati conseguiti dal Progetto Terra di Ninive – PARTeN, che opera per il quarto anno consecutivo nel Kurdistan Iracheno attraverso la missione archeologica in Assiria dell’Università di Udine, sono lusinghieri e la Regione Friuli Venezia Giulia è orgogliosa di aver sostenuto il lavoro degli archeologi dell’Ateneo friulano che dall’inizio della missione a oggi hanno individuato oltre 830 siti”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti in merito alla missione degli archeologi dell’Ateneo friulano nel Kurdistan Iracheno, i cui ultimi risultati arricchiscono le conoscenze del periodo preistorico e protostorico di un territorio di primaria importanza per la ricerca e ora minacciato dall’espansione del sedicente stato islamico.

Gli archeologi delle Università di Udine e di Roma La Sapienza hanno scoperto tracce delle prime occupazioni umane preistoriche del Kurdistan Iracheno risalenti ad almeno mezzo milione di anni fa (Paleolitico inferiore).

L’ultima campagna di ricerche ha portato anche al ritrovamento di reperti che testimoniano la presenza dell’uomo di Neanderthal, all’individuazione di vaste necropoli di comunità nomadi databili tra la tarda preistoria (circa 6000 a.C.) e l’età del Bronzo (circa 1200 a.C.), all’identificazione dei primi villaggi del 7000 a.C. (Neolitico ceramico), alla scoperta di tre miniere per l’estrazione e la lavorazione della selce e al rinvenimento di circa 300 siti archeologici datati fra il 7000 a.C. e il 1900 d.C.

Dal 2012 l’Ateneo friulano è impegnato in campagne di scavo annuali nel Kurdistan Iracheno con il Progetto archeologico regionale Terra di Ninive, diretto da Daniele Morandi Bonacossi.

“Lo studio, la promozione e la difesa del Patrimonio dell’Umanità sta diventando sempre più centrale nel dibattito della comunità internazionale, non solo dal punto di vista della tutela, ma anche dal punto di vista dell’apertura di canali di dialogo e collaborazione”, aggiunge Torrenti, precisando che il convinto sostegno dell’Amministrazione regionale a PARTeN è sempre stato fondato sulla convinzione che la missione “oltre all’alto valore scientifico comporti anche altre ricadute importanti dal punto divista simbolico, della coooperazione e dello scambio culturale”.

ARC/EP

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