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Arcigay Friuli: incontri per parlare dei diritti degli omosessuali e transessuali. 16-17 Maggio

immagine quando eravamo froci

Dal secondo dopoguerrra ai primi movimenti degli anni ’70. Ma anche dall’Europa che chiama, all’Italia che non risponde. Viaggia sul filo dei “diritti in movimento” l’intero programma di iniziative che Arcigay Friuli “Nuovi Passi” Udine e Pordenone organizza quest’anno per il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia.
Un programma che l’associazione friulana per i diritti delle persone omosessuali proporrà sia a Pordenone, Venerdì 16 maggio alle 20.30 nell’ex convento San Francesco, sia a Udine il giorno successivo, Sabato 17 maggio alle 11,00 alla Casa della Contadinanza sul colle del castello. Qui, a fare gli onori di casa, ci sarà anche l’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone, referente per il Comune di Udine della Rete Ready, la rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Prestigiosi gli ospiti invitati nella due giorni organizzata per ricordare la giornata che il mondo intero dedica per sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’omofobia.
Forte del successo ottenuto con il suo libro, sarà a Pordenone e a Udine, Andrea Pini, autore di “Quando eravamo froci”. Il volume, edito da “Il Saggiatore” nel 2011 con una prefazione di Natalia Aspesi, affronta la storia buia per gli omosessuali del dopoguerra: gli anni ’50, ’60, fino ai ’70, segnati dal tragico e tristemente noto omicidio Pasolini. “La fine del Fascismo aveva portato un’idea di libertà per milioni di italiani – spiega Deperu –, ma non per le persone omosessuali, ancora nascoste, schernite, picchiate, uccise. Senza un movimento di lotta e di rivendicazione dei diritti, gli omosessuali facevano parlare di sé solo sulle tristi pagine della cronaca nera”.
A fianco di Pini e Deperu ci sarà anche l’avvocato Francesco Furlan, responsabile legale Arcigay Friuli e membro Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone. Sarà lui, autore tra l’altro dello storico ricorso che ha portato la regione Friuli Venezia Giulia a concedere il mutuo prima casa anche a una coppia gay di Pordenone, a parlare della “via legale” ai diritti che le coppie formate da persone dello stesso sesso sono costrette a ricorrere visto che, a differenza della stragrande maggioranza degli Stati europei, l’Italia non ha ancora una legge per il riconoscimento non solo dei matrimoni, ma nemmeno delle unioni gay.
Ed è a questo punto che si inserisce l’ultimo intervento affidato al presidente di Arcigay Friuli, Giacomo Deperu. Per la prima volta, infatti, verrà presentata ufficialmente la proposta di Legge Regionale contro l’Omofobia e la Transfobia. Proposta che verrà presentata alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, affinché anche il Friuli Venezia Giulia si doti di una normativa in tema di discriminazioni sull’orientamento sessuale e identità di genere al pari di altre regioni italiane.
La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili. Nell’occasione sarà possibile acquistare il volume di Pini, così come anche tesserarsi con Arcigay per sostenere le attività dell’associazione che da anni si batte per la difesa dei diritti delle persone omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender.

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