Arriva E-Polis, il nuovo quotidiano del Friuli

epoliss.jpgE’ stato presentato oggi venerdì 20 febbraio 2009 presso il Salone del Parlamento del Castello di Udine EPolis Friuli, la 19a edizione del quotidiano nazionale EPolis
EPolis Friuli sarà diffuso a partire da lunedì 23 febbraio 2009 in 25 mila copie e distribuito in 550 punti free (Bar, panifici, alimentari, Distributori di carburante, Tabacchini, Supermercati ….) sia in Udine città che nei comuni di Buttrio, Cervignano, Cividale, Codroipo, Gemona, Latisana, Martignacco, Palmanova, San Giorgio Di Nogaro, San Daniele e Tolmezzo.
il Presidente di EPolis Friuli Giulio Giustiniani che ha spiegato come questa edizione nasca già radicata sul territorio: la compagine sociale vede, accanto al promotore Antonio Maria Bardelli, imprenditori e istituzioni  del territorio: Roberto Snaidero, Carlo Tonutti, Lucio Fusaro, Giorgio del Fabro, Banca di Cividale, Giannattilio Usoni, accanto ai quali si stanno affiancando altre significative personalità friulane. EPolis Friuli vuole arricchire l’offerta informativa nella regione con uno strumento aperto a una pluralità di opinioni, equilibrato, privo di pregiudizi e militanze politiche. La stampa free-press di qualità rappresenta ormai una consolidata risposta alla crisi dell’editoria tradizionale a pagamento tanto più quando sia affiancata, come nel caso di EPolis Friuli, da una forte presenza multimediale.
L’editore Alberto Rigotti, presidente di EPolis S.p.A. ha ribadito come nella società dell’informazione il miglior investimento possibile è quello dell’informazione.
Partecipare alla sfida dei media significa quindi trovarsi al centro della transizione fondamentale della nostra società.
Ecco perché quando, nell’estate del 2007, si è presentata l’opportunità di acquisire il controllo di E Polis,  il Gruppo ABM Merchant – MUNUS ha creduto nella bontà industriale e finanziaria dell’operazione e in poco più di 2 anni, E Polis è riuscita a diventare il secondo quotidiano italiano, certificato ADS con 600 mila copie giornaliere.
E Polis è basato su un modello assolutamente innovativo che sta rivoluzionando il modo stesso di concepire il quotidiano; tutti sappiamo che meno del 9% degli italiani legge un quotidiano, ma sappiamo anche, che una quota significativa del 91% di non lettori lo leggerebbe se le edicole fossero più diffuse ed a portata di mano e se la posta funzionasse.
E Polis, con i suoi oltre 12 mila punti free, ha un nuovo modello distributivo che consente di colmare questo gap, portando il giornale verso il lettore e non viceversa.

Infine E Polis ha realizzato – primo in Italia – un quotidiano che coniuga le esigenze del lettore e capace di mettere insieme le istanze del locale con quelle del globale, riuscendo da subito, grazie alla pluralità delle edizioni, ad affermarsi come un quotidiano nazionale e contemporaneamente locale ed acquisendo prestigio agli occhi dei lettori.
In ognuna delle 19 edizioni locali, che diventeranno fra poco oltre 25, ogni testata è l’epicentro informativo della Sua città, è una finestra sul mondo: la carta un piacere della prossimità, contrapposta al virtuale della globalizzazione.

Oggi E Polis si apre ad investitori che vogliono affiancarsi per accelerare ulteriormente la crescita, ma soprattutto per essere testimoni delle esigenze informative del territorio di appartenenza. Investitori che vogliono diventare “editori” con una modalità ancora una volta innovativa, diventando co-proprietari di una o più edizioni editoriali locali e restando però liberi di partecipare o meno alla gestione delle attività e alla raccolta.
Aprirsi a nuovi partner è il primo passo verso l’allargamento della proprietà a quanti più soggetti possibile: perché un vero grande quotidiano popolare non può far riferimento ad un singolo gruppo, ma deve avere un radicamento forte sul territorio anche nella proprietà.

Sara Cipollini, amministratore delegato di EPolis S.pA., si è soffermata a descrivere come EPolis stia proseguendo il suo piano di ristrutturazione e di sviluppo confermandosi sempre più come quotidiano nazionale con il miglior radicamento sul territorio, con:
19 edizioni (EPolis Torino, EPolis Milano, il Bergamo, il Brescia, il Verona, il Vicenza, il Padova, il Mestre, il Venezia, il Treviso, EPolis Friuli, il Bologna, il Firenze, EPolis Roma, il Napoli, Epolis Bari, EPolis Palermo, il Sardegna Nord e il Sardegna Sud)
600 mila copie quotidiane
oltre 12 mila punti distributivi e 4200 edicole
130 giornalisti, presenti nelle 19 città
L’obiettivo di raccolta pubblicitaria per il 2009 è superiore ai 30 milioni di euro.
Prosegue infine il piano di societarizzazione dei brand che prevede il coinvolgimento di soci locali imprenditoriali nelle diverse edizioni locali: dopo la cessione nel 2008 del 49% delle 6 edizioni Venete (il Verona, il Vicenza, il Padova, il Mestre, il Venezia e il Treviso), de il Bologna, di Epolis Roma ed EPolis Friuli, nel 2009 sono previste la cessione del 49% di altre 6 edizioni.

Con riferimento al prodotto editoriale, l’Editore Incaricato Carlo Momigliano, ha illustrato innanzitutto i dati quantitativi fondamentali: il network E Polis si pone già come il terzo quotidiano nazionale per diffusione certificata e, con la nuova edizione del Friuli, punta alla seconda posizione nella media del 2009; la readership certificata da Audipress, prima del lancio di E Polis Palermo e di E Polis Friuli raggiungeva nel luglio 2008 il milione di lettori. Con la crescita delle edizioni precedenti e con le nuove edizioni supererà il  milione e trecentomila lettori, dato che pone E Polis tra la terza e la quarta posizione in Italia per lettorato tra i quotidiani a diffusione certificata. In secondo luogo Momigliano ha illustrato il posizionamento distintivo di E Polis rispetto alla Free Press tradizionale da un lato e rispetto ai quotidiani a pagamento dall’altro lato: E Polis è percepito dai suoi lettori come un prodotto con “gli stessi contenuti di un quotidiano a pagamento, ma gratuito”; un prodotto moderno e di agevole lettura, come la free press, ma diverso da quest’ultima perché “si vede che c’è una forte redazione alle spalle” , “bello e piacevole da sfogliare”, ma “credibile e non partigiano”.  Questo posizionamento “non partigiano” è curato attraverso una scelta accurata delle firme nazionali e locali, che esprimono pareri netti, ma plurali (non a caso coesistono nella sezione “Argomenti”, a puro titolo di esempio, i contributi di Pietro Folena e Paolo Ferrero con quelli del Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e di Livio Caputo). Infine cruciale nel posizionamento del giornale è l’intreccio tra informazione locale e nazionale: intreccio e non mero affiancamento di dorsi o sezioni, perché ogni sezione del giornale, a partire dalla prima pagina, vede prevalere ottica e anima locale di ciascuna edizione. Infine, Carlo Momigliano ha illustrato i dati di una ricerca sulla notorietà di cui gode E Polis su Udine, prima ancora di essere distribuito: già oggi il 16% dei cittadini di Udine conoscono E Polis, in particolare grazie alle campagne pubblicitarie televisive e radiofoniche sulle reti nazionali e grazie all’adiacenza con il network di sei edizioni di E Polis nel nord-est. Una base di notorietà associata a giudizi molto positivi sull’iniziativa che costituisce una leva importante per il lancio del giornale, ma anche una sfida per le attese che ha suscitato.

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