Bearzi

Art Tal Ort a Fagagna. 9 agosto 2020

Sono due progetti che altrettante realtà del territorio, Servi di Scena/MateâriuM e Creaa, hanno voluto realizzare per il festival

FAGAGNA – A Fagagna è tutto pronto per l’11^ edizione di Art Tal Ort (8 e 9 agosto), festival multidisciplinare organizzato da Felici ma furlans (parte della rete culturale Intersezioni) grazie al Comune di Fagagna, alla Regione Fvg, PromoturismoFVG, Fondazione Friuli, alla Comunità collinare e agli sponsor privati. Un appuntamento che, come di consueto, saprà stupire il pubblico grazie a scelte artistiche che mantengono una chiave di lettura del contemporaneo sagace e fuori dagli schemi, fondendo ricerca rigorosa e leggerezza interpretativa. Ecco allora che accanto all’allegria e all’irriverenza dei molti gruppi in concerto, ci sarà uno spazio interamente dedicato alle arti visive con l’intervento di due artisti che proporranno i loro lavori site specific: «Le modalità e i procedimenti saranno diversi – hanno spiegato gli organizzatori – ma entrambi i lavori vogliono dare un messaggio forte al pubblico. Sono due progetti che altrettante realtà del territorio, Servi di Scena/MateâriuM (per Omissis di Guglielmo Manenti) e Creaa (per “Works fall true” dell’artista Ryts Monet), hanno voluto realizzare per Art Tal Ort».

WORKS FALL TRUE – Ryts Monet, all’anagrafe Enricomaria De Napoli, torna nel Friuli che lo ha cresciuto (ha vissuto a Lignano fino ai 20 anni) con “Works fall true”, un lavoro site specific realizzato in esclusiva per Art Tal Ort, la cui chiave di lettura è strettamente connessa all’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il mondo. Ryts Monet oggi vive e lavora tra Venezia (dove ha studiato, allo IUAV) e Vienna. Nel 2019 è stato selezionato come artista in residenza da diverse istituzioni che si occupano di arte contemporanea in Azerbaigian, in Giappone e Ungheria. Già prima ha ricevuto molti riconoscimenti, fra cui il Premio Celeste (2013). Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali oltre che in Italia e in Austria, anche in altri Paesi europei (Belgio, Germania, Olanda) e extra europei (Albania, Egitto, Stati Uniti). L’installazione a neon, (realizzata grazie alla collaborazione con la friulana Neon Arco) che vivrà per i soli due giorni della kermesse, avrà peraltro una particolarità, non sarà sempre uguale, ma cambierà assieme al ciclo del sole: alla luce ne avremo una prima versione, con il calar della notte, una seconda.

Cosa significa riflettere sulla condizione dei lavoratori nel 2020, nell’epoca Covid? Da questa domanda è partita la meditazione dell’artista. «Nel marzo 2020 Ryts Monet è a Vienna, dove vive e lavora, impossibilitato a raggiungere l’Italia, con tutte le incertezze lavorative di un libero professionista. Osservatore e attore involontario di un momento storico che determina un cambiamento epocale per la nostra civiltà», spiega la curatrice, Elena Tammaro di Creea. A Fagagna, «facendo cadere, una a una le lettere della frase “workers from the world unite!”, tradotta in inglese in accordanza con uno sguardo culturalmente eurocentrico, affiora un nuovo significato (works fall – true!) ambivalente (i lavori crollano davvero. / le opere si realizzano). Il messaggio dell’artista vuole essere un monito, ma anche una speranza». Oggi stiamo costruendo il domani, dobbiamo solo capire e decidere se essere protagonisti o burattini del futuro.

OMISSIS – Il progetto Omissis ha l’obiettivo di interagire con con il patrimonio culturale e storico del territorio attraverso il “completamento” di dipinti e affreschi deteriorati, presenti in edifici sacri divenuti marginali. Durante l’edizione 2020 di Art tal Ort un gruppo di artisti visivi e di narratori interagiranno con le opere presenti all’interno della Chiesa di San Michele e con la storia della Comunità di Fagagna. All’interno della Chiesa, ubicata sulla sommità della collina, tra le rovine del Castello, verranno realizzate delle opere pittoriche (pale d’altare, icone, …) e delle installazioni (figure sagomate, dipinti interattivi, …) ideate dal Maestro Guglielmo Manenti che avranno il compito di dare voce allo spazio sacro e alla storia della comunità ospitante, andando soprattutto ad indagare i tasselli mancanti o incompleti (Omissis) presenti nell’edificio e nel contesto circostante. I visitatori potranno accedere al tempio per osservare le opere, attraverso una visita guidata individuale o per piccoli gruppi; il percorso all’interno della Chiesa verrà curato dai performer di Servi di Scena/MateâriuM che presenteranno al pubblico il processo creativo, le allegorie e le tematiche presenti all’interno di ciascuna opera, lasciando sempre e comunque spazio a nuovi spazi di interpretazione (Omissis).

11^ EDIZIONE – Come già annunciato, una delle principali novità di questa edizione di Art Tal Ort sarà la location scelta: non solamente la collina del Castello, ma anche quella meglio conosciuta come “Mont dai pins” (collina dei pini). Se la prima ospiterà gli appuntamenti di arti performative e visive, la seconda sarà il meraviglioso anfiteatro naturale in cui si svolgeranno tutti i concerti! Per l’edizione 2020, nel rispetto del norme anti-Covid, gli ingressi al festival saranno limitati. Per accontentare il vasto pubblico che negli ultimi anni ha preso parte alla kermesse l’organizzazione ha deciso da prevedere delle repliche.

LA COLLINA DEL CASTELLO – Sulla collina del Castello (primo ingresso alle 17.30 e secondo alle 20.30, sia sabato che domenica) è in programma la trascinante ebrezza della Microband, il duo comico-musicale che ci insegnerà a guardare in modo diverso la musica classica, e uno dei più poetici manipolatori di bolle di sapone al mondo: l’australiano Prof. Bubbles. Inoltre sarà possibile ammirare le opere di Guglielmo Manenti, illustratore siciliano che porterà a Fagagna il suo progetto Omissis, grazie alla collaborazione con l’associazione Servi di Scena, partner artistico della kermesse. Dalla stessa ora sarà possibile ammirare, grazie a Creaa, anche l’installazione site specific “Works fall true” dell’artista Ryts Monet.

MONT DAI PINS – Sulla Mont dai pins, invece, ci saranno due concerti, uno al dì, sempre dalle 18.30. Sabato si esibiranno i Dissociative Tv i caustici Laipnessless e infine gli irriverenti Radio Zastava. Domenica sarà la volta dei croati Techno Vikings, introdotti da dj Mill e a seguire i Cinque uomini sulla cassa del morto.

NUOVA VESTE NEL 2020 – Dopo la ricca anteprima che ha visto gli artisti andare alla scoperta del territorio collinare e regionale, facendo tappa in alcune location di alto valore storico, architettonico e paesaggistico, la due-giorni è dunque pronta a presentarsi nella sua nuova veste. Nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, gli ingressi saranno limitati. Per accedere agli spettacoli sarà necessario acquistare il proprio biglietto sul sito www.artalort.it, al costo di 5 euro per gli adulti e 2 euro per gli under 18 (l’ingresso per i bambini sotto i 4 anni è gratuito), scegliendo il pacchetto preferito: musica o teatro/arti visive. L’organizzazione inoltre consiglia di portare con sé una coperta che delimiterà lo spazio a disposizione di ciascuno.

IL FESTIVAL – Art Tal Ort è organizzato da Felici ma furlans in partnership artistica con Creaa, Servi di Scena, Damatrà, Mataran, Scuola Sperimentale dell’attore grazie al sostegno del Comune di Fagagna, della Regione Friuli Venezia, di PromoturismoFVG, Fondazione Friuli e della Comunità collinare. L’edizione 2020 del Festival, che fa parte della rete culturale “Intersezioni”, ha ricevuto anche il contributo di Prima Cassa e la media partnership di Radio Onde Furlane.

Info, acquisto biglietti e prenotazioni su www.artalort.it

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